{"id":27755,"date":"2014-12-10T00:00:00","date_gmt":"2014-12-10T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/il-brasile-e-lindustria-della-difesa-italiana-sviluppi-recenti-e-opportunita\/"},"modified":"2014-12-10T00:00:00","modified_gmt":"2014-12-10T00:00:00","slug":"il-brasile-e-lindustria-della-difesa-italiana-sviluppi-recenti-e-opportunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/il-brasile-e-lindustria-della-difesa-italiana-sviluppi-recenti-e-opportunita\/","title":{"rendered":"Il Brasile e l\u2019industria della Difesa italiana: sviluppi recenti e opportunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<div class=\"itemFullText\">\n<p>Parlare  oggi del Brasile come una realt&agrave; emergente pu&ograve; sembrare riduttivo, &egrave;  infatti un Paese in crescita costante, ricco di risorse, la cui economia  si &egrave; ormai stabilizzata tra le prime nel mondo, posizionandosi in  termini assoluti dietro colossi quali Francia e Gran Bretagna. La  consapevolezza di ambire al ruolo di grande potenza comporta la  necessit&agrave; per tutto il sistema Paese di affrontare nuove sfide, tra cui  quella di dotarsi di un apparato militare efficace e moderno, in grado  di salvaguardare gli interessi nazionali, di sorvegliare le frontiere e  di giocare un ruolo attivo a livello internazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A questo proposito, i recenti dati  confermano che il bilancio della Difesa del Brasile &egrave; l&rsquo;undicesimo al  mondo per consistenza nonch&eacute; il pi&ugrave; importante dell&rsquo;America latina. Le  spese militari brasiliane sono in costante ascesa dai primi anni 90,  anche se una decisa riduzione &egrave; stata messa in atto durante la  presidenza di Luiz Inacio Lula da Silva nell&rsquo;ambito del programma &ldquo;fame  zero&rdquo;, risalente al 2003, che avevo lo scopo di destinare le risorse  finanziarie dello Stato ai progetti di assistenza sociale per le fasce  pi&ugrave; deboli della popolazione. Tuttavia, gi&agrave; dal 2004, la spesa militare  complessiva ha ripreso a crescere e, nonostante i successivi tagli  operati dal Presidente Dilma Rousseff, si &egrave; attestata nel 2013 al 1,4%  del Pil, per un totale di circa 35.400 milioni di dollari. Nel solo  triennio 2011-2013, &egrave; stato registrato un incremento di spesa del 34%,  incremento favorito soprattutto dalla necessit&agrave; di acquisire mezzi,  capacit&agrave; e tecnologie in vista dell&rsquo;organizzazione di grandi eventi di  rilevanza internazionale, come la Giornata mondiale della giovent&ugrave; del  luglio 2013, la Coppa del Mondo 2014 e le Olimpiadi del 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel comparto Difesa brasiliano  l&rsquo;industria italiana ha acquisito negli anni una buona posizione, grazie  ad una risalente presenza nel Paese e ad un progressivo miglioramento  dei rapporti giuridici e politici inter-governativo. Il lancio del  progetto Amx nel 1982 rappresenta il primo esempio di collaborazione  bilaterale, realizzata grazie ad un accordo tra Aeritalia, Aermacchi e  la brasiliana Embraer che ha visto la realizzazione congiunta di un  aereo leggero di attacco al suolo e di addestramento avanzato funzionale  alle esigenze operative delle forze aeree dei due Paesi. Anche Selex Es  &egrave; presente in Brasile fin dagli anni 70, fornendo radar di controllo  aereo per la Forza Aerea Brasiliana, avanzati apporti sulla piattaforma  Amx e numerose collaborazioni nell&rsquo;ammodernamento di alcune unit&agrave; della  Marina brasiliana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli anni novanta numerosi sono stati  gli accordi di collaborazione e cooperazione stipulati tra Italia e  Brasile, il pi&ugrave; importante dei quali &egrave; l&rsquo;Accordo quadro di cooperazione  del 1997. Ad essi hanno fatto seguito un articolato accordo in materia  di cooperazione nel settore della Difesa del 2008 e un Piano d&rsquo;Azione  firmato a Washington nel 2010. Nell&rsquo;accordo del 2008 sono stati previsti  il supporto ad iniziative commerciali e lo scambio di esperienza in  campo tecnico e militare, con l&rsquo;intento di favorire la produzione  congiunta e incentivare tra le istituzioni