{"id":28137,"date":"2016-11-07T00:00:00","date_gmt":"2016-11-07T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/fuga-dei-giovani-dallitalia-nel-2015-via-in-40mila\/"},"modified":"2016-11-07T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-07T00:00:00","slug":"fuga-dei-giovani-dallitalia-nel-2015-via-in-40mila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/fuga-dei-giovani-dallitalia-nel-2015-via-in-40mila\/","title":{"rendered":"Fuga dei giovani dall&#8217;Italia, nel 2015 via in 40mila"},"content":{"rendered":"<p><em>Secondo il rapporto Migrantes l&#39;anno scorso si sono trasferiti all&#39;estero oltre 100mila connazionali. L&#39;incremento di emigranti &egrave; del 3,7 per cento<\/em><\/p>\n<p><span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">ROMA &#8211; Anche per i millennials arriva l&#39;ora di emigrare dall&#39;Italia. Nei dati del rapporto &#39;Italiani nel mondo 2016&#39; redatto dalla Fondazione Migrantes e presentato oggi, fanno irruzione i giovani che erano appena nati o adolescenti allo scoccare del Duemila. Oggi che hanno tra i 18 e i 32 anni si trovano protagonisti dei nuovi flussi migratori. Ma a differenza della generazione precedente rivendicano che non &egrave; una fuga ma &quot;una scelta per coltivare ambizioni e nutrire curiosit&agrave;&quot;.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">&nbsp;<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">Di certo, la fascia anagrafica che va tra la maggiore et&agrave; e i 34 anni &egrave; quella che &egrave; pi&ugrave; soggetta all&#39;emigrazione. Raccoglie infatti oltre un terzo degli italiani residenti all&#39;estero ed &egrave; quella in cui si registra il picco di partenze anche nel 2015. E a seguire, nella graduatoria di chi &egrave; emigrato nell&#39;ultimo anno, c&#39;&egrave; la fascia appena superiore, che arriva ai 49 anni: sommandole, si scopre che le persone maggiorenni con meno di 50 anni costituiscono la met&agrave; degli italiani che hanno portato la residenza oltre confine da gennaio a dicembre 2015. &ldquo;Il grave problema dell&#39;Italia di oggi &egrave; proprio l&#39;incapacit&agrave; di evitare il depauperamento dei giovani e pi&ugrave; preparati a favore di altri Paesi&rdquo;, commenta la Fondazione Migrantes nella premessa del rapporto.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">&nbsp;<\/span><br \/>\n<strong>UN ITALIANO SU 12 VIVE ALL&#39;ESTERO &#8211;<\/strong><span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">&nbsp;In totale, il conteggio dei connazionali residenti all&#39;estero ha raggiunto al 31 dicembre 2015 quota 4.811.163 (in dieci anni la mobilit&agrave; italiana &egrave; aumentata del 54,9%), un dato che rispetto all&#39;anno precedente &egrave; pi&ugrave; alto del 3,7 per cento. Significa che poco pi&ugrave; di un italiano su 12 &egrave; emigrato. E il 50 per cento di questa diaspora ha origini meridionali: ci sono comuni come Licata e Favara, entrambi in Sicilia, nei quali pi&ugrave; del 40 per cento dei cittadini &egrave; ormai residente all&#39;estero. Nell&#39;ultimo anno, 107.529 italiani hanno lasciato il Paese, diecimila in pi&ugrave; rispetto all&#39;anno prima. Aumenta poi la percentuale di chi parte per non tornare: il saldo migratorio tra chi rimpatria e chi parte, che era rimasto quasi costante nel primo decennio del millennio, sta subendo una brusca virata in negativo.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">&nbsp;<\/span><br \/>\n<strong>NEL REGNO UNITO PER STUDIARE &ndash;&nbsp;<\/strong><span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">Tra le destinazioni predilette dai pi&ugrave; giovani c&#39;&egrave; il Regno Unito, meta preferita per chi vuole studiare. Ma la terra d&#39;Oltremanica prima della Brexit conservava una capacit&agrave; attrattiva anche per le altre fasce d&#39;et&agrave;, attestandosi al terzo posto nel conteggio della crescita annuale e al settimo posto complessivo nella graduatoria degli iscritti all&#39;anagrafe degli italiani residenti all&#39;estero, preceduto da Germania, Svizzera, Francia, Brasile e Belgio. A prevalere &egrave; invece l&#39;Argentina, che risulta aver ospitato nel 2015 783mila italiani con un aumento record di ventinovemila unit&agrave; rispetto all&#39;anno precedente. Impennata alla quale tiene testa solo il Brasile, dove &ndash; allargando l&#39;orizzonte temporale &ndash; si scopre che in dieci anni gli italiani sono aumentati del 151 per cento arrivando a contare 373mila residenti. E sempre nell&#39;arco di un decennio &egrave; imponente anche il dato della Spagna che ha visto aumentare la presenza italica di oltre due volte e mezzo, anche se in termini assoluti si tratta di 143mila cittadini.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">&nbsp;<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">In questo senso, per&ograve;, proprio i millennials segnano una novit&agrave;: &ldquo;La loro mobilit&agrave; &ndash; fa rilevare il rapporto Migrantes &ndash; &egrave; in itinere e pu&ograve; modificarsi continuamente perch&eacute; non si basa su un progetto migratorio gi&agrave; determinato ma su opportunit&agrave; lavorative sempre nuove&rdquo;. I millennials, sottolinea la fondazione che fa capo ai vescovi italiani, &ldquo;cercano di mettersi alla prova, hanno voglia di nuove e migliori condizioni lavorative, puntano a conoscere e scoprire&rdquo;. Sono, insomma, la &ldquo;prima generazione mobile&rdquo;. E il 43 per cento di loro afferma di considerare questo status come &ldquo;unica opportunit&agrave; di realizzazione&rdquo;.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">&nbsp;<\/span><br \/>\n<strong>I DOPPI MIGRANTI &ndash;<\/strong><span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">&nbsp;Se i millennials sono l&#39;immagine dell&#39;emigrante single, l&#39;altra faccia nuova dell&#39;emigrazione dall&#39;Italia &egrave; costituita dai padri di famiglia che il rapporto Migrantes definisce &ldquo;doppi migranti&rdquo;: si tratta di coloro che sono arrivati in Italia da altri Paesi, si sono fermati almeno dieci anni acquisendo la cittadinanza e ora per&ograve; decidono di partire per cercare fortuna altrove. Si tratta in particolare di persone originarie del Bangladesh. E la loro meta prediletta &egrave; ancora il Regno Unito.<\/span><br \/>\n<span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"background-color:rgb(255, 255, 255); color:rgb(37, 37, 37); font-family:arial,helvetica neue,helvetica,sans-serif; font-size:16px\">Fonte:&nbsp;<\/span>http:\/\/www.repubblica.it\/cronaca\/2016\/10\/06\/news\/italiani_estero_migranti-149195701\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il rapporto Migrantes l&#39;anno scorso si sono trasferiti all&#39;estero oltre 100mila connazionali. 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