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Bush reclama la vittoria, ma parte la battaglia dell’Ohio

Il verdetto finale legato al calcolo dei voti provvisori nello Stato del nord

E ora la contesa è in mano agli avvocati. Che dovranno vincere quella che si prospetta come la «battaglia dell’Ohio», lo stato che con i suoi 20 grandi elettori deciderà il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America.

A spoglio ultimato infatti la situazione è la seguente: 254 grandi elettori assegnati al presidente in carica, il repubblicano George W. Bush, contro 252 dello sfidante democratico John Kerry. Per vincere ne occorrono 270.

Ma per assegnare ufficialmente i 20 punti decisivi occorre procedere prima alla conta dei voti provvisori, quelli non ancora scrutinati perchè i cittadini che li hanno espressi non erano iscritti nelle liste elettorali per problemi amministrativi. Ma la Casa Bianca non ha dubbi: Bush ha vinto, il vantaggio di cui gode in Ohio è «statisticamente insormontabile». Ed è elevatissimo anche il vantaggio del presidente in carica nel conteggio assoluto dei voti.

Corriere della Sera
3/11/2004