{"id":27548,"date":"2013-10-09T00:00:00","date_gmt":"2013-10-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/progettisti-in-fuga-il-brasile-luci-e-ombre-della-terra-promessa\/"},"modified":"2013-10-09T00:00:00","modified_gmt":"2013-10-09T00:00:00","slug":"progettisti-in-fuga-il-brasile-luci-e-ombre-della-terra-promessa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/progettisti-in-fuga-il-brasile-luci-e-ombre-della-terra-promessa\/","title":{"rendered":"Progettisti in fuga, il Brasile: luci e ombre della terra promessa"},"content":{"rendered":"<p>Prosegue la serie dei <strong>&ldquo;progettisti in fuga&rdquo;<\/strong>  che abbiamo inaugurato un po&rsquo; di tempo fa. Non &egrave; una serie di articoli  che ci rende felici, ma &egrave; una rubrica realistica. Del resto, noi  facciamo tutto per un click in pi&ugrave; e questi articoli ne hanno avuti  molti. A parte gli scherzi, l&rsquo;argomento interessa: &egrave; segno che la  situazione nel nostro paese &egrave; degenerata e che l&rsquo;estero rappresenta la  via di fuga lavorativa (e non solo ovviamente), per chi pu&ograve;  permetterselo. Avevamo scritto che i master sono pi&ugrave; qualificanti  all&rsquo;estero, e questo &egrave; uno dei motivi per cui i cervelli progettuali  italiani scappano (leggi <a href=\"http:\/\/www.architetti.com\/architetto-o-designer-fuggi-dall-italia-anche-i-master-sono-migliori-se-puoi-permetterteli.html\" target=\"_blank\" title=\"Architetto o designer fuggi dall'Italia\" rel=\"noopener noreferrer\">Architetto o designer, fuggi dall&#39;Italia: anche i master sono migliori se puoi permetterteli<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo scritto sul <strong>progetto di internazionalizzazione degli Architetti italiani<\/strong> (leggi <a href=\"http:\/\/www.architetti.com\/lavoro-all-estero-architetti-ecco-nuovi-strumenti-per-conoscere-subito-le-richieste.html\" target=\"_blank\" title=\"Lavoro all'estero\" rel=\"noopener noreferrer\">Lavoro all&#39;estero, Architetti: ecco nuovi strumenti per conoscere subito le richieste<\/a>) e sul <a href=\"http:\/\/www.architetti.com\/articolo\/18530\/Database-architetti-italiani-obiettivo-ottenere-incarichi-professionali-all-estero\" target=\"_blank\" title=\"Database architetti italiani\" rel=\"noopener noreferrer\">database degli architetti italiani per trovare lavoro all&#39;estero<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#39;argomento &egrave; importante, tanto che <strong>anche l&rsquo;ottavo Congresso nazionale Inarsind si apre nel segno delle opportunit&agrave; internazionali per gli studi<\/strong>:  il 10 (domani) e l&#39;11 ottobre a Taormina (dell&rsquo;Hotel Villa Diodoro di  Taormina) ingegneri e architetti si confrontano anche su questo tema.  Non solo le problematiche pi&ugrave; stringenti della libera professione,  principalmente legati ai dubbi e alle modalit&agrave; della recente riforma, ma  anche le nuove opportunit&agrave; legate alla <strong>crescita e all&#39;internazionalizzazione degli studi<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco cosa ci dice la nota ufficiale del Sindacato: &ldquo;La crisi  economica rende molti professionisti disponibili alla ricerca di lavoro  all&rsquo;estero e ci si interroga sui canali che possano aprire una tale  possibilit&agrave;, sulle modalit&agrave; di ingresso nel mercato internazionale&rdquo;. <br \/>  In questo senso, gli interventi e la tavola rotonda scelti per il  programma del congresso si muovono nella direzione della &ldquo;riduzione del  deficit di informazioni che esistono sull&rsquo;argomento&rdquo; e sull&#39;offerta di  &ldquo;un ampio panorama sulle esperienze gi&agrave; collaudate&rdquo;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E non finisce qui. Il <strong>Brasile<\/strong>, in occasione dei  preparativi per la Coppa del Mondo FIFA 2014 e in vista dei Giochi  Olimpici attesi per l&#39;estate del 2016, sta attraversando una fase di <strong>grande sviluppo infrastrutturale<\/strong>.  Moltissimi studi stranieri ne hanno approfittato: gli architetti  inglesi di Populous, che hanno progettato l&#39;Arena das Dunas a Natal, e  gli studi HKS e Gensler, che hanno aperto sedi a San Paolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli esperti dell&#39;AIA (The American Institute of Architects, che seguono alcuni progetti americani in Brasile) <strong>pensano che il Brasile sia una sorta di terra promessa<\/strong>,  perch&eacute; al boom economico non &egrave; seguito un adeguamento dei servizi e  delle infrastrutture: architetti, paesaggisti e ingegneri possono  intervenire in questi settori, in aeroporti, stabilimenti produttivi,  sanit&agrave;, illuminotecnica e piani urbanistici. Per esempio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo le statistiche del governo brasiliano, dal 1999 al 2009, 31  milioni di persone sono entrate a far parte della classe media  brasiliana. Ora la classe media conta 95 milioni di individui, cio&egrave; il  52% della popolazione totale. Il Brasile, solo di poco pi&ugrave; piccolo  rispetto agli Stati Uniti, possiede solo il 13 per cento della quantit&agrave;  di linee ferroviarie rispetto agli Usa: la maggior parte delle merci  viene trasportata dai camion, ma solo il 14% delle strade brasiliane &egrave;  asfaltata. Di lavoro da fare ce n&#39;&egrave;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Secondo un portavoce dello studio di architettura americano HKS,  molto attivo in terra brasiliana, in Brasile &egrave; possibile inoltre &ldquo;<strong>esplorare le soluzioni di architettura meno ortodosse<\/strong>, in una cultura d&#39;impresa conosciuta per la sua flessibilit&agrave; e gli accordi informali&rdquo;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bene, ma non &egrave; tutto oro quello che luccica quindi. Ritardi e  cambiamenti improvvisi in cantiere, senza consultare l&#39;architetto,  succedono spesso: la flessibilit&agrave; sul lavoro ha, per definizione,  risvolti negativi da tenere in considerazione. Un&rsquo;ultima nota: il  punteggio di corruzione del paese &egrave; 43 su 100 (fonte: Transparency  International).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Brasile sar&agrave; la terra promessa, ma bisogna andare cauti e muoversi con le antenne dritte. <br \/>E poi, ricordiamolo: come successe gi&agrave; anni fa con l&#39;America, se fuggiamo in Brasile, l&agrave; siamo immigrati. A me sta bene. A voi?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>a cura di Enrico Patti<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<\/p>\n<p>Architetti.com <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue la serie dei &ldquo;progettisti in fuga&rdquo; che abbiamo inaugurato un po&rsquo; di tempo fa. 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