{"id":27799,"date":"2015-02-13T00:00:00","date_gmt":"2015-02-13T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/debito-di-pirelli-sotto-il-miliardo-ebit-2015-visto-a-930-milioni\/"},"modified":"2015-02-13T00:00:00","modified_gmt":"2015-02-13T00:00:00","slug":"debito-di-pirelli-sotto-il-miliardo-ebit-2015-visto-a-930-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/debito-di-pirelli-sotto-il-miliardo-ebit-2015-visto-a-930-milioni\/","title":{"rendered":"Debito di Pirelli sotto il miliardo, ebit 2015 visto a 930 milioni"},"content":{"rendered":"<p><\/p>\n<div class=\"txtdettaglio\">\n<div class=\"fleft mbottom10\">\n<div class=\"fleft mright20\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.milanofinanza.it\/upload\/img\/TMFI\/201502121926152150\/img504302.jpg\" alt=\"Debito di Pirelli sotto il miliardo, ebit 2015 visto a 930 milioni\" \/><\/div>\n<\/div>\n<p>Pirelli&nbsp;  &amp; C. chiude in 2014 con risultati in linea con i target. Il gruppo  dell&#39;ex Bicocca ha archiviato lo scorso esercizio con ricavi in crescita  del 5,9% rispetto all&#39;anno precedente a 6,018 miliardi di euro (-0,7% a  6,061 miliardi dopo l&#39;effetto cambi), in linea con la guidance di 6-6,1  miliardi di euro e leggermente al di sotto dei 6,049 miliardi del  consenso. <\/p>\n<p>Il margine operativo lordo ante oneri di  ristrutturazione &egrave; risultato pari a 1,168 miliardi (+6,7%), contro gli  1,173 miliardi attesi dagli analisti, con un&#39;incidenza sul fatturato in  crescita dal 18,1% al 19,4%. Il risultato operativo ante oneri di  ristrutturazione, invece, &egrave; salito del 7,3% a 869 milioni, con un  margine passato dal 13,4% al 14,4%, mentre dopo gli oneri di  ristrutturazione per 31 milioni l&#39;ebit &egrave; stato di 838 milioni (+6,8%),  vicino alla guidance di 840 milioni e al consenso di 837 milioni.<\/p>\n<p>Quanto  alla posizione finanziaria netta, &egrave; rimasta passiva per circa 980  milioni, in miglioramento dagli 1,322 miliardi di fine 2013 e dai 2,003  miliardi dei primi nove mesi 2014, battendo le indicazioni del  management di un debito di 1,2 miliardi. Il flusso di cassa prima dei  dividendi, invece, escludendo la cessione degli stabilimenti steelcord  in Italia, Brasile e Romania, &egrave; stato positivo per 312 milioni a fronte  dei 250 stabiliti dal target.<\/p>\n<p>L&#39;attivit&agrave; Tyre del gruppo ha  registrato nei dodici mesi un ebit di 853 milioni, in crescita del 4,5%  rispetto al 2013 con un miglioramento del rispettivo margine dal 13,5%  al 14,2%. Le vendite sono aumentate del 6,2% a 6,008 miliardi di euro  (-0,4% includendo l&#39;effetto cambi), sostenute sia dall&#39;incremento dei  volumi (+2%), Premium in particolare (+17,8%), sia del price\/mix  (+4,2%). <\/p>\n<p>I ricavi Premium sono infatti saliti del 13,2% a 2,536  miliardi, con un incidenza del 55% sui ricavi consumer. A livello  geografico, il positivo andamento del business in Europa, Asia Pacifico e  Nafta (Stati Uniti, Messico e Canada) ha in parte compensato gli  effetti del rallentamento del mercato sudamericano. Nel dettaglio, nel  Vecchio Continente (34% del fatturato Pirelli&nbsp;)  l&#39;incremento organico del giro d&#39;affari &egrave; stato del 4,2%, nell&#39;area  Nafta (12% del fatturato totale) del 5,3% e in quella Apac (9% del  fatturato) del 17,5%. <\/p>\n<p>Anche in Russia (4% del fatturato) le  vendite sono salite a doppia cifra (+10%), nonostante la difficile  congiuntura politica ed economica. In ogni caso, il Medio Oriente e  l&#39;Africa (8% del fatturato) si sono confermate tra le aree geografiche  pi&ugrave; profittevoli, mentre il sud America (33% del fatturato) ha mostrato  una crescita dei ricavi del 5,4%. <\/p>\n<p>Alla luce dei risultati dello scorso esercizio e al trend di mercato per l&#39;anno in corso, Pirelli ha stimato per fine anno un ebit pari a circa 930 milioni di euro dopo  gli oneri non ricorrenti e di ristrutturazione per circa 40 milioni (934  milioni il consenso), investimenti inferiori a 400 milioni e una  generazione di cassa ante dividendi superiore a 300 milioni. Il  fatturato consolidato &egrave; previsto pari a 6,4 miliardi.