{"id":28112,"date":"2016-09-14T00:00:00","date_gmt":"2016-09-14T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/cibo-approvata-la-legge-antisprechi-premiato-chi-non-butta\/"},"modified":"2016-09-14T00:00:00","modified_gmt":"2016-09-14T00:00:00","slug":"cibo-approvata-la-legge-antisprechi-premiato-chi-non-butta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/cibo-approvata-la-legge-antisprechi-premiato-chi-non-butta\/","title":{"rendered":"Cibo, approvata la legge antisprechi: premiato chi non butta"},"content":{"rendered":"<p>Il voto definitivo del Senato dopo il via libera della Camera. Rispetto alla norma varata in Francia, che si basa sulla penalizzazione, quella italiana punta sugli incentivi e sulla semplificazione burocratica<\/p>\n<p><em>di MONICA RUBINO<\/em><\/p>\n<p>ROMA &#8211; Chi non butta via il cibo verr&agrave; premiato. &Egrave; questo il principio alla base della lotta allo spreco alimentare che &egrave; diventata legge dello Stato. Dopo il primo s&igrave; della Camera a marzo scorso, in serata &egrave; arrivato il via libera definitivo del Senato con&nbsp; 181 s&igrave;, due no e 16 astenuti. &quot;Con il voto di oggi, manteniamo una promessa. L&#39;Italia si &egrave; dotata di una legge organica sul recupero delle eccedenze e sulla loro donazione per solidariet&agrave; sociale&quot;, dice la deputata del Pd Maria Chiara Gadda, prima firmataria della legge.<\/p>\n<p>&quot;Questa norma &#8211; fa eco il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina &#8211; &egrave; una delle pi&ugrave; belle e concrete eredit&agrave; di Expo Milano 2015. &Egrave; una traduzione in fatti dei principi della Carta di Milano. Un provvedimento che conferma l&#39;Italia alla guida della lotta agli sprechi alimentari, che ancora oggi hanno proporzioni inaccettabili. Con questa legge ci avviciniamo sempre di pi&ugrave; all&#39;obiettivo di recuperare un milione di tonnellate di cibo e donarle a chi ne ha bisogno attraverso il lavoro insostituibile degli enti caritativi&quot;.<\/p>\n<p>&nbsp;I punti salienti della legge. Il provvedimento, che arriva a soli sei mesi di distanza rispetto a un&#39;analoga legge francese, definisce per la prima volta nell&#39;ordinamento italiano i termini di &quot;eccedenza&quot;e &quot;spreco&quot; alimentari, fa maggiore chiarezza tra il termine minimo di conservazione e la data di scadenza, e punta semplificare le procedure per la donazione, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e della tracciabilit&agrave;. Rispetto alla norma approvata in Francia, che si basa sulla penalizzazione, quella italiana punta sugli incentivi e sulla semplificazione burocratica. Consente la raccolta dei prodotti agricoli che rimangono in campo e la loro cessione a titolo gratuito. Dice in modo chiaro che il pane potr&agrave; essere donato nell&#39;arco delle 24 ore dalla produzione. E, per ridurre gli sprechi alimentari nel settore della ristorazione, permette ai clienti l&#39;asporto dei propri avanzi con la &#39;family bag&#39;.<\/p>\n<p>&nbsp;Non solo le onlus, inoltre, ma anche gli enti pubblici, potranno essere considerati &quot;soggetti donatori&quot;. Si possono poi donare anche i cibi e farmaci con etichette sbagliate, purch&eacute; le irregolarit&agrave; non riguardino la data di scadenza del prodotto o l&#39;indicazione di sostanze che provocano allergie e intolleranze. Non sar&agrave; poi richiesta la forma scritta per le donazioni gratuite di cibo, farmaci e altri prodotti e saranno coinvolte nella prevenzione dello spreco anche le mense scolastiche, aziendali e ospedaliere. Infine pi&ugrave; spazio alle cosiddette produzioni a &#39;chilometro zero&#39;, che dovranno essere promosse dal ministero delle Politiche agricole nel quadro di azioni mirate alla riduzione degli sprechi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le reazioni. &quot;Abbiamo calcolato che se tutti i pubblici esercizi italiani mettessero a disposizione le loro eccedenze, con una media di 20 pasti al giorni, si potrebbero distribuire addirittura 7 milioni di pasti&nbsp;quotidianamente. Noi &#8211; dice Gregorio Fogliani &#8211; che con il progetto no profit Pasto Buono abbiamo raggiunto i 500mila pasti recuperati all&#39;anno, ci poniamo come obiettivo di recuperare e donarne almeno un milione&quot;.<\/p>\n<p>(Fonte: Repubblica)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il voto definitivo del Senato dopo il via libera della Camera. 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