{"id":27527,"date":"2013-08-30T00:00:00","date_gmt":"2013-08-30T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/brasile-scontro-governo-imprese\/"},"modified":"2013-08-30T00:00:00","modified_gmt":"2013-08-30T00:00:00","slug":"brasile-scontro-governo-imprese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/brasile-scontro-governo-imprese\/","title":{"rendered":"Brasile, scontro Governo  imprese"},"content":{"rendered":"<p>San Paolo &#8211; In Brasile, gli industriali sono sul piede di guerra, insoddisfatti non soltanto nei confronti del Governo in carica, ma anche e soprattutto verso le Authority statali, accusate di ostacolare in ogni modo l&#39;attivit&agrave; imprenditoriale. Si rimprovera l&#39;Amministrazione federale di essere sorda ai loro suggerimenti, e soprattutto di non avere leader e personalit&agrave; in grado di negoziare e prendere decisioni autonomamente; senza che si passi cio&egrave; ogni volta per la supervisione della Presidente Dilma Rousseff, o peggio ancora dal voto del collegio dei Ministri.<\/p>\n<p>Gli appunti mossi alle Autorit&agrave; garanti sono forse ancora pi&ugrave; severi: mentre sul banco degli imputati finiscono la lentezza e l&#39;inefficienza degli organi di controllo, gli industriali farmaceutici passano all&#39;offensiva pubblicando -non senza amara ironia- un documento informativo chiamato &#39;Demor&ocirc;metro&#39;. Vi si calcolano i tempi &#39;biblici&#39; che impiega il Garante del farmaco per autorizzare l&#39;ingresso sul mercato di nuovi prodotti.<\/p>\n<p>Nel Paese sudamericano, lo scenario economico e politico &egrave; ben diverso rispetto a quello che poteva immaginarsi all&#39;inizio dell&#39;anno in corso. Non pi&ugrave; di sette mesi fa, le prospettive di crescita erano molto pi&ugrave; rosee rispetto al panorama attuale: oggi le previsioni sull&#39;aumento del prodotto interno lordo (Pil) -secondo gli analisti- si attestano intorno a quota 2,2 per cento, mentre rispetto a dollaro ed euro, la divisa nazionale &egrave; calata ai livelli del marzo 2009.<\/p>\n<p>L&#39;economia verde-oro, beninteso, ha definitivamente superato la precariet&agrave; di qualche decennio fa, e ha costruito quelle solide fondamenta sconosciute presso le cosiddette &#39;Repubbliche delle banane&#39;, ricevendo un paio di giorni fa anche gli elogi dell&#39;FMI (Fondo Monetario internazionale): &laquo;L&#39;economia brasiliana si sta progressivamente riprendendo dopo il forte rallentamento iniziato alla met&agrave; del 2011, e i consumi hanno resistito anche lo scorso anno, grazie ai bassi livelli di disoccupazione e alla crescita dei salari reali&raquo;.<\/p>\n<p>Si &egrave; perso tuttavia quello slancio che aveva fatto gridare al boom e al miracolo economico, mentre anche il quadro politico &egrave; confuso e magmatico: l&#39;Esecutivo e l&#39;alleanza che lo appoggia nel Congresso non mostrano pi&ugrave; la sicumera di pochi mesi fa, quando le proteste di giugno erano di l&agrave; da venire, e una tranquilla riconferma dell&#39;attuale classe dirigente sembrava scontata e a portata di mano.<\/p>\n<p>In questo scenario il settore industriale &egrave; sempre pi&ugrave; inquieto, e scarica inevitabilmente il proprio nervosismo sul Governo, che se non pu&ograve; esser definito debole, appare tuttavia vulnerabile. Come hanno dimostrato -pur nel diverso ambito delle relazioni internazionali- le forzate dimissioni dell&#39;ormai ex Ministro degli Esteri, Antonio Patriota.<\/p>\n<p>E in soccorso all&#39;Esecutivo &egrave; sceso di nuovo in campo l&#39;ex Presidente Luiz In&aacute;cio Lula da Silva, che naturalmente conserva una straordinaria capacit&agrave; di dialogo, non solo col mondo sindacale, ma anche con la controparte imprenditoriale. Cos&igrave; negli ultimi mesi l&#39;ex operaio metalmeccanico ha ufficiosamente svolto un ruolo di tramite tra istituzioni e settore produttivo, raccogliendo lamentele e consigli nelle fabbriche, per poi riferirli ai Ministri competenti.