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Nuova Irpef e superbollo, la Camera approva. Scontro sul Tfr

La Camera di Montecitorio approva l’emenda-
mento del governo all’articolo 3 della Finanzia-
ria che determina la nuova Irpef (le aliquote
restano cinque), le detrazioni e gli assegni fa-
miliari. Riformulate anche le nuove regole che
determinano la quota del bollo auto da pagare
e le compensazioni Iva.

La nuove aliquote Irpef restano cinque: 23% fino a 15.000 euro; 27% tra 15.000 e 28.000; 38% tra 28.000 e 55.000; 41% tra 55.000 e 75.000; 43% oltre i 75.000. Le nuove aliquote permettono sostanzialmente di pagare meno a chi non arriva a 40.000 euro di reddito (soglia che diventa di 45.00 euro per i lavoratori con coniuge a carico e un figlio). La nuova Irpef creerà differenze solo al 5% dei contribuenti. Detrazioni sono previste per i lavoratori dipendenti, per gli autonomi (in misura minore) e per i pensionati.

Vengono anche aumentate le detrazioni per i figli (partiranno da 800 euro con un decalage collegato al crescere del reddito); gli assegni familiari (per chi ha reddito fino 12.500 euro saranno 1.650 euro per figlio, con un incremento medio del 15%); previsti anche detrazioni per pensionati con più di 75 anni e ragazze madri. Nuova norma anche per l’Iva, che di fatto blocca le truffe all’erario da parte di chi calcola compensazioni tra crediti inesistenti e tasse da pagare.

Intanto continua lo scontro tra governo e sindacati sul nuovo Tfr. I segretari confederati di Cgil, Cisl e Uil parlano di una palese violazione dei patti e degli impegni che il governo si è assunto quando ha firmato il memorandum con Confindustria. Motivo dello scontro la possibilità che il lavoratore, che non aderisce alla previdenza complementare, possa riscuotere il proprio Tfr dal Fondo dell’Inps e non dall’azienda. Replica il sottosegretario all’Economia, Nicola Sartor, che dice: “L’accordo sul Tfr è stato rispettato”.

Ma il governo deve anche fare i conti con la grana dei rettori universitari, sul piede di guerra per i tagli a cui saranno sottoposti gli atenei. I rettori lanciano un allarme: “Le Università rischiano di chiudere”. Si calcola che manca circa un miliardo euro per ripartire e dare slancio al sistema universitario.

Fonte:
Momento Sera
L.P.