uno scambio di personale a  scopo addestrativo e formativo. In questo clima di grande vicinanza  politica nel 2009 &egrave; stato concluso un contratto con l&rsquo;Iveco Defence  Vehicles dal valore di 2,5 miliardi di euro al fine di sviluppare  attraverso un joint project un veicolo anfibio corazzato per il  trasporto truppe, il Guarani, prodotto da stabilimenti ubicati in  Brasile in oltre duemila unit&agrave; e con diverse configurazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, pare che con il passare del  tempo la relazione speciale tra Italia e Brasile sia andata  progressivamente scemando, consentendo ad altri Paesi di attaccare  importanti quote di mercato. Inoltre, il nuovo ruolo del Paese negli  equilibri regionali e internazionali ha reso necessaria la  pianificazione di importanti programmi di riarmo e ammodernamento delle  forze armate: Il Programa de Desenvolvimento de Submarinos (Prosub),  l&rsquo;FX-2 e il Programa de Obten&ccedil;&atilde;o de Meios de Superf&iacute;cie (Prosuper). Il  Prosub prevede la costruzione in Brasile di 5 sottomarini entro il 2023,  di cui uno a propulsione nucleare. In questo contesto, la partnership  siglata nel 2008 con la francese Dcns esclude per&ograve; ogni possibile  interesse per le aziende italiane. Conclusioni analoghe vanno fatte per  il programma FX-2, diretto a soddisfare le esigenze della For&ccedil;a A&eacute;rea  Brasileira legate alla sostituzione di una cinquantina di caccia  destinati alla dismissione. La gara &egrave; stata recentemente vinta dalla  Saab, che fornir&agrave; 36 esemplari di Jas 39 Gripen Ng, ma, considerate le  esigenze economiche e i requisiti del bando, la vittoria del caccia  svedese &egrave; andata esclusivamente a detrimento di competitors stranieri,  quali la francese Dassault e l&rsquo;americana Boeing.<\/p>\n<p>Diversamente, il Prosuper presenta  grosse opportunit&agrave; per la cantieristica italiana. Questo programma  prevede di far fronte alle rinnovate necessit&agrave; della Marina Brasiliana  di fornirsi di 5 pattugliatoti d&rsquo;altura, 5 fregate e una nave da  supporto logistico, tramite un importante stanziamento di circa 5  miliardi di euro. Fincantieri e Finmeccanica presentarono la prima  proposta nel 2009, a cui fu funzionale la stipula del Piano d&rsquo;Azione  bilaterale nel 2010, legato all&rsquo;apertura delle trattative per la stipula  dei contratti di fornitura delle unit&agrave; navali. Il 2010 &egrave; stato infatti  l&rsquo;anno pi&ugrave; significativo nei rapporti di cooperazione e avvicinamento  tra i due Paesi, protagonisti anche dell&rsquo;operazione congiunta &ldquo;White  Crane&rdquo;, diretta a prestare aiuti umanitari alla popolazione di Haiti  colpita dal sisma tramite l&rsquo;impiego della portaerei Cavour. La  competitiva proposta italiana riguarda la fornitura di fregate Classe  Fremm, pattugliatori oceanici Classe Comandante e di un&rsquo;unit&agrave; della  Classe Etna. Apparsa inizialmente come la scelta definitiva della Marina  Brasiliana, &egrave; stata rapidamente messa da parte con l&rsquo;insediamento alla  presidenza di Dilma Rousseff nel gennaio del 2011 e ed &egrave; difficile  stabilire quanto il caso Battisti abbia influito negativamente sulla  vicenda e sul conseguente mutamento di clima politico. Un intervento  governativo si &egrave; reso a tal proposito necessario nel giugno 2012 al fine  di riaprire le trattative, ma appare chiaro che la perdita del  vantaggio acquisito dalla proposta italiana &egrave; andata a beneficio di  altre aziende, le cui proposte sono attualmente in fase di valutazione.  Proposte che ad oggi risultano effettuate da Dcns, Thyssenkrupp,  Navantia, Bae Systems, Damien, Daewoo Shipbuilding e dalla China  Shipbuilding. Il rischio &egrave; che sia proprio la proposta di Dcns a  guadagnare terreno in virt&ugrave; del gi&agrave; consolidato trasferimento  tecnologico avviato per la realizzazione dei sommergibili e dello  sviluppo congiunto italo\/francese della fregata Classe Fremm, che  potrebbe portare la Marina del Brasile a preferire questa tipologia di  unit&agrave; nella versione transalpina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nelle altre acquisizioni programmate  dalle Forze Armate del Brasile risulta difficile individuare per le  aziende italiane opportunit&agrave; industriali di analoga rilevanza economica.  