<\/p>\n<p>Un incarico quanto mai necessario, secondo alcuni osservatori, anche per evitare che le aziende -pur di far sentire la loro voce- finiscano per rivolgersi ai singoli parlamentari, e per attivare cos&igrave; lobby improvvisate, capaci di tenere in scacco il Governo. Il prestigio di Lula, per&ograve;, non pu&ograve; bastare, e l&#39;Esecutivo Rousseff &egrave; sotto tiro in primis per l&#39;assenza di negoziatori autorevoli, che non siano solo semplici portavoce della Presidente.<\/p>\n<p>Se, infatti, nei primi mesi del proprio mandato quest&#39;ultima partecipava in prima persona ai colloqui con le parti sociali, in seguito -secondo alcuni per un&#39;indole poco portata alla trattativa- ha gradualmente preferito delegare il titolare dell&#39;Economia, Guido Mantega, e il Ministro della Casa civile, Gleisi Hoffmann. Quest&#39;ultimo &egrave; un incarico molto importante, all&#39;interno del Governo di Brasilia: svolge funzioni tipiche del titolare dell&#39;Interno &#8211; con l&#39;esclusione di quelle riguardanti l&#39;ordine pubblico &#8211; e coordina le attivit&agrave; dei colleghi, come una sorta di Primo Ministro.<\/p>\n<p>Inoltre i singoli Ministri sembrano pi&ugrave; interessati a brigare in vista delle elezioni del prossimo anno, piuttosto che per assicurare la buona gestione del proprio dipartimento. E per arginare questo problema, che in piena campagna elettorale potrebbe paralizzare l&#39;attivit&agrave; di Governo, Rousseff starebbe pensando a un maxi-rimpasto, che all&#39;inizio del 2014 dovrebbe coinvolgere quei Ministri (almeno la met&agrave;) che danno maggiori segni d&#39;irrequietezza.<\/p>\n<p>&laquo;Nel corso delle riunioni tutto &egrave; rimandato. Tutto &egrave; lasciato dipendere da un fattore esterno, che impedisce risposte tempestive. E noi frattanto navighiamo nell&#39;incertezza&raquo;, ha dichiarato alla stampa un industriale, ben sintetizzando lo stato dei rapporti tra Governo e imprese. Un rapporto che, come anticipato, &egrave; incrinato dalla troppa burocrazia, e soprattutto dalla presenza spesso invasiva delle Authority, i cui vertici sono evidentemente nominati dalla politica.<\/p>\n<p>Del resto, mentre a parole il mondo della politica fa di tutto per invitare le aziende a nuovi investimenti, il Brasile resta saldamente nelle retrovie di tutte le classifiche sulla competitivit&agrave;. Sul banco degli imputati, le varie autorit&agrave; di controllo: non solo per l&#39;inefficacia e la lentezza del loro operare, ma anche per via della nebulosit&agrave; dei loro regolamenti, che richiedono consulenti specializzati che ne traducano il significato.<\/p>\n<p>&laquo;Anzich&eacute; investire in ricerca a sviluppo&raquo;, sostiene Rafael Madke, socio del gruppo RPH, &laquo;le imprese devono spendere per assumere consulenti legali, se vogliono adempiere le richieste del Governo&raquo;. Sulla stampa nazionale si &egrave; scritto recentemente dello scontro tra l&#39;Authority in campo sanitario, Anvisa (Ag&ecirc;ncia nacional de Vigil&acirc;ncia sanit&aacute;ria), e Interfarma (Assossia&ccedil;&atilde;o da Industria farmac&ecirc;utica de pesquisa), l&#39;associazione che rappresenta la locale industria farmaceutica.<\/p>\n<p>Quest&#39;ultima, in testa il Presidente Ant&ocirc;nio Brito, fa notare che mentre negli Stati uniti l&#39;autorizzazione all&#39;immissione in commercio dei farmaci, arriva dopo circa quattro mesi, in Brasile il citato &#39;Demor&ocirc;metro&#39; registra un tempo medio di attesa di circa due anni (&#39;demorar&#39; in italiano significa &#39;ritardare&#39;). &laquo;Oggi il ritardo per il rilascio delle autorizzazioni &egrave; il maggior problema per il mercato farmaceutico brasiliano&raquo;, conferma Brito.