Alitalia, trattative a oltranza sui contratti
Settimana della verità per Alitalia. Mancano solo due giorni all’atteso 15 settembre e ancora non è stato messo alcun punto fermo nella trattativa con i sindacati sul piano industriale. E mentre per l’amministratore delegato della compagnia, Giancarlo Cimoli, senza l’accordo entro quella data l’azienda va in liquidazione, per il Governo, che si dice pronto a intervenire, quella scadenza non è perentoria.
Trattativa a oltranza.
Un confronto continuo e più diretto con il vertice di Alitalia, in attesa di avere anche le risposte dal Governo e trattative a oltranza per chiudere sui
contratti. Su questa linea si sono attestati i leader delle tre confederazioni Cgil, Cisl e Uil al termine di un vertice durato circa tre ore.
Il previsto incontro alla Magliana di oggi alle 18 sul piano industriale è stato rinviato a una data successiva in attesa di definire le trattative sui nuovi contratti che andranno a oltranza a partire dalle 17.
«L’incontro con l’azienda sul piano industriale è stato rinviato a data da destinarsi», ha detto un sindacalista al termine dell’incontro nella sede della Cisl di via Po. «Oggi ci saranno incontri sui contratti per vedere di arrivare a delle ipotesi di accordo che poi permettano di discutere il piano industriale», ha aggiunto il sindacalista.
Alle 17 si vedranno le delegazioni del personale di terra, alle 17,30 toccherà agli assistenti di volo e alle 18 ai piloti.Richiesti di una valutazione sulla possibilità di trovare un’intesa, Roberto Scotti e Fabrizio Solari, rispettivamente segretario nazionale e segretario generale della Filt Cgil,
hanno risposto all’unisono: «Se l’azienda non farà ulteriori richieste ci sono possibilità che si faccia l’accordo anche a breve».
I sindacati non hanno comunque abbandonato l’idea del confronto con il Governo, anche se prima chiedono di approfondire la trattativa con il presidente e Ad di Alitalia Giancarlo Cimoli.
«Abbiamo deciso di continuare il confronto con l’azienda. Chiederemo per questa settimana un confronto più diretto con l’amministratore delegato. Valuteremo quando chiedere un confronto con il Governo sulle partite degli ammortizzatori sociali e degli assetti societari», ha detto il segretario della
Cisl Savino Pezzotta nel corso della conferenza stampa al termine del vertice sindacale.
Per Luigi Angeletti, segretario della Uil, «le proposte del sindacato consentono all’azienda recuperi di produttività in linea con quelli dei migliori concorrenti europei», mentre il segretario generale della Cgil Gugliemo Epifani chiede risposte sia all’azienda sia al Governo.
«Sia l’amministratore delegato sia il Governo ci devono risposte sulla qualità del rilancio, la sistemazione societaria e gli ammortizzatori sociali», ha detto Epifani.
Alitalia ha presentato ai sindacati un piano di ristrutturazione e rilancio che prevede 5.000 esuberi, pari a un quarto della attuale forza lavoro della compagnia, e la scissione di Alitalia in due società, una per il volo Az Fly e una per i servizi Az Service.
Il Tesoro, che controlla Alitalia con il 63% circa, ha detto che se entro il 15 settembre con ci sarà accordo con i sindacati sul piano industriale, la compagnia sarà costretta a chiudere.
Il Sole 24Ore
13/9/2004