La crescita del Brasile supera tutte le previsioni
Dopo oltre tre anni di ristagno, l’economia brasiliana dà netti segnali di ripresa, e la crescita industriale è la maggiore degli ultimi trent’anni.
La produzione industriale è cresciuta in ottobre per il sesto mese consecutivo, e la disoccupazione è calata per il quinto mese. La stabilizzazione economica e le riforme varate dal governo del presidente Luiz Inacio Lula da Silva stano cominciando a fare effetto, e la domanda di beni di consumo, repressa durante gli ultimi anni, sta vivendo un vero e proprio boom.
L’industria si sforza di tenere dietro alla richiesta: nelle grandi industrie, il livello di utilizzo della capacità produttiva è oggi dell’83% (era al 72% in luglio e al 64% nel febbraio scorso), e il 12% lavora al limite della capacità.
Lo stesso governo è intervenuto energicamente, con due rialzi consecutivi dei tassi d’interesse, per frenare una crescita troppo improvvisa, che potrebbe generare una nuova onda di inflazione. Per gli economisti e gli operatori del mercato finanziario però, il boom dovrà continuare anche nel 2005.
Anche i conti pubblici sono in ottima salute: nei primi nove mesi del 2004 il surplus primario di bilancio (esclusi i pagamenti per interessi) è risultato del 5,6%, ancora meglio dell’obiettivo del 4,5% concordato con il Fondo monetario internazionale. Sul fronte politico, intanto, dal secondo turno delle elezioni amministrative in programma oggi la sinistra al potere a livello federale, con il presidente Lula, attende una conferma del buon risultato del primo turno.
Il Sole 24Ore
31/10/2004