<\/p>\n<p>La situazione non va meglio nel gi&agrave; deficitario settore delle infrastrutture, ove dal 25 giugno uno sciopero dei dipendenti paralizza lo DNIT (Departamento nacional de Infra-estrutura de transportes), e impedisce i via libera per la costruzione di nuove opere. Progetti di vitale importanza restano sulla carta, come nel caso del raddoppio della cosiddetta &#39;Rodovia da morte&#39; (autostrada della morte), la BR-381 che passa in Minas Gerais.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fontre:<\/p>\n<p>L&#39;Indro <\/p>\n<div id=\"stcpDiv\" style=\"position: absolute; top: -1999px; left: -1988px\">\n<div id=\"content\" class=\"content col-full layout-std\" style=\"background-color: #ffffff\">\n<table border=\"0\" style=\"width: 1000px\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<table border=\"1\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">\n<table border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div id=\"article_text\" style=\"width: 800px\">\n<p><em>San Paolo &#8211;<\/em> In Brasile, gli <strong>industriali sono sul piede di guerra<\/strong>,  insoddisfatti non soltanto nei confronti del Governo in carica, ma  anche e soprattutto verso le Authority statali, accusate di ostacolare  in ogni modo l&#39;attivit&agrave; imprenditoriale. Si rimprovera l&#39;Amministrazione  federale di essere sorda ai loro suggerimenti, e soprattutto di non  avere leader e personalit&agrave; in grado di negoziare e prendere decisioni  autonomamente; senza che si passi cio&egrave; ogni volta per la supervisione  della Presidente <strong>Dilma Rousseff<\/strong>, o peggio ancora dal voto del collegio dei Ministri.<\/p>\n<p>Gli appunti mossi alle Autorit&agrave; garanti sono forse ancora pi&ugrave; severi:  mentre sul banco degli imputati finiscono la lentezza e l&#39;inefficienza  degli organi di controllo, gli industriali farmaceutici passano  all&#39;offensiva pubblicando -non senza amara ironia- un documento  informativo chiamato <em>&#39;Demor&ocirc;metro&#39;<\/em>. Vi si calcolano i tempi &#39;biblici&#39; che impiega il Garante del farmaco per autorizzare l&#39;ingresso sul mercato di nuovi prodotti.<\/p>\n<p>Nel Paese sudamericano, <strong>lo scenario economico e politico &egrave; ben diverso rispetto a quello che poteva immaginarsi all&#39;inizio dell&#39;anno in corso<\/strong>.  Non pi&ugrave; di sette mesi fa, le prospettive di crescita erano molto pi&ugrave;  rosee rispetto al panorama attuale: oggi le previsioni sull&#39;aumento del  prodotto interno lordo (Pil) -secondo gli analisti- si attestano intorno  a quota 2,2 per cento, mentre rispetto a dollaro ed euro, la divisa  nazionale &egrave; calata ai livelli del marzo 2009.<\/p>\n<p><strong>L&#39;economia verde-oro<\/strong>, beninteso, <strong>ha definitivamente superato la precariet&agrave; di qualche decennio fa<\/strong>,  e ha costruito quelle solide fondamenta sconosciute presso le  cosiddette &#39;Repubbliche delle banane&#39;, ricevendo un paio di giorni fa  anche gli elogi dell&#39;<strong>FMI <\/strong>(<strong>Fondo Monetario internazionale<\/strong>):  &laquo;L&#39;economia brasiliana si sta progressivamente riprendendo dopo il  forte rallentamento iniziato alla met&agrave; del 2011, e i consumi hanno  resistito anche lo scorso anno, grazie ai bassi livelli di  disoccupazione e alla crescita dei salari reali&raquo;.<\/p>\n<p><strong>Si &egrave; perso<\/strong> tuttavia <strong>quello slancio che aveva fatto gridare al boom e al miracolo economico<\/strong>, mentre anche <strong>il quadro politico &egrave; confuso e magmatico<\/strong>:  l&#39;Esecutivo e l&#39;alleanza che lo appoggia nel Congresso non mostrano pi&ugrave;  la sicumera di pochi mesi fa, quando le proteste di giugno erano di l&agrave;  da venire, e una tranquilla riconferma dell&#39;attuale classe dirigente  sembrava scontata e a portata di mano.<\/p>\n<p>In questo scenario <strong>il settore industriale &egrave; sempre pi&ugrave; inquieto,<\/strong>  e scarica inevitabilmente il proprio nervosismo sul Governo, che se non  pu&ograve; esser definito debole, appare tuttavia vulnerabile. Come hanno  dimostrato -pur nel diverso ambito delle relazioni internazionali- le  forzate dimissioni dell&#39;ormai ex Ministro degli Esteri, <strong>Antonio Patriota<\/strong>.