Benetton, 2 miliardi i ricavi 2006

09/01/2009

Crescita in linea con le attese. E il titolo vola in Borsa: +4,25% TREVISO. Crescita in linea con le attese (ricavi a 1.913 milioni di euro, +8,4%) e fiducia dal mercato: il Cda di Benetton Group, riunitosi ieri mattina a Milano, ha visionato i dati preconsuntivi di fine 2006, che fanno registrare crescita e utili «in linea con le aspettative» e raccolgono giudizi positivi dal mercato. Il titolo, dopo una mattinata sotto la soglia dei 13 euro, ha messo a segno uno scatto a 13,54 euro, con un rialzo del 4,25% e volumi quattro volte superiori alla media degli ultimi trenta giorni.
Alla fine della seduta, il titolo Benetton ha chiuso con un prezzo di riferimento di 13,33 euro (+2,65%). Anche Piazza Affari, insomma, si lascia alle spalle i timori e le incognite legati ai primi risultati «post-Cassano». Dopo le dimissioni dell’amministratore delegato, il mercato temeva che le stime di crescita del gruppo fossero riviste al ribasso, all’insegna di un nuovo corso inizialmente “prudente” targato Alessandro Benetton, e in attesa della nomina del nuovo ad (il nome arriverà a marzo).
Le previsioni, però, rimangono in linea con quelle tracciate da Silvano Cassano: per l’esercizio 2007 le aspettative degli United Colors stimano una crescita del fatturato compresa fra il 6% e l’8%, mentre il preconsuntivo sui ricavi consolidati del 2006 viene fissato a 1.913 milioni di euro, in crescita dell’8,4% rispetto ai 1.765 milioni del 2005. Anche l’utile netto 2006 viene stimato «in linea con le aspettative», a circa il 6,5% del fatturato (124,3 milioni di euro).
I dati definitivi verranno esaminati e approvati dal consiglio di amministrazione convocato per il prossimo 16 marzo, ma i numeri di ieri sono bastati a frenare il clima di sfiducia del mercato nato dopo l’addio dell’amministratore delegato (passato a Grandi Navi Veloci) e protratto fino ai giorni scorsi, a ridosso del consiglio d’amministrazione di ieri.
Nell’ultima settimana il titolo in Borsa aveva perso il 3,98%, -8,48% nell’ultimo mese e -14,31 sugli ultimi tre. «Alla luce della raccolta ordini delle collezioni primavaera/estate 2007 e dei primi segnali degli ordini autunno/inverno – si legge in una nota diramata ieri da Benetton Group – i ricavi per il 2007 mostrano un trend decisamente positivo che l’azienda stima in linea con il tasso di crescita sostenibile atteso per i prossimi esercizi e compreso almeno tra il 6 e l’8%». La crescita deriva da «un significativo aumento dei volumi e da un mix di prodotto che vede tassi di crescita in tutti i comparti dell’abbigliamento, con valori a doppia cifra negli accessori e camicie». Nel 2007 è inoltre prevista una crescita più accentuata dei mercati esteri, in particolare le aree del bacino del Mediterraneo, i Paesi dell’est Europa, la Cina e l’India, mentre le buone aspettative di crescita per l’Italia sono trainate principalmente dalla maggior segmentazione dell’offerta. Per il 2007 è previsto che l’Ebitda, calcolato prima delle imposte non ricorrenti, presenti una crescita del 20%, con una incidenza sul fatturato superiore al 15%.
Per Luciano Benetton, che ha già nominato in pectore il figlio Alessandro come suo erede, il bilancio 2006 sarà l’ultimo chiuso da presidente.
«Il positivo andamento del 2006 – ha detto Luciano – è la prova definitiva della bontà delle politiche commerciali varate negli scorsi anni e del miglioramento costante del servizio al cliente sia in termini di rapidità che di ricchezza d’offerta, su cui continueremo a investire nel 2007. Da quest’anno possiamo con serenità dedicare le nostre risorse a supportare la crescita nelle aree strategiche e di forte sviluppo».
Il gruppo di Ponzano prevede di investire nel corso di quest’anno tra i 250 e i 300 milioni di euro, la maggior parte dei quali dedicati a supportare la crescita nei mercati esteri con più forti opportunità di sviluppo. Ma anche la struttura “fisica” sarà rafforzata, in particolare per quanto riguarda quella produttiva (in Tunisia) e quella logistica (a Castrette di Villorba, Treviso).
Proprio a Castrette, centro logistico che fa da baricentro per tutta l’Europa, il Nordafrica e l’America, è previsto un intervento di ampliamento per far fronte alla crescita dei volumi. Il corpo centrale sarà ampliato con due nuove ali, intervento che si aggiunge al recente ammodernamento dei macchinari a guida laser per lo smistamento delle merci. Un’altra quota significativa degli investimenti sarà dedicata ai sistemi It che dovranno coadiuvare la crescita di volumi e la maggiore segmentazione delle diverse collezioni.

Fonte:
L’Espresso
Fabio Poloni