{"id":27532,"date":"2013-09-06T00:00:00","date_gmt":"2013-09-06T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/telecom-italia-la-partita-in-brasile-al-centro-del-riassetto\/"},"modified":"2013-09-06T00:00:00","modified_gmt":"2013-09-06T00:00:00","slug":"telecom-italia-la-partita-in-brasile-al-centro-del-riassetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/telecom-italia-la-partita-in-brasile-al-centro-del-riassetto\/","title":{"rendered":"Telecom Italia: La partita in Brasile al centro del riassetto"},"content":{"rendered":"<p>&Egrave; in Brasile che si gioca una fase cruciale della partita  sull&#39;azionariato di Telecom Italia. A Rio de Janeiro ha infatti sede  quella Tim Brasil, controllata dell&#39;ex-monopolista italiano e oggi uno  dei principali operatori del mercato sudamericano.<\/p>\n<p>  La correlazione &egrave; semplice. Con la disdetta del patto di Telco da parte  di Mediobanca e con Generali pronta a seguire la stessa strada e Intesa  Sanpaolo in stand-by, Telefonica sar&agrave; costretta ad uscire allo scoperto e  dire se intende rilanciare sulla societ&agrave; italiana o cedere il passo a  qualche altro socio industriale. In Brasile c&#39;&egrave; infatti l&#39;Anatel,  l&#39;Autorit&agrave; delle telecomunicazioni brasiliana, che aspetta al varco il  gruppo telefonico iberico.<\/p>\n<p>  Nel momento in cui si scioglier&agrave; il patto di Telco, Telefonica diventer&agrave;  infatti il maggior azionista singolo di Telecom Italia: oggi la holding  &egrave; infatti partecipata da Telefonica (con il 46,18% del capitale),  Intesa Sanpaolo e Mediobanca (con l&#39;11,62% a testa) e Generali (con il  30,58%). Facile prevedere che l&#39;Anatel potrebbe, a quel punto, chiedere  chiarimenti a Telefonica, visto che proprio il gruppo presieduto da  Cesar Alierta &egrave; sorvegliato speciale dell&#39;Authority locale delle tlc fin  dai tempi del suo ingresso in Telco. <\/p>\n<p>  In Brasile infatti il gruppo iberico ha la propriet&agrave; del primo operatore  mobile del Paese, cio&egrave; Vivo, del quale ha conquistato il controllo dopo  la separazione da Portugal Telecom. E ancora in Sudamerica &egrave; cresciuto  il business della controllata di Telecom Italia: Tim Brasil, che &egrave;  diventata uno dei maggiori operatori del Paese. Fino ad oggi Telefonica,  per il suo ruolo di socio di Telco, era riuscita a superare le riserve  dell&#39;Anatel che ha imposto diversi paletti per assicurare che non ci  siano danni alla concorrenza dal comune denominatore spagnolo sia in  Vivo sia in Tim Brasil.<\/p>\n<p>  Ma, con la disdetta del patto, i riflessi in Brasile saranno immediati.  Per questo motivo Alierta e i suoi advisor sono ben consapevoli che una  decisione andr&agrave; presa entro fine settembre. Gi&agrave; alcuni mesi fa erano  circolate indiscrezioni che davano come possibile uno spezzatino di Tim  Brasil fra Telefonica e America Movil di Carlos Slim, a propria volta  presente nel mobile brasiliano con Claro. Il break-up potrebbe essere la  soluzione preferibile per Slim e il gruppo iberico, ma di certo  contrasterebbe con la strategia del management e dei consiglieri di  Telecom Italia, che vedrebbero la societ&agrave; italiana ulteriormente  impoverita di asset importanti, visto che il Sudamerica &egrave; una delle  poche aree di crescita.<\/p>\n<p>  Insomma, &egrave; Oltreoceano che si gioca la partita pi&ugrave; importante. L&#39;Anatel,  di fronte a una situazione di possibile posizione dominante di  Telefonica, potrebbe chiedere la cessione di attivit&agrave; di Tim Brasil. Ma a  quel punto gli iberici avranno probabilmente gi&agrave; deciso il loro nuovo  ruolo nel dopo-Telco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<\/p>\n<p>Il Sole 24 Ore <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&Egrave; in Brasile che si gioca una fase cruciale della partita sull&#39;azionariato di Telecom Italia. 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