<\/p>\n<p>E in soccorso all&#39;Esecutivo &egrave; sceso di nuovo in campo l&#39;ex Presidente <strong>Luiz In&aacute;cio Lula da Silva<\/strong>,  che naturalmente conserva una straordinaria capacit&agrave; di dialogo, non  solo col mondo sindacale, ma anche con la controparte imprenditoriale.  Cos&igrave; negli ultimi mesi l&#39;ex operaio metalmeccanico ha ufficiosamente  svolto un ruolo di tramite tra istituzioni e settore produttivo,  raccogliendo lamentele e consigli nelle fabbriche, per poi riferirli ai  Ministri competenti.<\/p>\n<p>Un incarico quanto mai necessario, secondo alcuni osservatori, anche  per evitare che le aziende -pur di far sentire la loro voce- finiscano  per rivolgersi ai singoli parlamentari, e per attivare cos&igrave; lobby  improvvisate, capaci di tenere in scacco il Governo. Il prestigio di  Lula, per&ograve;, non pu&ograve; bastare, e <strong>l&#39;Esecutivo Rousseff &egrave; sotto tiro in primis per l&#39;assenza di negoziatori autorevoli<\/strong>,<strong> che non siano solo semplici portavoce della Presidente<\/strong>.<\/p>\n<p>Se, infatti, <a href=\"http:\/\/www.lindro.it\/economia\/2013-08-01\/94854-dilma-superera-limpasse\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>nei primi mesi del proprio mandato quest&#39;ultima partecipava in prima persona ai colloqui con le parti sociali<\/strong><\/a>,  in seguito -secondo alcuni per un&#39;indole poco portata alla trattativa-  ha gradualmente preferito delegare il titolare dell&#39;Economia, <strong>Guido Mantega<\/strong>, e il Ministro della Casa civile, <strong>Gleisi Hoffmann<\/strong>.  Quest&#39;ultimo &egrave; un incarico molto importante, all&#39;interno del Governo di  Brasilia: svolge funzioni tipiche del titolare dell&#39;Interno &#8211; con  l&#39;esclusione di quelle riguardanti l&#39;ordine pubblico &#8211; e coordina le  attivit&agrave; dei colleghi, come una sorta di Primo Ministro.<\/p>\n<p>Inoltre <strong>i singoli Ministri sembrano pi&ugrave; interessati a brigare in vista delle elezioni del prossimo anno<\/strong>,<strong> piuttosto che per assicurare la buona gestione del proprio dipartimento<\/strong>.  E per arginare questo problema, che in piena campagna elettorale  potrebbe paralizzare l&#39;attivit&agrave; di Governo, Rousseff starebbe pensando a  un maxi-rimpasto, che all&#39;inizio del 2014 dovrebbe coinvolgere quei  Ministri (almeno la met&agrave;) che danno maggiori segni d&#39;irrequietezza.<\/p>\n<p><em>&laquo;Nel corso delle riunioni tutto &egrave; rimandato. Tutto &egrave; lasciato  dipendere da un fattore esterno, che impedisce risposte tempestive. E  noi frattanto navighiamo nell&#39;incertezza&raquo;<\/em>, ha dichiarato alla stampa  un industriale, ben sintetizzando lo stato dei rapporti tra Governo e  imprese. Un rapporto che, come anticipato, &egrave; incrinato dalla troppa  burocrazia, e soprattutto dalla presenza spesso invasiva delle  Authority, i cui vertici sono evidentemente nominati dalla politica.<\/p>\n<p>Del resto, mentre a parole il mondo della politica fa di tutto per  invitare le aziende a nuovi investimenti, il Brasile resta saldamente  nelle retrovie di tutte le classifiche sulla competitivit&agrave;. Sul banco  degli imputati, le varie autorit&agrave; di controllo: non solo per  l&#39;inefficacia e la lentezza del loro operare, ma anche per via della  nebulosit&agrave; dei loro regolamenti, che richiedono consulenti specializzati  che ne traducano il significato.