Cota: “Partono ufficialmente i Desk esteri anticontraffazione”
ROMA, 6 APR (Italia Estera) – “Un passo fondamentale per la difesa delle nostre piccole medie imprese dalla concorrenza sleale estera”. Con queste parole il sottosegretario alle Attività Produttive e Alto Commissario per la lotta alla contraffazione ROBERTO COTA saluta l’attivazione ufficiale e definitiva dei Desk esteri Anticontraffazione in ben 9 Stati extra UE. I Paesi interessati da questa iniziativa, nata dalla collaborazione dell’Alto Commissariato con l’ICE sono: Cina (con uffici a Pechino, Shangai, Hong Kong, Canton, nonché Punti di corrispondenza), Russia, Taiwan, India, Corea del Sud, Turchia, Vietnam, Emirati Arabi Uniti, Brasile.
I Desk anticontraffazione, che saranno ospitati all’interno di preesistenti Uffici ICE esteri, avranno il compito di orientamento ed assistenza tecnica – legale alle imprese, nella registrazione di marchi e di brevetti, e nel contrasto alla contraffazione e alla concorrenza sleale; questi desk saranno diretti da un funzionario dell’ICE o da un funzionario pubblico italiano con formazione specifica e saranno impegnati per la promozione, e sopratutto per la tutela, della proprietà industriale ed intellettuale. Per i desk esteri anticontraffazione è previsto uno stanziamento annuo di 5 milioni di euro.
“I prodotti contraffatti – sottolinea ancora il sottosegretario COTA – arrecano alla nostra economia danni gravissimi. I prodotti delle nostre piccole e medie imprese perdono giorno dopo giorno quote di mercato in Italia e all’estero a causa di questo fenomeno. Ci siamo resi conto che il più delle volte la contraffazione di una merce avviene in Paesi esteri, dove è oggettivamente difficile difendere la nostra piccola-media imprenditoria: questi imprenditori non dispongono di una struttura per potersi tutelare e dunque come ministero dell’Attività Produttive e come Governo abbiamo provveduto a crearla. Inoltre, in caso di cause collettive (cause pilota) contro chiari episodi di contraffazione, sarà lo Stato ad accollarsi i costi delle spese legali. Ecco i motivi principali per cui abbiamo pensato all’istituzione di Desk anticontraffazione all’estero”.
“L’ultima passaggio che occorre realizzare per fermare il dilagare del fenomeno della contraffazione – conclude il sottosegretario Cota – sarà quello dell’obbligo dell’etichettatura di origine dei prodotti. Speriamo che anche su questo fronte, come per i dazi e le quote, l’Europa inizi ad ascoltarci e dia operatività alla bozza di regolamento già discussa dalla Commissione”.
Fonte:
Italia Estera