{"id":27814,"date":"2015-02-27T00:00:00","date_gmt":"2015-02-27T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/brasile-in-difficolta-economica-dopo-anni-di-crescita\/"},"modified":"2015-02-27T00:00:00","modified_gmt":"2015-02-27T00:00:00","slug":"brasile-in-difficolta-economica-dopo-anni-di-crescita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/brasile-in-difficolta-economica-dopo-anni-di-crescita\/","title":{"rendered":"Brasile in difficolt\u00e0 economica dopo anni di crescita"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"vote\">                   <span class=\"span-vote hidden-xs hidden-sm\">                     <\/span>                                    <\/div>\n<h2>                 Nel 2014 il paese ha speso il 6% del PIL per il pagamento degli interessi sul debito.<\/h2>\n<div class=\"content-images\">                                                                    <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.blastingnews.com\/media\/photogallery\/2015\/2\/26\/490x215\/i-cinque-paesi-emergenti-brics_233379.jpg\" alt=\"I cinque paesi emergenti (Brics)\" title=\"I cinque paesi emergenti (Brics)\" \/>                                                                                        <\/div>\n<div class=\"article-body\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo la Russia, anche un altro paese dei Briscs  (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica) &egrave; in crisi. Negli ultimi 25  anni il Brasile ha visto alti e bassi. Nei primi anni 90 l&#39;inflazione  sal&igrave; oltre il 2.000% e solo l&#39;introduzione di una nuova moneta nel 1994  interruppe il trend. A fine anni 90 il deficit del paese e l&#39;alto debito  pubblico accumulato fecero intervenire il Fondo Monetario nel 2002.  Improvvisamente poi tale situazione cambi&ograve; radicalmente, tra il 2002 e  il 2008 il paese registr&ograve; tassi di crescita del 4% annuo con forti  aumenti nelle esportazioni di ferro , olio e zucchero. Oggi per&ograve; il  Brasile &egrave; di nuovo nei guai. La crescita &egrave; stata in media appena del 1,3% negli ultimi quattro anni e le previsioni stimano una contrazione dello 0,5 % per quest&#39;anno.<\/p>\n<p>Le cause sono un blocco della domanda interna  dovuta ad una crescita dell&#39;inflazione di oltre il 7%. Il paese inoltre  sta affrontando un periodo di siccit&agrave; che incide sull&#39;agricoltura ma  anche sulla produzione di energia idroelettrica. Tre quarti della  produzione energetica del paese &egrave; affidata alle dighe, dunque per  evitare black out, il governo ha aumentato il prezzo della corrente  elettrica in modo da disincentivarne l&#39;utilizzo. Arthur Carvalho,  responsabile alla Morgan Stanley, sottolinea come la Banca Centrale non  sia intenzionata ad abbassare i tassi di interesse dato che l&#39;inflazione  viaggia gi&agrave; a percentuali molto elevate. Ci&ograve; fa aumentare gli interessi  sul credito e diminuire ulteriormente la domanda interna.<\/p>\n<p>Anche dal lato delle esportazioni la situazione  non &egrave; delle migliori. I cinque paesi &#8211; Cina, USA, Argentina, Paesi Bassi  e Germania &#8211; che in passato acquistavano buona parte delle merci  brasiliane, oggi hanno calato la loro richiesta. Per compensare la  domanda, gli investimenti sono stati sempre una buona alternativa  nell&#39;economia del paese negli ultimi anni. Nel 2015 anche questi ultimi  saranno inferiori alle aspettative. I grossi investimenti provenienti da  Petrobras sono stati congelati a causa delle accuse di corruzioni rivolte ad alcuni dirigenti del gigante petrolifero.<\/p>\n<p>Anche la situazione del debito pubblico (66%, il pi&ugrave; alto tra i  Brics) non indica un andamento positivo. Da 100 a 250 miliardi di  dollari in 5 anni per il debito in valuta estera e da 210 miliardi a 655  miliardi di Reis per il debito in valuta locale. In uno scenario di  recessione dell&#39;economia mondiale, tali difficolt&agrave; non saranno facili da  superare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>blasting news<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2014 il paese ha speso il 6% del PIL per il pagamento degli interessi sul debito. &nbsp; &nbsp; Dopo la Russia, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[65],"class_list":["post-27814","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27814","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27814"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27814\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}