Ue: ok a programma di stabilità italiano
Anche la riforma delle pensioni va pienamente attuata
La Commissione europea promuove il piano 2005-2009, ma chiede una decisa riduzione del debito ad un ritmo più rapido
BRUXELLES (BELGIO) – Il programma di stabilità dell’Italia aggiornato, che copre la strategia di bilancio dal 2005 al 2009, è «coerente con la correzione del deficit eccessivo entro il 2007» a condizione «della piena ed effettiva attuazione del bilancio 2006 e dell’adozione di ulteriori misure per il 2007». E’ questo il giudizio che la Commissione europea invierà mercoledì all’Ecofin. Nel documento, che contiene le valutazioni sul programma di stabilità aggiornato 2005-2009 dell’Italia, si sottolinea, però, la necessità di «una decisa riduzione del debito pubblico a un ritmo più rapido».
STABILITA’ – «In relazione alla sostenibilità delle finanze pubbliche, l’Italia sembra trovarsi in una condizione di medio rischio a causa dei costi di bilancio dell’invecchiamento della popolazione» si dice ancora nella raccomandazione della commissione Ue. L’elevato debito pubblico e «la debole posizione di bilancio dimostrano la necessità di un consolidamento delle finanze pubbliche nel medio termine». Bruxelles segnala che l’aumento della pensionistica fino al 2050 è «moderato» ma «si fonda sulla piena attuazione delle riforme pensionistiche del 2004 e del passato».
Fonte:
Corriere della Sera
17 febbraio 2006