Da Assocamerestero, ok a Trieste 2008
A Parigi, il progetto Trieste Expo 2008 ottiene i consensi di Assocamerestero.
In occasione della tavola rotonda dedicata alla Mobilità della Conoscenza ospitata dal prestigioso Cercle de l’Union Interalliée (Circolo dell’Unione Interalleata), le 71 Camere di Commercio Italiane presenti in 46 Paesi e gli oltre trenta delegati del Bureau International des Espositions qui riuniti, hanno dato il loro appoggio alla candidatura di Trieste quale sede dell’Expo 2008.
Dopo un beneagurante “Arrivederci a Trieste nel 2008” espresso da Giovanni Dominedò, Ambasciatore d’Italia presso la Repubblica Francese, in apertura dei lavori, i presenti hanno ricevuto il benvenuto di Alberto Mantovani, dell’Unioncamere nazionale, e di Edoardo Pollastri, Presidente vicario di Assocamerestero, che proprio a Parigi ha voluto riunire il consiglio di amministrazione per realizzare questa importante azione di promozione della candidatura.
A seguire, la presentazione di Antonio Paoletti, Presidente della Camera di Commercio di Trieste, che ha tenuto a sottolineare come “il mondo economico italiano attenda con grande interesse il risultato della sfida di Trieste all’assegnazione dell’Esposizione internazionale riconosciuta del 2008, e di come sia pronto ad investire su Trieste, sul suo futuro e sul futuro della conoscenza a livello mondiale”.
A spiegare l’unicità scientifica, culturale, etnica del capoluogo giuliano e ad illustrare i centri internazionali di ricerca e delle ulteriori potenzialità presenti sul territorio, ma soprattutto ad approfondire il significato e la valenza del tema scelto, la “Mobilità della conoscenza”, sono stati Katepalli Sreenivasan, Direttore del Centro Internazionale di fisica teorica, Arturo Falaschi, del Centro Internazionale per l’ingegneria genetica e le biotecnologie, Pierpaolo Ferrante e Fulvio Degrassi, di Trieste Expo Challenge 2008.
Da parte sua, Giancarlo Riccio, ministro plenipotenziario responsabile presso il Ministero degli Affari Esteri del coordinamento della candidatura di Trieste, ha ribadito la garanzia di intervento e sostegno finanziario del Governo italiano, quale tassello determinante per consentire la realizzazione di un’opera così importante, capace di cambiare volto al Porto Vecchio e ridisegnare una parte importante del capoluogo giuliano.
In ogni caso, in attesa che il capoluogo giuliano risulti vincitore nella sfida contro Salonicco (Grecia) e Saragozza (Spagna), le due città candidate ad ospitare l’Expo, la Raum film, casa di produzione televisiva austro-tedesca, ha reso nota la propria volontà di realizzare un documentario sull’evoluzione della città italiana. Obiettivo: descrivere, con particolare attenzione alle vicende del Porto Vecchio prescelto come sito per l’eventuale Expo, la città più al centro della Nuova Europa da una prospettiva non usuale, raccontandone i legami e le influenze del passato con gli occhi del presente già proiettati nel possibile sviluppo futuro.
Philipp Krebs e Therese Annabelle Engels, rispettivamente il produttore e la giornalista che oggi hanno concluso il primo sopralluogo a Trieste, l’hanno definita “una città che regala emozioni criptate a chi ha voglia di scoprire, di respirare letteratura, di andare in cerca della storia. Di recente, il giallo Morti del Carso dello scrittore tedesco Veit Heinichen ha fatto conoscere al grande ma qualificato pubblico tedesco ed austriaco la realtà di Trieste, rendendola molto più interessante ai molti che di questa città sapevano ben poco. Peccato – hanno commentato produttore e giornalista che torneranno a fine ottobre per i primi ciak – che dia l’impressione di vivere troppi equilibrismi politici che ne limitano il potenziale”. Per vederlo – il documentario sarà trasmesso nel 2005 sulle televisioni nazionali austriaca e tedesca, ORF e ZDF – bisognerà però aspettare il 2005, ossia quando Trieste conoscerà il verdetto del Bureau International des Expositions (BIE)… Expo 2008 sì o Expo 2008 no?
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