Saipem, per Citigroup dovrebbe concentrarsi sul Brasile
Resta positiva Saipem a piazza Affari (ora scambia a quota 38,16 euro in aumento dell'1,06%), dopo i buoni conti della controllante Eni e dopo che Royal Bank of Scotland ha alzato il target price da 44,5 euro a 44,7 euro (buy) e che Citigroup ha espresso un rating buy e indicato un target price a 43 euro.
Dall'analisi della banca emerge che la società è ben posizionata per conquistare quote di mercato considerando anche le opportunità nelle acque più profonde, più difficili da trasportare/evacuare. Inoltre, la flotta di navi per costruzioni è tecnologicamente differenziata e offre una capacità unica sia in termini di scala sia in termini di efficienza.
"Sebbene tali asset implichino costi maggiori, ci aspettiamo che questi siano di supporto per il miglioramento dei margini rispetto ai competitor di Saipem", commentano a riguardo gli analisti di Citigroup. Il record di 20,5 miliardi di dollari di portafoglio ordini a fine 2010, un promettente inizio per il 2011 (tra cui un contratto del valore di 2,2 miliardi di dollari con Wasit siglato a febbraio) e l'incremento della flotta nei prossimi 18 mesi, sono le variabili che hanno spinto gli analisti a prevedere una crescita dei ricavi del 10% per ogni anno fino al 2013.
Il broker si è anche soffermato sul panorama brasiliano. Il Paese, sebbene non sia mai stato un mercato tradizionale per Saipem soprattutto rispetto ai competitor Technip e Subsea 7, diventerà "la priorità per il 2011". La "pazienza" di Saipem, se si considera che l'attenzione del Brasile verso gli scavi di gas sta affiorando, può risultare strategica, con Petrobras alla ricerca dell'esperienza di Saipem nei gasdotti.
E proprio lo sconto del 20% a cui tratta l'azione rispetto a Technip è dovuto principalmente alla debole presenza in Brasile. Per cui con l'aumento delle attività di Saipem in questo mercato il gap valutativo per Citigroup potrebbe essere colmato.
A livello di numeri, gli analisti si aspettano per quest'anno ricavi a 12,208 miliardi di euro, in crescita del 9,4% rispetto agli 11,160 miliardi del 2010, un Ebitda a 2,04 miliardi di euro, in aumento dell'11,4% rispetto agli 1,83 miliardi del 2010 e un utile netto di 892 milioni di euro, +7,6% rispetto agli 829 milioni del 2010.
Fonte:
Milano Finanza