{"id":27528,"date":"2013-09-02T00:00:00","date_gmt":"2013-09-02T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/lindia-frena-il-brasile-accelera\/"},"modified":"2013-09-02T00:00:00","modified_gmt":"2013-09-02T00:00:00","slug":"lindia-frena-il-brasile-accelera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/lindia-frena-il-brasile-accelera\/","title":{"rendered":"L&#8217;India frena, il Brasile accelera"},"content":{"rendered":"<p>Uno dopo l&#39;altro. Il rallentamento dell&#39;India e l&#39;accelerazione del  Brasile nel secondo trimestre non rivela una divergenza tra i paesi  Emergenti, accomunati oggi da turbolenze valutarie difficili da  contrastare, ma segnala piuttosto che non tutti freneranno allo stesso  tempo.<\/p>\n<p>  Il Brasile ha sicuramente sorpreso tutti. Gli economisti si aspettavano  un&#39;accelerazione dell&#39;attivit&agrave; economica, ma pensavano che il Pil del  secondo trimestre si sarebbe fermato al 2,5% annuo, dall&#39;1,9% del primo  trimestre. L&#39;economia invece ha aumentato il ritmo fino al 3,3%, sulla  spinta del manifatturiero, delle costruzioni, e dei trasporti o &#8211; da un  altro punto di vista &#8211; di agricoltura, beni capitali ed esportazioni.  Negli abituali termini trimestrali il paese &egrave; cresciuto in primavera  dell&#39;1,5%, dal +0,6% dell&#39;inverno precedente (gennaio-marzo).<\/p>\n<p>  Il ministro dell&#39;Economia Guido Mantega &egrave; entusiasta: ora prevede che il  Paese possa crescere a un ritmo del 4% nel 2014. Quest&#39;anno far&agrave; per&ograve;  molto meno: si fermer&agrave; al 2%, forse al 2,2% dopo i dati di ieri, grazie  anche alla flessione del real, che potrebbe spingere esportazioni gi&agrave;  salite in primavera &#8211; per motivi indipendenti dalla valuta &#8211; del 6,9%  trimestrale. <\/p>\n<p>  Molti economisti sono infatti convinti che il Brasile si stia avviando  verso una crescita zero nella seconda met&agrave; dell&#39;anno. &laquo;I consumi sono  stati deboli &#8211; spiega Newton Rosa della Sulamerica Investimentos &#8211; e  cos&igrave; i servizi. Vediamo qui un segnale: la crescita del secondo  trimestre non sar&agrave; mantenuta nel terzo&raquo;. Tutti gli indicatori che si  proiettano nel futuro (gli anticipatori, o leading) sono peggiorati:  &laquo;L&#39;industria potrebbe essere calata dell&#39;1,4% in luglio, e le vendite al  dettaglio probabilmente sono scese dell&#39;1,1 per cento&raquo; aggiunge Flavio  Serrano della Espirito Santo Investment Bank.<\/p>\n<p>  Il futuro del Brasile potrebbe assomigliare allora a quello dell&#39;India,  che ieri ha annunciato un Pil del secondo trimestre (del 2013, il primo  dell&#39;anno fiscale indiano 2013\/2014) del 4,4%, in rallentamento dal 4,8%  del primo trimestre dell&#39;anno. Non &egrave; molto, in realt&agrave;, per un Paese  emergente, e rappresenta per l&#39;India il ritmo di sviluppo pi&ugrave; lento dal  primo trimestre del 2009. Al punto che il primo ministro Manmohan Singh  ha voluto tranquillizzare il Parlamento. &laquo;Dobbiamo garantire &#8211; ha detto &#8211;  che i fondamentali dell&#39;economia resteranno forti, cos&igrave; che l&#39;India  continui a crescere a un ritmo sano per molti anni. Lo faremo: senza  dubbio abbiamo di fronte sfide importanti&raquo;.<\/p>\n<p>  L&#39;ottantenne politico (ed economista, esperto di commercio con l&#39;estero)  ha anche aggiunto che &laquo;in una certa misura, il deprezzamento della  moneta pu&ograve; essere positivo per l&#39;economia perch&eacute; aiuter&agrave; ad aumentare la  competitivit&agrave; delle nostre esportazioni e scoragger&agrave; le importazioni&raquo;,  tra le quali &#8211; va per&ograve; ricordato &#8211; ci sono materie prime importanti come  il petrolio e l&#39;oro, molto amato dai risparmiatori indiani. Nell&#39;attesa  di poter correggere nel tempo l&#39;enorme deficit corrente del Paese, uno  dei consulenti del ministero delle Finanze Dipak Dasgupta ha fatto  riferimento ieri a contatti in corso con altri Paesi emergenti per un  intervento coordinato sulle valute, per fermarne il deprezzamento. Un  portavoce del Banco Central do Brasil ha per&ograve; smentito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>Il Sole 24 Ore<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dopo l&#39;altro. 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