{"id":27752,"date":"2014-12-05T00:00:00","date_gmt":"2014-12-05T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/censis-paese-sprecone-di-talenti-e-patrimonio-periferie-a-rischio\/"},"modified":"2014-12-05T00:00:00","modified_gmt":"2014-12-05T00:00:00","slug":"censis-paese-sprecone-di-talenti-e-patrimonio-periferie-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/censis-paese-sprecone-di-talenti-e-patrimonio-periferie-a-rischio\/","title":{"rendered":"Censis: Paese &#8220;sprecone&#8221; di talenti e patrimonio, periferie a rischio"},"content":{"rendered":"<div class=\"articleBody\">\n<p>Un Paese sospeso, che sente il peggio ormai alle spalle ma per  sicurezza aspetta la fine della crisi e continua quindi a mettere in  atto strategie di sopravvivenza &ldquo;liquida&rdquo;. Che non sa sfruttare le sue  potenzialit&agrave;, si tratti del patrimonio culturale o dei giovani laureati.  E che inevitabilmente ancora guarda con inquietudine al futuro. &Egrave;  un&#39;immagine amara quella che restituisce il Censis nel suo 48esimo  Rapporto sulla situazione sociale dell&rsquo;Italia. Dove al capitale  &ldquo;inagito&rdquo; o dissipato, si somma una deflazione che non &egrave; pi&ugrave; solo  economica ma anche delle aspettative. Uno &ldquo;sgonfiamento&rdquo; che, dopo sette  anni di crisi, porta a quello che il Centro studi definisce &ldquo;un  attendismo cinico&rdquo;. Si fa insomma strada la convinzione che il picco  negativo sia alle spalle: quasi un italiano su due ne &egrave; convinto, mentre  l&rsquo;anno scorso gli ottimisti erano solo un terzo del totale. Ma continua  a prevalere l&rsquo;incertezza, che porta a un cash di tutela, tanto che  quasi la met&agrave; delle famiglie seguitano a destinare il proprio risparmio  per fronteggiare possibili imprevisti. &ldquo;La parola d&rsquo;ordine &egrave; tenere i  soldi vicini per ogni evenienza, &lsquo;pronto cassa&rsquo;&rdquo; sintetizza il rapporto.  Cos&igrave;, mentre si acuiscono le disuguaglianze sociali e aumenta la  povert&agrave;, in alcune periferie il degrado &egrave; tale che diventa concreto il  rischio di disordini sociali come nelle banlieue parigine.  <\/p>\n<p>L&rsquo;incertezza  contagia in particolar modo gli under 35: il 43 per cento si sente  inquieto (+14 per cento della media nazionale) e solo il 12 per cento al  sicuro (-5 per cento). Difficile d&rsquo;altronde che possa andare  diversamente, considerata la dissipazione di capitale intellettuale. Non  riusciamo ancora a ottimizzare i nostri talenti, osserva infatti il  Censis: agli oltre 3 milioni di disoccupati (per met&agrave; 15-34enni) si  sommano quasi 1,8 milioni di inattivi perch&eacute; scoraggiati. Inoltre ci  sono 3 milioni di persone che, pur non cercando attivamente un impiego,  sarebbero disponibili a lavorare. Per non parlare dei neet &#8211; che non  studiano, non lavorano n&eacute; cercano un impiego &#8211; 600 mila in pi&ugrave; rispetto  al 2007 (attualmente sono quasi due milioni e mezzo) e del capitale  umano sotto-inquadrato, che ormai riguarda un lavoratore su cinque. E  non va meglio su quello che dovrebbe essere il &ldquo;giacimento petrolifero&rdquo;  per eccellenza: il patrimonio culturale. Non solo il numero di  lavoratori nel settore (304 mila, l&rsquo;1,3 per cento del totale) &egrave; meno  della met&agrave; di quello di Regno Unito (755 mila), Germania (670 mila),  Francia (556 mila) e Spagna (409 mila) ma ha un valore aggiunte anche  molto inferiore ai nostri vicini: 15,5 miliardi contro i 35 di Berlino e  i 27 di Parigi. Ma i segni di vitalit&agrave; non mancano e vengono proprio  dai &ldquo;nuovi italiani&rdquo;: nei sette anni della crisi, le imprese con  titolare extracomunitario sono aumentate del 31,4 per cento, mentre  quelle gestite da italiani sono diminuite di un decimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>Il Velino<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un Paese sospeso, che sente il peggio ormai alle spalle ma per sicurezza aspetta la fine della crisi e continua quindi a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[64],"class_list":["post-27752","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27752","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27752"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27752\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}