<\/p>\n<p>Per il  gruppo, la Cina e i mercati maturi saranno i driver di sviluppo  dell&#39;economia mondiale e andranno a compensare la volatilit&agrave;  dell&#39;economia sudamericana e russa. Il mercato mondiale degli pneumatici  per auto &egrave; previsto in crescita del 2,5% (circa 1,46 miliardi di  pezzi), trainato dallo sviluppo del segmento Premium previsto in  crescita del 7% (+1% la crescita attesa del non-Premium) grazie anche a  una maggiore diffusione dei veicoli di alta gamma (9,3% il peso del  Premium sul parco circolante globale contro l&#39;8,9% del 2014). <\/p>\n<p>In  termini percentuali, il segmento Premium raggiunger&agrave; un peso del 25%  del mercato car tyre globale, crescendo di un punto percentuale rispetto  all&#39;anno precedente. Pertanto, viene confermata la strategia di  focalizzazione sul Premium con l&#39;obiettivo di migliorare nei mercati  maturi il posizionamento sul canale ricambio e cogliere nei Paesi  emergenti le molte opportunit&agrave; di crescita.<\/p>\n<p>Questi obiettivi  mantengono una visione prudenziale, a causa del protrarsi della  difficile congiuntura economica per il Venezuela e l&#39;Argentina, che nel  2014 hanno registrato una flessione del pil reale, rispettivamente, del  3,5% e dell&#39;1%, oltre che riflettere un&#39;elevata volatilit&agrave; dei cambi. Il  mercato degli pneumatici auto &egrave; infatti previsto in flessione del 40%  in Venezuela e sostanzialmente stabile in Argentina.<\/p>\n<p>In attesa dei conti oggi a Piazza Affari il titolo Pirelli&nbsp;&amp; C. ha chiuso la seduta in rialzo del 2,39% a 12,86 euro. Stamani  gli analisti di Icbpi hanno confermato il rating buy e il prezzo  obiettivo a 12,8 euro, Equita buy e il target price a 12,9 euro, Banca  Akros hold e il prezzo obiettivo a 11 euro e Kepler Cheuvreux ha  ribadito la raccomandazione buy e ha alzato il prezzo obiettivo da 13,5 a  14,5 euro.<\/p>\n<p>Kepler Cheuvreux ha anche abbassato le stime di utile  per azione di quest&#39;anno del 2,2% a 1,02 euro, per riflettere la  vendita delle attivit&agrave; steelcord a Bekaert, avvenuta in due tranches tra  dicembre e gennaio, e l&#39;effetto del cambio. Le stime sul debito e sui  dividendi, per&ograve;, sono migliorate con un indebitamento visto ora a 737  milioni a fine dicembre e un dividendo di 43 centesimi sul bilancio di  quest&#39;anno (dagli 0,35 euro attesi nel 2014).<\/p>\n<p>&quot;Pirelli&nbsp;ha la maggiore esposizione all&#39;Europa tra tutte le compagnie di  pneumatici europee e questo, assieme al crescente focus sulle attivit&agrave;  Premium, supporta una crescita organica ad alta singola cifra. Inoltre,  la solida struttura dei costi dovrebbe migliorare i rendimenti per  quest&#39;anno e il prossimo&quot;, hanno commentato gli analisti. Sulla base  delle nuove stime, il titolo scambia a un multiplo enterprise  value\/ebitda di 7,5 volte e a 12,3 volte gli utili, a sconto rispetto  alla media storica e nella parte bassa dei multipli dell&#39;intero settore.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>Milano Finanza<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pirelli&nbsp; &amp; C. chiude in 2014 con risultati in linea con i target. 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