{"id":28395,"date":"2018-05-07T00:00:00","date_gmt":"2018-05-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/extravergine-boom-di-consumi-ma-il-potenziale-italiano-e-ancora-da-sfruttare\/"},"modified":"2018-05-07T00:00:00","modified_gmt":"2018-05-07T00:00:00","slug":"extravergine-boom-di-consumi-ma-il-potenziale-italiano-e-ancora-da-sfruttare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/extravergine-boom-di-consumi-ma-il-potenziale-italiano-e-ancora-da-sfruttare\/","title":{"rendered":"Extravergine: boom di consumi. Ma il potenziale italiano \u00e8 ancora da sfruttare"},"content":{"rendered":"<p>Sapere Food<\/p>\n<h1>Extravergine: boom di consumi. Ma il potenziale italiano &egrave; ancora da sfruttare<\/h1>\n<p><span style=\"font-size:20px\"><em>Il consumo di olio si impone sempre pi&ugrave; anche nei paesi in cui dominano i grassi animali. L&rsquo;Italia &egrave; in vetta, anche se le aziende devono modernizzarsi e produrre di pi&ugrave;.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\"><em>di&nbsp;<strong>Filippo Benedetti Valentini<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\">Crescono i consumi mondiali di olio d&rsquo;oliva nel mondo con&nbsp;<strong>un balzo del 49% negli ultimi 25 anni<\/strong>. Grazie al successo globale della&nbsp;Dieta Mediterranea, la passione dei consumatori per l&rsquo;extravergine &egrave; ogni giorno pi&ugrave; grande e si impone anche nei paesi dove la tradizione gastronomica &egrave; da sempre dominata da grassi di origine animale: dal Giappone al Brasile, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna alla Germania. Gli ultimi dati sull&rsquo;incremento della domanda sono stati diffusi da Coldiretti in occasione dell&rsquo;inaugurazione di Cibus, il Salone internazionale dell&rsquo;alimentazione, in programma fino al 10 maggio a Parma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\"><strong>I consumi nel mondo<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\">Nel mondo, dice l&rsquo;associazione riportando i dati Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi), sono stati consumati complessivamente 2,95 miliardi di chili nel 2017, la met&agrave; dei quali nei paesi dell&rsquo;Unione Europea. In cima alla classifica come sempre&nbsp;<strong>l&rsquo;Italia con 557 milioni di chili<\/strong>, seguita dalla Spagna con 470 milioni. Ma sul podio dei grandi consumatori a livello globale salgono anche gli Stati Uniti, con un consumo di ben 315 milioni di chili (+174%), quasi triplicati rispetto a 25 anni fa. Crescita anche in Giappone (paese importatore ma anche produttore) dove i consumi sono aumentati di 8 volte raggiungendo i 55 milioni di chili, mentre in Gran Bretagna si &egrave; registrata una crescita del 247% fino a 58 milioni di chili, in Germania 359% fino ai 61 milioni di chili. Impennate registrate anche in Brasile (+313% &ndash; 60 milioni di chili), Russia (+233% &ndash; 20 milioni di chili), Canada (+229% &ndash; 39 milioni di chili) e Francia (+154% &ndash; 111 milioni di chili).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\"><strong>Il potenziale italiano<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\">Secondo l&rsquo;associazione dei produttori agricoli, a sostenere la domanda mondiale &egrave;&nbsp;<strong>l&rsquo;aumento della domanda di prodotti salutari<\/strong>, che favorisce l&rsquo;olio extravergine alla luce degli ormai numerosi studi scientifici internazionali che ne attestano le propriet&agrave; nutraceutiche. Un&rsquo;opportunit&agrave; straordinaria per l&rsquo;Italia che rimane uno dei principali player del settore a livello internazionale: secondo dati Ismea, il Belpaese &egrave; al secondo posto sia per la produzione che per l&rsquo;esportazione, e al primo per consumi e importazione (la produzione italiana, infatti, non soddisfa n&eacute; la domanda interna n&eacute; quella estera, per questo acquistiamo molto olio dall&rsquo;estero, soprattutto Spagna, per produrre dei blend con quello locale).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\"><strong>Ancora molta strada da fare<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\">Ma c&rsquo;&egrave; bisogno di incrementare quanto possibile la produzione di olio 100% italiano, che risente di&nbsp;<strong>una superficie olivata troppo ridotta<\/strong>&nbsp;rispetto alle quantit&agrave; di olio richieste dal mercato, oltre a un&rsquo;arretratezza endemica nella gestione degli oliveti e delle aziende. In questo modo, sostiene Coldiretti, si potrebbe potenziare una filiera che coinvolge in Italia oltre 400 mila aziende agricole, localizzate soprattutto in Puglia, Calabria, Sicilia, Toscana, Umbria, Lazio e Campania. &nbsp;Secondo un recente studio di Ismea,&nbsp;<strong>solo il 37% delle aziende tricolore si dimostrano competitive<\/strong>&nbsp;grazie ad alta specializzazione, orientamento al mercato e multifunzionalit&agrave;. Il restante 63% &egrave; invece costituito da aziende marginali, in genere piccole, a conduzione familiare, dipendenti da fondi comunitari e, talvolta, con un impegno part-time da parte del personale. Per incrementare il potenziale sarebbe necessario incrementare la meccanizzazione, l&rsquo;irrigazione degli oliveti e professionalizzare la gestione aziendale, favorendo cos&igrave; una crescita dei volumi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\">Al netto dall&rsquo;impossibilit&agrave; di produrre grandi quantit&agrave;, l&rsquo;Italia &egrave; per&ograve; il paese dell&rsquo;alta qualit&agrave;. Con oltre 400 cultivar di olivo, ognuna espressione di storia e tipicit&agrave; locale, il nostro paese &egrave;&nbsp;<strong>in cima alla classifica europea dell&rsquo;olio certificato (42 Dop e 4 Igp)<\/strong>. Una produzione ancora molto ridotta rispetto al potenziale offerto dalla crescente domanda di eccellenza: appena 2\/3% del totale. Sempre secondo Ismea, la produzione &egrave; ancora molto concentrata su poche denominazioni, con le prime 5 che assorbono oltre il 76% del totale: Toscano Igp, Terra di Bari, Val di Mazara, Riviera Ligure, Umbria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size:16px\">Fonte:&nbsp;<\/span>http:\/\/saperefood.it\/extravergine-boom-di-consumi-ma-il-potenziale-italiano-e-ancora-da-sfruttare\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapere Food Extravergine: boom di consumi. 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