{"id":27561,"date":"2013-10-18T00:00:00","date_gmt":"2013-10-18T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/grandi-opere-in-italia-18-gli-investimenti-in-brasile-230-mld-per-le-infrastrutture-urbane\/"},"modified":"2013-10-18T00:00:00","modified_gmt":"2013-10-18T00:00:00","slug":"grandi-opere-in-italia-18-gli-investimenti-in-brasile-230-mld-per-le-infrastrutture-urbane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/grandi-opere-in-italia-18-gli-investimenti-in-brasile-230-mld-per-le-infrastrutture-urbane\/","title":{"rendered":"Grandi opere, in Italia \u201318% gli investimenti. In Brasile 230 mld per le infrastrutture urbane"},"content":{"rendered":"<p>n Italia il settore delle grandi opere ha  visto finora una pesante diminuzione di gare, bandi e investimenti:  secondo i dati Cresme relativi a giugno 2013, la flessione &egrave; stata del  19% per numero di gare e del 31% per valore economico. <\/p>\n<p>In Brasile, invece, il mercato delle grandi opere &egrave; in forte sviluppo e il governo ha lanciato un piano di investimenti da 230 miliardi di dollari  per le infrastrutture urbane: 120 miliardi per strade, ferrovie in  generale, Alta Velocit&agrave;, porti e aeroporti, oltre 70 miliardi per  l&rsquo;aspetto energetico, dall&rsquo;acqua alle energie alternative fino alla  distribuzione energetica, e circa 40 miliardi di dollari per  oil&amp;gas.<\/p>\n<p>&ldquo;Il Paese ha una tale crescita che si  prospetta che nel 2020 saremo la quinta economia globale. Una evoluzione  straordinaria se si pensa che dieci o vent&rsquo;anni fa eravamo piuttosto  indietro. C&rsquo;&egrave; un grosso sviluppo perch&eacute; c&rsquo;&egrave; una grossa necessit&agrave; di  infrastrutture. E tutto questo aspetto &egrave; fondamentale per gli  ingegneri&rdquo;, ha spiegato Tarcisio B. Celestino, Ing. Civile M.S.Ph.D e  vice presidente ITA AITES, intervenuto alla tavola rotonda dal titolo  &ldquo;Investimenti e grandi opere in Italia e nel mondo&rdquo;, che ha inaugurato  la prima edizione di Expotunnel, il Salone delle Tecnologie per il Sottosuolo in programma a Bologna fino al 19 ottobre.<\/p>\n<p>Il progetto &ldquo;Connettere L&#39;Europa&rdquo;<\/p>\n<p>Al convegno &egrave; intervenuto con un  videomessaggio il professor Carlo Secchi, Coordinatore Europeo dei  Progetti Prioritari PP3 &ndash; PP19 (TEN &ndash;T Trans European Transport  Network), che ha illustrato l&#39;iniziativa &ldquo;Connettere L&#39;Europa&rdquo; lanciata  dall&#39;Unione Europea per realizzare nei 28 Stati membri una rete europea  dei trasporti robusta che collegher&agrave; l&#39;est all&#39;ovest (LEGGI TUTTO).  &ldquo;Il tema del miglioramento del sistema infrastrutturale in Europa &egrave; da  tempo all&rsquo;attenzione dell&rsquo;Unione Europea, inoltre dal 1994 in poi si  sono inaugurati vari progetti. Senza un sistema di trasporto integrato &egrave;  difficile avere un mercato unico veramente tale. In questo contesto &egrave;  stata messa appunto l&rsquo;iniziativa Connettere L&rsquo;Europa nel periodo  2014-2020&rdquo;, ha spiegato Secchi.<\/p>\n<p>9 corridoi e fondo da 23,1 miliardi<\/p>\n<p>L&rsquo;iniziativa &ldquo;Connettere L&rsquo;Europa&rdquo; si  basa sul disegno dei Corridoi che collegano i vari paesi tra di loro e  l&rsquo;Italia &egrave; interessata da quattro di questi, quello nord &#8211; sud che passa  per il Brennero, quello che da Genova va a Rotterdam, quello che da  Venezia va verso il Baltico, e quello trasversale che include la Torino  Lione ma che riguarda un tratto di pi&ugrave; di 5mila km, dall&rsquo;estremo sud  della Francia fino al confine dell&rsquo;Ucraina. L&rsquo;Italia &egrave; quindi  perfettamente inserita nel disegno complessivo. &ldquo;Per sostenere lo sforzo  dell&rsquo;UE &ndash; spiega Secchi &#8211; &egrave; stata messa a punto la Connecting Europe Facility,  un fondo che nell&rsquo;ambito della programmazione finanziaria di sette anni  2014-2020 ha una dotazione di 23,1 miliardi per i trasporti, pi&ugrave; altre  cifre modeste per l&rsquo; interconnessione nei sistemi elettrici, la banda  larga e quant&rsquo;altro. Le cifre disponibili per il sistema di  infrastrutture e trasporto, 23,1 miliardi di Euro, verranno assegnate  prevalentemente alla cosiddetta rete centrale, il core network, che &egrave;  quello che connette i poli principali, ad esempio le grandi capitali, i  grandi aeroporti e i grandi porti. Si &egrave; giunti a una rete centrale che  avr&agrave; priorit&agrave; nell&rsquo;utilizzo dei finanziamenti e che viene integrata da  una rete globale, pi&ugrave; affidata agli sforzi e iniziative nazionali&rdquo;.<\/p>\n<p>Project bond per 2 miliardi<\/p>\n<p>Oltre a questa disponibilit&agrave; finanziaria  per i sette anni, sono stati messi a punto anche degli strumenti  finanziari innovativi, come i project bond, che  potranno godere, nell&rsquo;ambito dei 23,1 miliardi, di circa 2 miliardi di  Euro, ma che poi produrranno un importante un effetto leva di almeno una  decina di volte. L&rsquo;idea &egrave; di mobilitare risorse anche provenienti dal  settore privato, viste le risorse ingentissime per completare il disegno  e alla luce dei problemi dei bilanci pubblici. Entro 2020 i progetti  pi&ugrave; importanti vanno impostati e completati per il 2030 nella rete  centrale, mentre entro il 2050 dovr&agrave; essere completata la rete globale,  quella cio&egrave; maggiormente affidata ai vari Paesi.<\/p>\n<p>Nei giorni in cui si svolge a Bologna  ExpoTunnel, a Tallin in Estonia si svolgono le tradizionali giornate  TEN-T, occasione di riflessione e incontro tra operatori e governi su  questa tematica. In particolare, verr&agrave; presentata la versione definitiva  del disegno &ldquo;Connettere l&rsquo;Europa&rdquo;, con approfondimento delle tematiche  finanziarie e lo scambio di best practice sui progetti pi&ugrave; interessanti  dai vari Paesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>Casa &amp; Clima.com <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>n Italia il settore delle grandi opere ha visto finora una pesante diminuzione di gare, bandi e investimenti: secondo i dati Cresme [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[63],"class_list":["post-27561","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27561"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27561\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}