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Per il 2005 l’ICE punta su Brasile, Cina, Russia e Turchia

ROMA aise – È pronto il Programma Promozionale ICE per il 2005. Attraverso il suo sito web, l’Istituto per il Commercio Estero rende note le iniziative promozionali organizzate sui mercati internazionali e le linee di indirizzo politico per il nuovo anno, confermando sostanzialmente le priorità geografiche per la ripartizione dei fondi e l’individuazione degli interventi già indicate per il 2004 per promuovere il Made in Italy nel mondo.

Dunque ancora Cina, Russia, Turchia e Brasile come Paesi prioritari dell’intervento promozionale. In particolare, la Russia sarà il Paese focus per le risorse straordinarie 2005 del Made in Italy con riflessi operativi sui Paesi confinanti come Ucraina, Bielorussia e Kazakistan.

Proseguiranno nel 2005 i due progetti speciali che coinvolgono dall’anno scorso le aree del Nord Africa e dei Balcani.
Tutto questo, però, senza dimenticare, anzi cercando di rilanciare gli interventi nei mercati tradizionali dell’unione Europea e del Nord America, in virtù della loro importanza come mercati di destinazione del nostro export.

A questo proposito verranno destinati dei fondi per la promozione straordinaria del made in Italy attraverso iniziative mirate che favoriscano una conoscenza meno stereotipata dell’Italia.
Come detto, grande rilievo verrà dato ai mercati dell’Est che grazie all’allargamento dell’Unione Europea e alla crescita dell’economia russa, offrono rilevanti opportunità per le nostre esportazioni, favorite anche dalla vicinanza geografica e dalla complementarietà economica, soprattutto in relazione ad interventi volti a creare sinergie e sviluppo di collaborazioni e partnership industriali e commerciali.

L’Asia non è solo Cina, ma anche Giappone e India, un mercato che presenta complessità rilevanti per gli operatori economici e, nello stesso tempo, importanti opportunità in specifici segmenti di mercato.
Per quanto riguarda la ripartizione dei fondi per aree geografiche, il Nord America e il Pacifico continuano ad essere destinazioni primarie anche se la percentuale destinata al Nord-America subirà una lieve flessione rispetto al 2004.

Più fondi, invece, saranno destinati all’Europa dei 25. Mossa che toglierà qualcosa alle iniziative volte all’Europa Centro-Orientale, dove, peraltro, una quota rilevante delle risorse è destinata alla Russia.
Relativamente alla ripartizione per paesi, al primo posto, come di consueto, si collocano gli Stati Uniti, seguiti da Cina e Russia destinatari, tra l’altro di ingenti finanziamenti derivanti dai fondi stanziati dal Ministero per le Attività Produttive destinati alla promozione del Made in Italy.

Complessivamente, dunque, scende da 58 a 55 il numero di Paesi oggetto di investimenti promozionali. Un effetto dovuto all’intento di evitare la proliferazione di interventi minori e di attivare progetti di maggiore impatto e più elevato valore aggiunto.

(aise)