Consorzi Export, quando “l’unione fa la forza”
Si e’ svolto a Porto Conte in Sardegna un interessante Convegno sui Consorzi Export italiani dal titolo Il modello consortile per la promozione all’estero delle PMI.
Il Convegno, che ha visto la presenza di tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti nel commercio internazionale, e’ stata un’ottima sede per la disamina delle esigenze del sistema delle imprese italiane, profondamente mutate a seguito della perdita di competitivita’ e di quote di mercato nonche’ come conseguenza dell'”allargamento” dell’Unione Europea e del prepotente affacciarsi di nuovi Paesi emergenti nel panorama degli scambi mondiali di merci e servizi.
Il Convegno ha costituito, altresi’, l’occasione per la presentazione, a sei anni di distanza dalla prima, della seconda Indagine sul fenomeno consortile, condotta dalla Federexport, Federazione italiana dei Consorzi per l’Esportazione, associazione di natura privatistica costituita nel 1974, che rappresenta la rete dei Consorzi export italiani raggruppando 110 associati per un totale di 4300 imprese esportatrici.
Il dato piu’ interessante che emerge dal censimento Federexport, condotto su un campione rappresentativo di 140 Consorzi per un totale di 5276 aziende, e’ l’andamento delle esportazioni realizzate dal sistema consortile, in netta controtendenza rispetto all’andamento a livello nazionale.
Infatti, a fronte di una flessione del secondo, pari al 4% nel 2003 rispetto al 2002, il fatturato dei consorzi che hanno aderito alla rilevazione e’ risultato pari a 16,38 miliardi di Euro ( 6,3% del totale nazionale), in aumento ( + 0,1%) nel periodo considerato ed in ulteriore espansione nel primo semestre di questo anno.
Il fenomeno dei consorzi
Il fenomeno consortile e’ nato come aggregazione spontanea senza fini di lucro tra piccole e medie imprese operanti nello stesso ramo di attivita’ ( Consorzi monosettoriali), ovvero in rami diversi o complementari ( Consorzi plurisettoriali ); i Consorzi all’esportazione, in particolare, hanno, come principale scopo sociale, lo sviluppo delle vendite all’estero dei prodotti delle aziende consorziate. Per il raggiungimento di tale obiettivo, si dotano di una serie di servizi che mettono a disposizione dei soci, affrontando impegni finanziari che le PMI, da sole, non potrebbero permettersi. Le strutture consortili, quindi, coordinano le varie iniziative di internazionalizzazione finalizzate alla penetrazione dei mercati esteri ( partecipazione a fiere e mostre, a missioni di operatori, ad indagini di mercato ), operando in forma autonoma o avvalendosi della collaborazione dell’ICE e delle Camere di commercio italiane all’estero.
Oggi operano in Italia oltre 300 Consorzi export, per un totale di 7000 aziende, e sono presenti su tutto il territorio nazionale con ovvia prevalenza per le aree a piu’ forte industrializzazione; sono costituiti da almeno 8 Piccole e Medie Imprese, cosi’ classificate secondo i parametri fissati dall’UE in termini di numero di addetti, fatturato annuo e stato patrimoniale.
Le agevolazioni
I Consorzi Export beneficiano di una serie di agevolazioni, sia a livello nazionale che regionale.
Per quanto riguarda le prime, si ricorda la Legge 21 febbraio 1989 n. 83, che disciplina la concessione, da parte del Ministero Attivita’ Produttive, di contributi finanziari a fronte di spese effettivamente sostenute nell’anno precedente a quello della richiesta di liquidazione, per la realizzazione di programmi promozionali all’estero; identico tipo di contributi sono previsti dalle Regioni sulla base di bandi di gara pubblicati annualmente ( Leggi regionali). Infine, interessanti agevolazioni di natura fiscale sono contemplate in materia di IVA, laddove i servizi resi dai Consorzi alle imprese consorziate vengono considerati servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, e come tali esenti, come del resto, oggi, le stesse cessioni intracomunitarie (* ), ai sensi dell’Art. 9 del DPR 26 ottobre 1972 n. 633 e successive modificazioni.
(*) Risoluzione Ministeriale n. 138 /E del 7 maggio 2002
Roberto Meini
Servizi per l’internazionalizzazione