Il documentario per promuovere il Made in Italy
Siglato dal Vice Ministro Urso un accordo di settore con l’Associazione dei Produttori di Documentari per esportare la nostra produzione in America Latina, Cina e Oceania
Gli audiovisivi scientifici, educativi, naturalistici, in pratica tutto ciò che racconta il meglio del Made in Italy, adesso potranno essere “esportati” all’estero verso nuovi mercati come l’America Latina – per la vicinanza culturale e linguistica con la popolazione -, la Cina – per le sue straordinarie potenzialità -, l’Oceania – in considerazione di alcune condizioni locali favorevoli per il comparto. Tutto ciò grazie ad un accordo di settore sottoscritto dal Vice Ministro delle Attività Produttive con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, con l’Associazione Nazionale dei Produttori di Documentari (DOC.IT).
“L’audiovisivo italiano è da sempre sinonimo di alta qualità – ha commentato Urso – soprattutto in alcuni settori tematici, ma, ad oggi, non è riuscito a sfondare con decisione sui mercati internazionali. Non sono infatti stati affrontati sistematicamente la mappatura delle imprese esistenti, l’esame delle potenzialità produttive e la conoscenza del livello di internazionalizzazione del comparto. Per questo uniamo insieme gli sforzi del nostro Dipartimento e dell’Associazione DOC.IT per riuscire ad esportare il meglio della nostra produzione filmica e delle capacità tecnologiche italiane”.
L’accordo, che avrà validità di due anni, nasce nell’ambito dei lavori del Tavolo “Cinema e audiovisivo” e si basa sul cofinanziamento di progetti che dovranno essere individuati insieme all’Istituto per il Commercio Estero (ICE), con la finalità di promuovere il riconoscimento della specificità del prodotto audiovisivo italiano, sia per stimolare appropriati interventi normativi a livello nazionale, sia per attuare una strategia di promozione all’estero dei prodotti e delle capacità tecnologiche italiane.
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