Nel campo della Difesa antiaerea infatti nell&rsquo;aprile 2013 il Ministero  della Difesa brasiliano ha gi&agrave; provveduto ad acquistare dall&rsquo;esercito  tedesco 36 carri Gepard 1a2, destinati a garantire la sicurezza degli  spazi aerei duranti i grandi eventi ed &egrave; stata chiaramente espressa dal  governo la volont&agrave; di procedere all&rsquo;acquisizione del sistema di Difesa  antiaereo russo Pantsir-S1. Nel settore elicotteristico risale  all&rsquo;aprile 2013 la perdita di un&rsquo;altra grande opportunit&agrave; industriale, a  causa del fallimento delle trattative dirette alla creazione di una  joint venture tra Finmeccanica-AugustaWestland e Embraer. Il memorandum  d&rsquo;intesa firmato tra le due aziende nel gennaio 2013, che avrebbe dovuto  portare alla produzione di elicotteri in Brasile per usi militari e  commerciali, &egrave; stato annullato pochi mesi dopo facendo registrare una  significativa battuta d&rsquo;arresto per l&rsquo;azienda. Segnali incoraggianti di  ripresa nel mercato arrivano dalla recente chiusura di un contratto di  117 milioni di euro per l&rsquo;ammodernamento di 8 elicotteri Lynx della  Marina Brasiliana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ulteriori occasioni per le aziende  italiane possono emergere dai programmi di sicurezza brasiliani come il  SISFRON per il controllo delle frontiere e il SisGAAz per la  sorveglianza marittima, nei quali Selex Es risulta soggetto attivo nel  loro perseguimento e non si pu&ograve; escludere che altre aziende possano  trarre benefici dai copiosi investimenti in sicurezza interna e  cybersecurity. Nonostante la forte competizione internazionale Selex Es  continua ad essere a distanza di tanti anni la societ&agrave; italiana pi&ugrave;  presente e dinamica del mercato brasiliano. Proprio la presentazione  della controllata Selex Es do Brasil, avvenuta al Laad nel 2013,  testimonia la capacit&agrave; aziendale nel fornire una risposta remunerativa  alle numerose esigenze brasiliane nei settori ad alta tecnologia sia  civile che militare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In prospettiva, gli onerosi programmi  intrapresi dal Brasile e i grandi stanziamenti disposti nel gestire la  sicurezza interna durante i grandi eventi, accolti non senza polemiche  da un&rsquo;opinione pubblica nazionale sempre pi&ugrave; sensibile alle tematiche di  allocazione delle risorse finanziarie nazionali, difficilmente lasciano  intravedere aumenti di bilancio nel comparto Difesa o nuove grandi  acquisizioni. E&rsquo; possibile ipotizzare addirittura una contrazione  ulteriore della spesa complessiva, se si prende atto dei rinvii occorsi  nella conclusione di un programma importante come il Prosuper, o la  significativa levitazione dei costi iniziali del Prosub, ormai in fase  avanzata. Appare altres&igrave; evidente che l&rsquo;industria italiana della Difesa  sta scontando numerose battute d&rsquo;arresto nel mercato brasiliano nel  quale godeva di una buona posizione di partenza. Recuperare appare  sempre pi&ugrave; difficile considerando una serie di fattori quali la  posizione di vantaggio francese, il peso specifico che sta acquisendo  progressivamente la Russia e le aperture verso la Cina. La sensazione &egrave;  che non aggiudicarsi la commessa navale del Prosuper potrebbe  significare perdere l&rsquo;ultima grande occasione per entrare in maniera  significativa nel mercato brasiliano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>Centro Studi Internazionali<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare oggi del Brasile come una realt&agrave; emergente pu&ograve; sembrare riduttivo, &egrave; infatti un Paese in crescita costante, ricco di risorse, la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[64],"class_list":["post-27755","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27755","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27755"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27755\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}