{"id":27587,"date":"2013-12-06T00:00:00","date_gmt":"2013-12-06T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/brasile-2014-e-il-giorno-del-sorteggio\/"},"modified":"2013-12-06T00:00:00","modified_gmt":"2013-12-06T00:00:00","slug":"brasile-2014-e-il-giorno-del-sorteggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/brasile-2014-e-il-giorno-del-sorteggio\/","title":{"rendered":"Brasile 2014, \u00e8 il giorno del sorteggio"},"content":{"rendered":"<p>Il caos &egrave; da record, ma questo venerd&igrave; 6 dicembre &egrave; un giorno  importante. Il Mondiale 2014, assegnato al Brasile il 30 ottobre 2007 e  voluto dall&rsquo;allora presidente Lula come vetrina sontuosa per il Paese,  sboccia oggi alle 17 italiane con il sorteggio della fase finale. Un  giro di roulette per 32. La cerimonia, all&rsquo;interno del resort di Costa  do Sauipe, 80 km da Salvador de Bahia, un&rsquo;arena capace di ospitare 5.000  persone, &egrave; costata 7 milioni di euro e verr&agrave; trasmessa in 193 Paesi,  sotto lo slogan &laquo;tutti uniti in un solo ritmo&raquo;. Mancheranno la  perfezione di Lipsia (9 dicembre 2005) e le suggestioni di Citt&agrave; del  Capo (4 dicembre 2009); qualcosa &egrave; stato lasciato al caso, ma la  presenza del presidente della Fifa, Joseph Blatter, garantisce che la  cerimonia sar&agrave; un successo, senza gli errori fatti per la Confederations  Cup.<\/p>\n<p> <span style=\"font-weight: bold\">Il sorteggio vero e proprio <\/span>comincer&agrave;  alle 17.45. Ronaldo ha ammesso di confidare nel &laquo;jeitinho brasileiro&raquo;,  un po&rsquo; come chiedere aiuto a San Gennaro. Si affidano alla sorte anche i  31 c.t. presenti (Tabarez &egrave; rimasto a Montevideo per un intervento  chirurgico), che seguiranno la formazione degli otto gironi da quattro  squadre, con due qualificate agli ottavi (senza ripescaggi). Il primo  atto sar&agrave; il sorteggio di una delle nove squadre europee non teste di  serie (c&rsquo;&egrave; anche l&rsquo;Italia), che emigrer&agrave; dall&rsquo;urna 4 alla numero 2, per  ora con soltanto sette nazionali. Un fuori programma letto come un  favore fatto alla Francia, che nell&rsquo;urna 2 doveva andare in base al  ranking Fifa e che ha fatto infuriare mezzo mondo e sorridere Blatter:  &laquo;Se &egrave; un sorteggio, &egrave; giusto sorteggiare tutto quanto &egrave; possibile, nel  segno della massima trasparenza&raquo;.<\/p>\n<p> <span style=\"font-weight: bold\">Di certo la decisione della Fifa <\/span>render&agrave;  pi&ugrave; complicato il cammino della nazionale europea costretta a cambiare  urna, perch&eacute; trover&agrave; nel girone una testa di serie non europea (Brasile,  Argentina, Uruguay e Colombia), una europea non testa di serie, una  nazionale dell&rsquo;urna 3. Visto che i posti per andare agli ottavi sono due  e non uno, la difficolt&agrave; del girone verr&agrave; misurata pi&ugrave; ancora che dalla  forza delle teste di serie dalla qualit&agrave; degli avversari dell&rsquo;urna 2 e  3, se l&rsquo;Italia resta nell&rsquo;urna 4 oppure dell&rsquo;urna 3 e 4, se sar&agrave;  sorteggiata in via preliminare. Un conto &egrave; ritrovarsi nel girone  Svizzera, Algeria e Honduras; un altro &egrave; trovare Brasile, Giappone e  Olanda.Ma la storia dice che quanto ha sostenuto Zidane per la Francia  (&laquo;meglio un girone difficile&raquo;) vale anche per l&rsquo;Italia. Il miglior gioco  nella prima fase l&rsquo;Italia lo ha espresso nel 1978, in un girone che  sembrava terribile, con Argentina, Francia e Ungheria.<\/p>\n<p> <span style=\"font-weight: bold\">Il futuro degli azzurri <\/span>e delle  altre 31 nazionali &egrave; nelle mani di sette campioni del mondo (pi&ugrave; uno)  chiamati ad estrarre le palline colorate a 188 giorni dall&rsquo;inizio del  torneo (12 giugno): Cannavaro (Italia, 2006), Cafu (Brasile, 2002),  Kempes (Argentina, 1978), Zidane (Francia, 1998), Hurst (Inghilterra,  1966), Matth&auml;us (Germania, 1990), Hierro (Spagna, unico non campione, ma  team manager della Spagna nel 2010) e il grande Alcides Ghiggia, l&rsquo;uomo  che aveva fatto piangere il Brasile con l&rsquo;Uruguay nel 1950 che sogna  &laquo;la stessa finale di 63 anni fa&raquo;.<\/p>\n<p> <span style=\"font-weight: bold\">Partecipare al Mondiale <\/span>pu&ograve;  diventare un affare; Blatter ha annunciato che il montepremi passa dai  419 milioni di dollari del 2010 (306 milioni di euro) ai 576 milioni di  dollari del 2014 (421). Chi vince ne guadagna 35 milioni (26 milioni di  euro); il secondo posto vale 25 milioni (19), il terzo 22 (16), il  quarto 20 (14,5). Chi si ferma ai quarti porta a casa 14 milioni (10);  il piazzamento dal nono al sedicesimo posto vale 9 milioni (6,5); gli  ultimi sedici posti valgono invece 8 milioni (5,8).<\/p>\n<p>  <span style=\"font-weight: bold\">I soldi ci sono,<\/span> gli stadi (sei  su un totale di dodici ancora lontani dal traguardo) forse. Ha detto  Blatter a proposito dell&rsquo;impianto di San Paolo, quello che dovrebbe  ospitare la gara di apertura con il Brasile e che vede i lavori bloccati  per la morte di due operai: &laquo;&Egrave; una questione di fede e ci affidiamo a  Dio, Allah o comunque si chiami, affinch&eacute; non succeda pi&ugrave; niente e non  ci siano pi&ugrave; incidenti prima dell&rsquo;inizio del Mondiale. &Egrave; tutto ci&ograve; che  possiamo fare, sperando che i lavori riprendano al pi&ugrave; presto&raquo;.  <\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<\/p>\n<p>Corriere della Sera <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il caos &egrave; da record, ma questo venerd&igrave; 6 dicembre &egrave; un giorno importante. 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