Benedetto XVI: lo scandalo della fame e’ inaccettabile.

09/01/2009

“Lo scandalo della fame, che tende ad aggravarsi, è inaccettabile in un mondo che dispone dei beni, delle conoscenze e dei mezzi per porvi fine”. Di fronte al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, il Papa ha chisto oggi di cambiare stile di vita ed “eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale” correggendo i “modelli di crescita” incapaci di “garantire il rispetto dell’ambiente”.

“Un altro elemento importante nello sforzo comune per l’eliminazione della miseria -ha spiegato il Pontefice- richiede non solamente un’assistenza, della quale non si puo’ non desiderare l’espansione, ma anche la presa di coscienza dell’importanza della lotta alla corruzione e la promozione del buon governo”.

Pacs
Davanti agli ambasciatori di 175 Paesi, Benedetto XVI ha lanciato l’allarme per le “minacce” contro “la struttura naturale della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna”, perché sono in atto, ha detto Benedetto XVI, “tentativi di relativizzarla conferendole lo stesso statuto di forme di unione radicalmente diverse”. Tutto ciò costituisce una offesa “e contribuisce a destabilizzarla”.

Medio Oriente
“Rinnovo il mio pressante appello a tutte le parti in causa nel complesso scacchiere politico del Medio Oriente, con la speranza che si consolidino i segni positivi tra Israeliani e Palestinesi registrati nel corso delle ultime settimane”, ha detto Benedetto XVI.

Per il Pontefice, “il Medio Oriente è fonte di grandi inquietudini. Per questo – ha ricordato – ho voluto indirizzare una lettera ai cattolici della regione in occasione del Natale, per esprimere la mia solidarietà e la mia vicinanza spirituale con tutti, e per incoraggiarli a proseguire la loro presenza nella regione, sicuro che la loro testimonianza sara’ un aiuto e un sostegno in vista di un futuro di pace e di fraternità”.

“La Santa Sede – ha assicurato Papa Ratzinger – non smetterà di ripetere che le soluzioni militari non conducono a nulla, come si è potuto vedere in Libano l’estate scorsa”.

Secondo il Papa, “il futuro di questo paese passa necessariamente attraverso l’unita’ di tutte le sue componenti e attraverso le relazioni fraterne tra i diversi gruppi religiosi e sociali. Cio’ costituisce un messaggio di speranza per tutti. Non e’ possibile accontentarsi di soluzioni parziali o unilaterali. Per porre termine alla crisi e alle sofferenze che essa causa nelle popolazioni, bisogna procedere attraverso un approccio globale, che non escluda nessuno dalla ricerca di una soluzione negoziata e che tenga conto delle aspirazioni e degli interessi legittimi dei diversi popoli coinvolti; in modo particolare, i Libanesi hanno diritto a vedere rispettata l’integrita’ e la sovranita’ del loro paese; gli Israeliani hanno il diritto di vivere in pace nel loro Stato, i Palestinesi hanno il diritto ad una patria libera e sovrana. Se ciascuno dei popoli della regione vede le sue aspettative prese in considerazione e si sente meno minacciato, la fiducia reciproca si rafforzera'”.

Fonte:
Rai news 24