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Exor entra nella «Goldman» brasiliana

In Brasile è la più grande banca d'affari. Una sorta di "Mediobanca". O, nelle ambizioni del suo numero uno André Esteves, la Goldman Sachs del Sud America. Si chiama Btg Pactual. E da oggi ha un azionista italiano: la famiglia Agnelli.

 Exor ha infatti partecipato all'aumento di capitale da 1,8 miliardi di euro effettuato da Btg Pactual, a cui hanno preso parte anche vari fondi sovrani (quelli di Cina, Singapore, Abu Dhabi), il fondo pensione più grande del mondo (Ontario teacher), la famiglia Rothschild, JC Flowers e altri investitori. Le indiscrezioni lasciano intendere che Exor abbia investito una quota minima, intorno ai 25 milioni di dollari, ma questo in fondo cambia poco: la Mediobanca del Sud America è diventata un po' italiana.

Ed Exor è diventata un po' "brasiliana". «Dopo la partnership con Banca Rothschild e il Gruppo Jardine Matheson, che sta dando a Exor un'esposizione diretta al potenziale di sviluppo di India e Cina, l'accordo raggiunto con Btg Pactual consentirà di cogliere anche nuove opportunità in Brasile», ha infatti commentato il presidente di Exor John Elkann.

Per capire la logica di questo investimento effettuato da Exor, bisogna prima conoscere la storia di Btg Pactual. E soprattutto il suo personaggio simbolo: André Esteves. Entrato in Pactual dopo la laurea a 21 anni, nel 1989, Esteves ha fatto tutta la carriera interna diventando ben presto il più giovane partner della banca d'affari brasiliana e infine il suo numero uno. Fino al 2006, quando ai manager di Pactual arriva l'offerta che non si può rifiutare: la svizzera Ubs offre 2,6 miliardi di dollari per rilevare l'intero capitale. Esteves e soci non ci pensano due volte: accettano. Diventano, nel tempo necessario per staccare un assegno, tra gli uomini più ricchi del Brasile e anche azionisti di Ubs.

Ma Esteves non sta con le mani in mano. Così, liquidata la sua quota nel colosso svizzero, fonda un'altra boutique finanziaria che chiama Btg. E nel 2009 arriva il secondo colpo di fortuna. Ubs, travolta dalla grande crisi, deve iniziare una cura dimagrante per aggiustare i coefficienti patrimoniali.

 E cosa c'è di più veloce per dimagrire, se non ri-vendere Pactual ai suoi fondatori? E così avviene: Esteves usa la sua nuova Btg per ricomprare Pactual con i soci, pagando 2,5 miliardi di dollari. E già che c'è, porta via alcuni banchieri a Citigroup: da Huw Jenkins, ex capo del settore investment bank, a Roberto Isolani, ex numero uno in Italia. Così la «Mediobanca» brasiliana, ritrovata l'indipendenza, riprende a crescere. In Brasile è ormai la prima banca d'affari sia per operazioni di fusione e acquisizione, sia per quotazioni in borsa.

E, in questa posizione, fa gola a molti investitori esteri. Inclusa la famiglia Agnelli, considerando anche che Fiat ha in Brasile un importante mercato.

Fonte:
Il Sole 24 Ore