Telecom, possibile fusione Vivo-Tim Brasil
MILANO, 12 maggio (Reuters) – Telefonica e Telecom Italia potrebbero arrivare alla fusione di Vivo e Tim Brasil dopo che il gruppo spagnolo di telecomunicazioni, insieme ad altri partner, prenderà il controllo del più grande gruppo telefonico italiano.
Lo scrive oggi il Sole 24 ore, citando il presidente di Telefonica Caesar Alierta.
Telefonica, Mediobanca, Intesa Sanpaolo, le assicurazioni Generali (GASI.MI: Quotazione, Profilo) e la famiglia Benetton si sono accordati il mese scorso per diventare soci di riferimento in Telecom Italia.
Ma l’accordo tra i due gruppi potrebbe scontrarsi con le regole antitrust in Brasile, dove Telefonica e Telecom Italia hanno rami.
Alierta non ha escluso al giornale che le due unità wireless — la più grande società di telefonia mobile brasiliana Vivo (VIVO4.SA: Quotazione, Profilo), controllata da Telefonica e Portugal Telecom (PTC.LS: Quotazione, Profilo) e Tim Brasil di Telecom Italia — possano unirsi.
“Perché no? E’ una buona idea. Vedremo”, ha detto Alierta al quotidiano.
Ma un portavoce di Telefonica a Madrid ha smentito che Alierta abbia detto ciò. “Il presidente di Telefonica non ha fatto quei commenti”, ha detto.
Il Sole ha scritto che Alierta era a Milano per incontrare i manager di Telecom Italia, Intesa Sanpaolo (ISP.MI: Quotazione, Profilo) e Mediobanca (MDBI.MI: Quotazione, Profilo).
Non ci sono stati commenti immediati da parte di Telecom.
All’inizio di questa settimana, l’ad di Telecom Riccardo Ruggiero ha detto che Telecom Italia e Telefonica non hanno mai discusso della fusione delle loro unità in Brasile.
L’authority brasiliana non consente di avere partecipazioni in due operatori che hanno la licenza nella stessa regione.
Fonte:
Reuters