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Molise. Iorio riconfermato Presidente. Cdl: e’ una bocciatura del governo Prodi.

Campobasso, 7 novembre 2006

Michele Iorio è stato confermato presidente della regione Molise. Ha ottenuto il 54% dei voti, contro il 45,9% del suo avversario, Roberto Ruta.

Già prima della diffusione dei dati definitivi, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi aveva parlato di “un dato rivelatore della profonda crisi di fiducia del Paese verso il governo Prodi”.

Una lettura condivisa anche da Alleanza Nazionale: “Il voto del Molise – commenta il portavoce Andrea Ronchi – dimostra quanto sia forte e chiaro il no degli italiani alla politica economica e sociale del governo Prodi”.
Anche per l’Udc il voto molisano ha valore nazionale: “La vittoria di Iorio – osserva il segretario Lorenzo Cesa – rappresenta per Prodi una sonora bocciatura e per il centrosinistra il chiaro segnale di quanto sia minoritario nel Paese. E’ un voto che premia il centrodestra e, al suo interno, premia ancor di piu’ il nostro partito”.

Se la Cdl è in festa, nell’Unione scoppia la polemica. In particolare, è il partito di Antonio Di Pietro, molisano, a lanciare le accuse più dure agli alleati, a cominciare da Ds e Margherita. Anche per l’Italia dei Valori, infatti, il risultato è il frutto di problemi irrisolti al livello nazionale.

“La chiara sconfitta dell’Unione in Molise – attacca il portavoce Leoluca Orlando – non può essere vista come una sconfitta locale ma è il segno di un problema nazionale e di un malessere diffuso fra i cittadini verso le logiche che governano la coalizione di centrosinistra. I numeri – aggiunge – dicono chiaramente chi ha perso in Molise e indicano l’insofferenza degli elettori verso le burocrazie dei partiti che ormai si autoalimentano senza avere alcuna sensibilita’ verso ciò che succede nella società”.

Orlando se la prende soprattutto con Ds e Margherita: “Non solo dimostrano di avere un peso elettorale molto inferiore a quello che volevano accreditare, ma hanno anche imposto all’intera coalizione logiche e pratiche da vecchia politica”.

“Per quanto ci riguarda – conclude Orlando – da oggi in poi non sosterremo ad alcun livello alcun candidato che non sia stato espresso da primarie vere e libere che abbiamo coinvolto i cittadini”. E anche il segretario uscente di Radicali Italiani, Daniele Capezzone invita l’Unione a non sottovalutare un voto che invece considera il segnale della “grave crisi politica in atto”.

Critiche che i Ds non raccolgono. Anzi, la Quercia minimizza sottolineando il carattere locale della consultazione: “Tutti coloro che a destra pensano di poter enfatizzare questo risultato, affidandogli una valenza nazionale – dice il coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca – non solo commettono una sciocchezza ma dimostrano di non avere alcun rispetto di un voto popolare che ha deciso per il governo di una regione e non dell’Italia intera. Il responso che si profila, a spoglio ancora in corso, per la Cdl in Molise non fa che confermare il vantaggio che la destra aveva ottenuto nel 2001 e che oggi conserva senza peraltro segnare, pare, alcun progresso sostanziale rispetto ai dati delle precedenti regionali. Quindi, “l’esito delle elezioni in Molise non rappresenta affatto una novità”.

Fonte:
Rainews 24