Petrolio in calo sotto i 46 dollari al barile
Aumento delle scorte Usa e attese di una produzione più regolare spingono il Wti ai minimi da due mesi (45,50$). L’oncia d’oro schizza al record da 16 anni (440 dollari)
Prezzo del petrolio ancora in ribasso negli scambi a New York, a 45,50 dollari al barile che rappresentano il minimo da quasi due mesi, esattamente dal 21 settembre scorso. L’ ulteriore calo delle quotazioni del greggio è da mettere in relazione con le aspettative legate a una crescita delle scorte statunitensi e a un andamento della produzione in grado di garantire un adeguato approvvigionamento per la stagione invernale.
Il Brent europeo, consegna dicembre, in prossimità di scadenza della giornara quota in ribasso del 5,22% a 40,10 dollari, con un’oscillazione minimo/massimo di 40,05-41,15. Per quest’ultimo contratto si tratta del nuovo minimo dallo scorso 17 settembre. .
Il prezzo del petrolio Wti Usa aveva toccato il massimo di sempre a 55,67 dollari al barile il 25 ottobre; in seguito, le quotazioni hanno invertito la tendenza e, ai prezzi di oggi, sono scese di circa il 16 per cento.
Intanto il contratto futures a dicembre sull’oro quotato sulla piazza newyorkese è balzato oltre 440 dollari l’oncia, il massimo dal luglio 1988 sulla scia delle incertezze del dollaro. Il contratto a dicembre alla divisione Comex del New York Mercantile Exchange quota di 1,20 dollari a 439,50 dollari l’oncia, dopo aver per un attimo superato quota 440 dollari. L’oro in lingotti sulla piazza di Londra è anch’esso in rialzo e ha toccato un nuovo massimo di oltre 16 anni a 440 dollari l’oncia, un livello di resistenza che ha potrebbe aprire la strada verso il livello di 450 dollari.
IL Sole 24 Ore
15/11/2004