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Stangata in autunno

Ogni volta che, come in questi ultimi giorni, c’è una “fiammata” al rialzo del prezzo del petrolio, l’odore di carta bruciata che sentite è quello dei nostri soldi che se vanno in fumo.

Con il prezzo di un barile di petrolio ben oltre i 60 dollari ci si deve rassegnare a delle cattive sorprese al rientro dalle vacanze: accanto al consueto rincaro della benzina e del gasolio si prospettano aumenti anche per le bollette della luce e del gas, che da ottobre rischiano un rincaro, rispettivamente, del 5% e del 3,5%.

Questa è la stima fatta dal Rie (Ricerche Industriali Energetiche) sulla base dei prezzi del greggio nel periodo di riferimento per l’aggiornamento tariffario di ottobre, a meno che il Governo non decida di intervenire per ridurre l’impatto di questi rialzi sulle tasche degli italiani.

Ma non è solo la corsa senza freni dell’oro nero che potrebbe rendere indigesto il rientro delle vacanze: tutta una serie di rincari è prevista per banche, scuola, assicurazioni, e chi più ne ha, più ne metta. Insomma pare proprio che questo autunno la vendemmia si farà nelle tasche degli italiani.

Per le banche l’Istat calcola un aumento del 9% circa, che si tradurrà, per chi è titolare di un conto corrente bancario per una spesa fissa annua di circa 500-550 euro in media, in un’ulteriore spesa di 45 euro.

Altro capitolo dolente è quello dell’RC auto: i consumatori stimano aumenti più consistenti del 2,2% calcolato dall’Istat, e soprattutto le polizze non sono diminuite come avrebbero dovuto. Perciò alla consueta spesa media di 900 euro si devono aggiungere 20-22 euro in più di costi aggiuntivi.

Pure mandare i figli a scuola sarà il consueto salasso: gli aumenti sono notevoli, dicono le associazioni degli utenti, dell’ordine del 6-7% in più. Tra quaderni, penne, zainetto e libri, ogni famiglia a settembre dovrà sborsare 40-60 euro in più per ogni figlio.

Fonte:
Soldi in tasca di
ALAN FRIEDMAN
19/8/2005

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