{"id":27767,"date":"2015-01-08T00:00:00","date_gmt":"2015-01-08T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/le-borse-cercano-il-recupero-ma-in-germania-gli-ordini-allindustria-deludono\/"},"modified":"2015-01-08T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-08T00:00:00","slug":"le-borse-cercano-il-recupero-ma-in-germania-gli-ordini-allindustria-deludono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/le-borse-cercano-il-recupero-ma-in-germania-gli-ordini-allindustria-deludono\/","title":{"rendered":"Le Borse cercano il recupero, ma in Germania gli ordini all&#8217;industria deludono"},"content":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Ore 13:20. Il  netto rimbalzo di mercoled&igrave; sera a Wall Street mette di buon umore anche  i listini nipponici e quelli europei, che avviano le contrattazioni di  slancio. Dopo due tentativi abortiti di recupero (nelle ultime due  sedute le Borse hanno trattato in rialzo per larga parte della giornata  salvo poi sgonfiarsi sul finale), oggi sembra esserci maggiore  convinzione nel rimbalzo delle Piazze del Vecchio continente. I mercati  guardano sempre alla riunione della Bce del prossimo 22 gennaio,  attendendo da Mario Draghi il lancio di un quantitative easing, l&#39;acquisto di titoli anche di Stato, che pare sempre pi&ugrave; imminente, visto l&#39;ingresso in deflazione dell&#39;Eurozona. <\/p>\n<p>Certo, contro il governatore italiano gioca la partita ateniese: le elezioni per il governo greco si terranno il 25 gennaio e per la finanza mondiale la vittoria di Syriza  rappresenta un&#39;incognita non da poco. Motivo che potrebbe spingere  Draghi a un nuovo attendismo, almeno per vedere quali saranno gli  interlocutori con i quali confrontarsi ad Atene sul possibile riscadenziamento del debito.<\/p>\n<p>Milano conferma il rialzo dell&#39;apertura e sale del 2,2%. Tra i singoli titoli di Piazza Affari si guarda a Campari, che incassa la promozione da parte degli analisti di Nomura con il consiglio di &#39;acquisto&#39; sull&#39;azione. In movimento Finmeccanica con quattro nuovi ordini siglati, Unicredit si porta sopra la quota di 5 euro. Bene anche le altre Borse Ue: Parigi aggiunge IL 2,2%, Londra l&#39;1,7% come Francoforte.<\/p>\n<p>L&#39;attesa per una Bce che stampa moneta fa ancora scendere la quotazione dell&#39;euro  nei confronti del dollaro in avvio di giornata sui mercati  internazionali: per la prima volta dal 2005, la divisa unica infrange al  ribasso la soglia di 1,18 dollari, portandosi fino a 1,1762.  Sull&#39;andamento della moneta unica, come nota Bloomberg, pesa anche il declino delle riserve detenute dalle banche centrali:  nel terzo trimestre del 2014, dicono i dati pi&ugrave; recenti, hanno subito  una sforbiciata dell&#39;8,1%, contro un deprezzamento dell&#39;euro del 7,8%  nello stesso periodo. L&#39;altro tema forte del momento &egrave; il petrolio,  il cui prezzo si stabilizza, dopo un inaspettato calo delle riserve  settimanali Usa. Sui mercati asiatici i future sul Wti Light crude  avanzano in area 48,8 dollari, dopo essere sceso ieri sotto quota 47. I  future sul Brent oscillano invece sulla soglia di 51 dollari, dopo  essere sceso ieri sotto quota 50 dollari.<\/p>\n<p>Segnali di stabilizzazione anche per lo spread  Btp-Bund: il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato  decennali italiani e tedeschi oscilla intorno a 140 punti base e il  rendimento del Btp decennale &egrave; all&#39;1,89%. L&#39;agenda macro di giornata  prevede importanti rilevazioni. Nell&#39;Eurozona, l&#39;indice che misura la fiducia nell&#39;economia  resta stabile per il secondo mese consecutivo a 100,7 punti; il dato ha  registrato un recupero particolarmente significativo in Italia (+1,3%) e  Spagna (+1,4%), mentre in Francia &egrave; sceso dell&#39;1,6% e in Germania &egrave;  rimasto fermo. Sempre nell&#39;area con la moneta unica, il commercio al  dettaglio &egrave; salito dello 0,6% mensile a novembre, che diventa +0,8%  nella Ue. Una delusione &egrave; arrivata dagli ordini all&#39;industria in Germania:  sono calati del 2,4% in novembre su base mensile, molto peggio delle  attese (-0,8% il consensus), soprattutto a causa della domanda interna  in picchiata del 4,7%.<\/p>\n<p>Nell&#39;area Ocse si  registra la frenata dell&#39;inflazione: a novembre i prezzi al consumo  hanno registrato un ritmo di crescita tendenziale dell&#39;1,5% dall&#39;1,7%  annuo di ottobre. Significative anche le pubblicazioni previste negli  Usa: richieste di sussidi per la disoccupazione e andamento del credito  al consumo. <\/p>\n<p>In mattinata, la Borsa di Tokyo ha  chiuso in rialzo in scia agli scambi Usa: l&#39;indice Nikkei &egrave; salito  dell&#39;1,67% a 17.167,10 punti. In controtendenza i listini cinesi: Shanghai  in chiusura cede oltre il 2% sul rischio default del gruppo Kaisa  Holdings, il secondo caso simile nell&#39;immobiliare del gigante asiatico  negli ultimi mesi.<\/p>\n<p>Il rally di ieri a Wall Street  ha portato l&#39;S&amp;P 500 ad archiviare la prima seduta in rialzo su  sei. Un rimbalzo dei prezzi del greggio cos&igrave; come un rapporto sul  mercato del lavoro relativamente incoraggiante hanno contribuito al  rimbalzo, il maggiore dallo scorso 18 dicembre. Dalla Federal Reserve  inoltre sono arrivati segnali di pazienza nell&#39;alzare i tassi. Dai  verbali della riunione dello scorso dicembre &egrave; emerso che una stretta  monetaria &egrave; improbabile prima del prossimo aprile. In aggiunta le  turbolenze economiche all&#39;estero sono viste come un rischio per gli Usa,  ma le preoccupazioni su questo fronte sono mitigate in parte dalle  attese per un intervento da parte delle Banche centrali estere. Il Dow  Jones &egrave; salito alla   fine dell&#39;1,23%, l&#39;S&amp;P 500 ha aggiunto l&#39;1,16%, il Nasdaq &egrave; cresciuto dell&#39;1,26%.<\/p>\n<p>Secondo giorno in calo, infine, per le quotazioni dell&#39;oro sui mercati asiatici, dove il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.207 dollari con un calo dello 0,5%.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>la Repubblica<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Ore 13:20. 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