{"id":27966,"date":"2015-08-10T00:00:00","date_gmt":"2015-08-10T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/il-posto-in-brasile-la-milano-anni-60-raccontata-da-olmi\/"},"modified":"2015-08-10T00:00:00","modified_gmt":"2015-08-10T00:00:00","slug":"il-posto-in-brasile-la-milano-anni-60-raccontata-da-olmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/il-posto-in-brasile-la-milano-anni-60-raccontata-da-olmi\/","title":{"rendered":"\u201cIl posto\u201d: in Brasile la Milano anni \u201860 raccontata da Olmi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify; line-height: 150%\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 150%\">Domenico &egrave; un ragazzo di Meda, figlio di operai, che si reca a Milano per un test di assunzione in una grande azienda. Nel corso delle prove conosce Antonietta, di cui si innamora. Entrambi verranno assunti, lei come dattilografa e lui, inizialmente, come fattorino. Avranno cio&egrave; &ldquo;il posto&rdquo; di lavoro. &ldquo;Il Posto&rdquo; (Italia, 1961) &egrave; il film con cui Ermanno Olmi entra ufficialmente nella storia del cinema italiano ricevendo il Premio della Critica alla Mostra di Venezia. La pellicola sar&agrave; proiettata domani alle 19.30 presso l&rsquo;Istituto italiano di cultura di San Paolo, nell&rsquo;ambito del Ciclo di Cinema italiano &#8211; Racconti di periferia. Fanno parte del cast Loredana Detto (nel ruolo di Antonietta), Sandro Panseri (Domenico), Tullio Kezich (esaminatore psicotecnico) e Mara Revel (la signora della mensa). &ldquo;Per la gente che vive nelle cittadine e nei paesi della Lombardia, intorno alla grande citt&agrave; &ndash; si legge nei titoli di testa &#8211; Milano significa soprattutto il posto di lavoro&rdquo;. &ldquo;Il posto&rdquo; racconta uno spaccato dell&rsquo;Italia di ieri, utile per capire anche il nostro presente. <\/span><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 150%\">(Red)<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%\">SCHEDA \/ LA SEDE DELL&rsquo;IIC<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; line-height: 150%\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 150%\">Costruito nel 1922 come residenza della famiglia di Oscar Rodrigues Alves, il palazzo che ospita l&rsquo;Istituto italiano di cultura di San Paolo &egrave; uno dei rari esempi ancora esistenti dell&rsquo;epoca in cui gli imprenditori che raggiungevano la prosperit&agrave; attraverso la produzione e il commercio del caff&egrave; sceglievano il quartiere di Higien&oacute;polis come luogo ideale per costruire la propria residenza. Nel 1958 fu comprato dal governo italiano e fino al 1965 ospit&ograve; il Circolo Italiano di San Paolo, poi trasferitosi all&#39;Edificio Italia. Solo allora il Consolato Generale trov&ograve; sede nell&rsquo;edificio, per poi essere trasferito, 40 anni dopo, in un grattacielo sull&rsquo;Avenida Paulista. L&#39;idea del governo italiano, quindi, fu quella di trasformare il palazzo in un centro culturale dedito alla promozione della cultura italiana, ospitandovi l&rsquo;Istituto italiano di cultura e, con esso, numerose attivit&agrave; : oltre ai corsi di lingua, eventi musicali, teatrali, espositivi, conferenze e seminari. L&rsquo;edificio, in classico stile francese, ospita un salone per 250 persone, una biblioteca e aule per corsi di lingua e cultura italiana. Il palazzo di Avenida Higien&oacute;polis &egrave; sotto vincolo storico ed &egrave; considerato patrimonio della citt&agrave;. Per questo motivo, non pu&ograve; subire cambiamenti strutturali, senza l&#39;approvazione preliminare da parte delle istituzioni preposte al controllo degli immobili storici.<\/span><\/p>\n<p>  <span style=\"font-size: 11pt; line-height: 115%; font-family: Calibri, sans-serif\">Fonte: 9colonne<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenico &egrave; un ragazzo di Meda, figlio di operai, che si reca a Milano per un test di assunzione in una grande [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[65],"class_list":["post-27966","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27966","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27966"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27966\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27966"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27966"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27966"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}