A Vienna si parcheggia con il cellulare
Nella capitale e in altre città dell’Austria basta un Sms per sostare pagando direttamente con il telefonino
Una ricerca affannosa nelle tasche, gli spiccioli che non si trovano e non bastano per il parchimetro, la rivendita di un “gratta e sosta” troppo lontana da raggiungere senza il patema che un solerte “ausiliario della sosta” lasci in “regalo” la multa sul parabrezza.
Parcheggiare, uno dei grandi problemi urbani che Vienna ha risolto affidandosi alla tecnologia mobile. Nella capitale austriaca basta un Sms per pagare la sosta senza aprire il portafogli, un semplice massaggino del cellulare e il gioco è fatto.
E se poi il tempo richiesto sta per scadere, niente più corse al parchimetro: un altro Sms avviserà che manca poco al termine. E a quel punto è sufficiente decidere di estendere la durata e pagare ancora. sempre con il telefonino.
Tutto questo si chiama m-parking (mobile parking). Non è una soluzione in forma di prototipo, ma è una realtà collaudata e perfettamente operativa. Il sistema è stato realizzato da Siemens business service (Sbs) come general contractor, con la collaborazione dell’operatore di telefonia cellulare Mobilkom Austria (è stata costituita un’apposita joint- venture) e la società Porr Infrastruktur, specializzata nella gestione del traffico e delle aree di sosta.
Il progetto, dopo alcune fasi di test e di sperimentazione, è ora a regime: 50mila automobilisti se ne avvalgono a Vienna e altre cinque città austriache sono pronte. In totale settemila posti auto sono prenotati e pagati con il telefonino ogni giono nella capitale.
Come funziona
Il primo passo è la registrazione dei dati dell’automobilista sul sito internet www.m-parking.at oppure via telefono. È necessario fornire il numero di cellulare e quello di targa nonché specificare la forma di pagamento preferita: carta di credito o addebito diretto sul conto corrente.
Una volta espletata questa procedura, l’utente viene abilitato, riconosciuto dal sistema e può quindi parcheggiare le propria vettura mandando a un numero di servizio un Sms indicando luogo e durata della sosta. In questo modo si evitano le difficoltà insite nel reperimento di monete e nella necessità di procurarsi un tagliando cartaceo.
Il sistema di controllo
La prima obiezione che si può muovere a un simile sistema di pagamento virtualizzato è sul sistema di controllo. Come fa un vigile a verificare la validità o meno della sosta? L’impianto telematico ideato da Sbs prevede che l’addetto sia munito di un computer palmare che, collegato via Gprs alla centrale di controllo, permette di verificare in tempo reale se una vettura, in base al numero di targa, è o meno in regola. I Pda in dotazione alle forze di polizia municipale utilizzano il sistema operativo Windows PocketPc, ma rispetto ai comuni computer da tasca sono realizzati con una scocca più robusta, studiata per un uso intensivo all’aperto
I vantaggi per l’amministrazione pubblica
Non sono solo gli automobilisti a essere beneficiati dal mobile parking, ma soprattutto gli enti pubblici. Il comune di Vienna, infatti, riesce a ottimizzare la gestione dei posti auto, il rispetto delle regole di parcheggio dalle quali discende un più razionale sfruttamento degli spazi e soprattutto un flusso di cassa costante, poiché l’automobilista è meno propenso a «fare il furbo» potendo pagare solo per il tempo a lui necessario.
Inoltre, i costi di gestione sono inferiori. La municipalità della capitale ha, infatti, evitato l’installazione di nuovi, costosi, parchimetri, soggetti oltretutto a manutenzione periodica. Inoltre l’architettura di mobile parking è integrabile con un sistema gestionale di classe Erp (tipo Sap o Oracle, per esempio) e questo permette di controllo l’intero processo dall’acquisto dei ticket virtuali, fino al monitoraggio della situazione dei posti disponibili e all’imputazione a bilancio dei proventi, compresi quelli delle eventuali contravvenzioni.
In questo modo l’intero “problema parcheggi” è affrontato con strumenti informatici evitando gli errori che si producono nel passaggio dalla carta all’imputazione meccanica dei dati.
Le municipalità austriache credono molto in questo tipo di soluzioni basate sulla tecnologia senza filo. Oltre a Vienna, l’m-parking è una realtà a Gleisdorf e nelle prossime settimane un sistema per parcheggiare con gli Sms sarà attivo a Stokerau, a Bregenz e a Sankt Pölten.
Il nodo dei pagamenti
I pagamenti via cellulare non sono stati finora un successo ma non per colpa della tecnologia. Da anni, da quando sono state inventate le schede propagate, i cellulari sono diventati dei borsellini elettronici, ma le banche non hanno mai gradito un uso spinto in tal senso perché temevano, e spesso temono ancora, di perdere il possesso dei clienti, la cosiddetta customer ownership a vantaggio degli operatori di telefonia mobile.
Il sistema austriaco ha sciolto il nodo del mobile payment grazie alla collaborazione di un istituto bancario, la A1 bank, che non è però un attore finanziario tradizionale, bensì una società controllata del gruppo Mobilkom ed è specializzata nei servizi di pagamento senza filo.
Il Sole 24 Ore
20 ottobre 2004