<\/p>\n<p><em>&laquo;Anzich&eacute; investire in ricerca a sviluppo&raquo;<\/em>, sostiene <strong>Rafael Madke<\/strong>, socio del gruppo <strong>RPH<\/strong>, <em>&laquo;le imprese devono spendere per assumere consulenti legali, se vogliono adempiere le richieste del Governo&raquo;<\/em>. Sulla stampa nazionale si &egrave; scritto recentemente dello scontro tra l&#39;Authority in campo sanitario, <a href=\"http:\/\/portal.anvisa.gov.br\/wps\/portal\/anvisa\/home\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Anvisa (Ag&ecirc;ncia nacional de Vigil&acirc;ncia sanit&aacute;ria)<\/strong><\/a>, e <strong>Interfarma <\/strong>(<strong>Assossia&ccedil;&atilde;o da Industria farmac&ecirc;utica de pesquisa<\/strong>), l&#39;associazione che rappresenta la locale industria farmaceutica.<\/p>\n<p>Quest&#39;ultima, in testa il Presidente <strong>Ant&ocirc;nio Brito<\/strong>, fa notare  che mentre negli Stati uniti l&#39;autorizzazione all&#39;immissione in  commercio dei farmaci, arriva dopo circa quattro mesi, in Brasile il  citato &#39;Demor&ocirc;metro&#39; registra un tempo medio di attesa di circa due anni  (<em>&#39;demorar&#39;<\/em> in italiano significa &#39;ritardare&#39;). <em>&laquo;Oggi il ritardo per il rilascio delle autorizzazioni &egrave; il maggior problema per il mercato farmaceutico brasiliano&raquo;<\/em>, conferma Brito.<\/p>\n<p>La situazione non va meglio nel gi&agrave; deficitario settore delle  infrastrutture, ove dal 25 giugno uno sciopero dei dipendenti paralizza  lo <strong>DNIT<\/strong> (<strong>Departamento nacional de Infra-estrutura de transportes<\/strong>),  e impedisce i via libera per la costruzione di nuove opere. Progetti di  vitale importanza restano sulla carta, come nel caso del raddoppio  della cosiddetta <em>&#39;Rodovia da morte&#39;<\/em> (autostrada della morte), la BR-381 che passa in Minas Gerais.<\/p>\n<\/p><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/div>\n<div id=\"footer-wrap\" style=\"background-color: #0066cc\">\n<div id=\"footer\" class=\"col-full\">\n<div id=\"wp_footer_menu\" style=\"border: medium none ! important; border-radius: 5px 5px 5px 5px ! important; padding-left: 15px ! important; padding-bottom: 20px ! important; padding-top: 10px ! important\">\n<ul style=\"padding: 0px; margin: 0px\">\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/impegno-con-i-lettori\">Impegno con i Lettori<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/redazione\">Redazione<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/contattaci\">Contattaci<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important; width: 50px\"><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/registrazione\">Registrazione<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/abbonamenti\">Abbonamenti<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/club-lindro\">Club L&rsquo;Indro<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/pubblicita\">Pubblicit&agrave;<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important; width: 50px\"><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/financing\">Financing<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/copyright\">Copyright<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/condizioni-duso\">Condizioni d&rsquo;uso<\/a><\/li>\n<li class=\"wp_footer_item\" style=\"list-style: none outside none ! important; margin-right: 8px ! important; float: left ! important\"> \t\t\t<a style=\"font-family: Helvetica Neue,Arial,sans-serif ! important; font-size: 11px ! important; color: #202020 ! important; text-decoration: none ! important\" href=\"http:\/\/www.lindro.it\/privacy\">Privacy<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p> &#8211; See more at: http:\/\/www.lindro.it\/economia\/2013-08-30\/97425-brasile-scontro-governo-imprese#sthash.ljWVzw4f.dpuf<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Paolo &#8211; In Brasile, gli industriali sono sul piede di guerra, insoddisfatti non soltanto nei confronti del Governo in carica, ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[63],"class_list":["post-27527","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27527"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27527\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}