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Paesi Ocse, Italia sempre in coda

Ancora una volta l’Italia risulta fanalino di coda per la sua crescita economica. Confrontando infatti il Prodotto interno lordo del terzo trimestre nei Paesi della zona Ocse, quello medio è aumentato dello 0,9%, mentre quello del nostro Paese si è fermato allo 0,4%. Si tratta della crescita più debole in assoluto all’interno del G7, i grandi Paesi industrializzati del mondo.

Su base annuale la crescita dell’Italia è stata dell’1,9%, la più bassa del G7, anche se è risultata più sostenuta rispetto al trimestre precedente, quando si era fermata all’1,8%. Nel confronto annuale la crescita dell’Ocse è stata del 2,9% e del G7 del 2,6%.

Su base trimestrale i G7 hanno registrato un aumento del Pil pari allo 0,8% e la zona euro un aumento dello 0,7%. Su base annuale il Pil è salito nella zona euro del 2,6%.

Tra i paesi del G7 sono gli Usa ad avere registrato la crescita più forte a livello trimestrale (+1%) ma non annuale (+2,6%). Su 12 mesi è il Regno Unito, con una crescita del 3,3%, a battere tutti gli altri paesi del G7. Nel terzo trimestre l’economia britannica ha segnato un aumento dello 0,8%, come la Germania.

Su base annuale l’economia tedesca si è attestata al +2,5%, stabile rispetto al trimestre precedente. Il Giappone ha ripreso quota nel terzo trimestre passando dal -0,4% del trimestre precedente a +0,6%. Su un anno il Pil ha registrato una crescita del 2,2%. La Francia ha registrato un aumento su base trimestrale dello 0,7% e del 2,1% su base annuale (+1,4% al secondo trimestre). Per il Canada i dati restano quelli del secondo trimestre, con una crescita trimestrale dello 0,8% rispetto al primo e del 2,5% su base annua.

Gli Stati Uniti hanno contribuito per lo 0,9% alla crescita dell’Ocse del 2,9%, il Giappone per un 0,2%, la zona euro per lo 0,7% e gli altri Paesi per un punto.

Fonte:
TG Fin