{"id":27918,"date":"2015-06-22T00:00:00","date_gmt":"2015-06-22T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/e-arrivata-mia-figlia-i-due-volti-del-brasile-nella-commedia-premiata-al-sundance-e-a-berlino\/"},"modified":"2015-06-22T00:00:00","modified_gmt":"2015-06-22T00:00:00","slug":"e-arrivata-mia-figlia-i-due-volti-del-brasile-nella-commedia-premiata-al-sundance-e-a-berlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/e-arrivata-mia-figlia-i-due-volti-del-brasile-nella-commedia-premiata-al-sundance-e-a-berlino\/","title":{"rendered":"\u00c8 arrivata mia figlia! \u2013 I due volti del Brasile nella commedia premiata al Sundance e a Berlino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #444444\">Il successo e la fama che&nbsp;<strong>Anna Muylaert<\/strong>&nbsp;ha in patria non hanno mai valicato i confini dell&rsquo;Italia, ma questa regista brasiliana, classe 1964, ha alle spalle una cinematografia, seppur breve, da scoprire. Dopo aver scritto e diretto diversi cortometraggi, ha debuttato alla regia del suo primo film nel 2002 con&nbsp;<strong><em>Durval Discos<\/em><\/strong>, vincendo ben sette premi al&nbsp;<strong>Festival de Gramado<\/strong>, tra i quali quello per il miglior film. Prestatasi al piccolo schermo, dove ha partecipato alla scrittura di alcune serie tv per HBO e GNT, la Muylaert arriver&agrave; nei nostri cinema dal prossimo 4 giugno, con il suo nuovo lungometraggio dal titolo&nbsp;<strong><em>&Egrave; arrivata mia figlia!<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #444444\">Vincitore del Premio Speciale alla Giuria al&nbsp;<strong>Sundance<\/strong>&nbsp;e del premio del pubblico all&rsquo;ultimo&nbsp;<strong>Festival di Berlino<\/strong>, il film vanta come protagonista&nbsp;<strong>Regina Cas&eacute;<\/strong>, attrice teatrale, cinematografica e televisiva con una carriera ultraquarantennale alle spalle, ad oggi una delle interpreti pi&ugrave; importanti del Brasile. La Cas&egrave; presta il volto a&nbsp;<strong>Val<\/strong>, una governante a tempo pieno che da sempre ha come unica missione il proprio lavoro. Con indosso la classica uniforme da&nbsp;<strong>domestica<\/strong>&nbsp;perennemente inamidata, che oramai &egrave; diventata una seconda pelle, &egrave; al servizio dei suoi facoltosi datori di lavoro di San Paolo e ogni giorno accudisce con devozione il loro figlio adolescente fin da quando era in fasce, avendolo di fatto cresciuto lei stessa. Ogni cosa e ogni persona ha il suo posto nell&rsquo;elegante abitazione, fino al giorno in cui sua figlia Jessica arriva dalla citt&agrave; natale di Val per fare i&nbsp;<strong>test di ammissione all&rsquo;universit&agrave;<\/strong>. Dopo averla affidata alle cure e all&rsquo;educazione di alcuni parenti nel nord del Brasile, Val ha sacrificato, per cos&igrave; dire, la propria vita in favore del ruolo di governante, ma tredici anni dopo, la figlia arriva pronta a criticare l&rsquo;atteggiamento succube della madre, spiazzando tutti, Val in primis, con il suo comportamento imprevedibile. <\/span><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%\">Sar&agrave; proprio l&rsquo;inaspettata presenza di&nbsp;<strong>Jessica<\/strong>, giovane risoluta e fuori dagli schemi, a spezzare l&rsquo;inflessibile equilibrio nella vita della madre che dovr&agrave; decidere in chi riporre il suo senso di lealt&agrave;.&nbsp;<strong><em>&Egrave; arrivata mia figlia!<\/em><\/strong>&nbsp;racconta, con leggerezza e ironia, i rigidi meccanismi alla base della cultura brasiliana, retaggio di un passato colonialista che tutt&rsquo;ora influisce sul carattere delle persone. Il film inizia raccontando proprio le consuetudini e le regole che governano i rapporti affettivi e sociali in una ricca famiglia a San Paolo, spostando poi l&rsquo;attenzione su Jessica che irrompe nel contesto domestico, del tutto inconsapevole delle regole della casa, pronta a valicare alcune&nbsp;<strong>linee di demarcazione<\/strong>&nbsp;che la madre ha rispettato dal primo giorno di lavoro, sottolineando la differenza generazionale tra le due protagoniste.<\/span><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%; color: #444444\"><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%\">&ldquo;Ho iniziato a scrivere la&nbsp;<strong>sceneggiatura<\/strong>&nbsp;vent&rsquo;anni fa, quando ho avuto il mio primo figlio e ho constatato quanto, nel mio ambiente sociale, piuttosto che accudire il proprio figlio, le donne molto spesso assumano una<strong>&nbsp;bambinaia a tempo pieno<\/strong>&nbsp;e demandino a lei gran parte del lavoro, considerandolo noioso e spossante. Quelle bambinaie devono affidare a loro volta i loro figli a qualcun altro per potersi occupare di quelli delle persone per cui lavorano. Ed &egrave; questo uno dei paradossi sociale pi&ugrave; significativi in Brasile: l&rsquo;educazione. &Egrave; davvero possibile allevare un figlio senza affetto? L&rsquo;affetto pu&ograve; essere comprato? E, se s&igrave;, a quale prezzo?&rdquo; con queste parole la regista ha voluto raccontare il pensiero a monte dietro la pellicola, che ha definito lei stessa: &ldquo;Un<strong>&nbsp;film sociale<\/strong>, ma non solo&rdquo;, che con il suo&nbsp;<strong>approccio diretto<\/strong>&nbsp;non intende n&eacute; giudicare n&eacute; esaltare i personaggi, ma semplicemente mostrare la realt&agrave; dei fatti, mettendo a confronto due generazioni di donne di umili origini che rivelano due volti inediti del Brasile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 12pt; line-height: 115%\">Fonte: Ilfattoquotidiano.it<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il successo e la fama che&nbsp;Anna Muylaert&nbsp;ha in patria non hanno mai valicato i confini dell&rsquo;Italia, ma questa regista brasiliana, classe 1964, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[65],"class_list":["post-27918","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27918\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}