Rfid in Brasile: il governo fa lo sponsor
Anche il Brasile crede nell’Rfid. Quella che gli analisti preannunciano come una delle prossime potenze industriali, insieme a Russia, India e Cina (Bric) sta infatti investendo in questo tipo di sviluppo su più fronti.
Il governo brasiliano ha finanziato con qualcosa come 250 milioni di dollari il chip maker brasiliano Ceitec, società inaugurata ufficialmente a Puerto Alegre il 5 febbraio e che come primo prodotto ha rilasciato un tag Rfid per la tracciabilità del bestiame.
Il Brasile, insieme al Portogallo, sono stati i primi due paesi al mondo che hanno varato una legge che impone di inserire un braccialetto dotato di tag Rfid a tutti i neonati, per garantire l’identificazione univoca di ogni bambino e presidiare al meglio i piccoli.
E in diverse occasioni le autorità, tra cui l’ex presidente Luiz Inàcio Lula da Silva e l’attuale presidente Dilma Roussef hanno sottolineato l’intenzione di fare del Brasile un punto di riferimento nel mercato dei semiconduttori.
Già nel 2006 era stato sottoscritto un accordo tra il governo brasiliano e quello giapponese per introdurre la televisione digitale basata su un sistema Isdb-T e per cooperare a una roadmap che sotto il nome di Progetto Ic si prefiggeva di favorire la crescita di un’industria dei semiconduttori.
Un’intesa che ha portato a dei risultati: in questi giorni, infatti, è arrivata la notizia ufficiale della discesa in campo di Toshiba.
La società nipponica, infatti, attraverso la sua affiliata Semp Toshiba Informàtica, creerà proprio in Brasile un nuovo sito per la progettazione di chip, in joint venture con Wernher von Braun Center for Advanced Research (Vbc), un istituto di ricerca brasiliano specializzato in ingegneria elettronica.
Secondo quanto dichiarato da un portavoce, Toshiba, Semp Toshiba Informàtica e Vbc firmeranno l’accordo nel 2011, alla fine di marzo, investendo un capitale iniziale di 4 milioni di dollari di cui Vbc coprirà il 10%, Sti il 60% e Toshiba il 30%.
Molti governi stanno capendo che l’Rfid è un nuovo driver dello sviluppo industriale. Nel sud-est asiatico anche il governo del Brunei ha varato un progetto che finanzia le tecnologie Rfid realizzate all’interno del Paese. Queste iniziative spostaranno gli asset dello sviluppo?
Fonte:
Rfid Italia