{"id":27153,"date":"2012-04-03T00:00:00","date_gmt":"2012-04-03T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/i-brics-alzano-la-voce-quanto-contano-davvero-i-paesi-emergenti\/"},"modified":"2012-04-03T00:00:00","modified_gmt":"2012-04-03T00:00:00","slug":"i-brics-alzano-la-voce-quanto-contano-davvero-i-paesi-emergenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/i-brics-alzano-la-voce-quanto-contano-davvero-i-paesi-emergenti\/","title":{"rendered":"I Brics alzano la voce: quanto contano davvero i Paesi emergenti?"},"content":{"rendered":"<p>La notizia &egrave; scivolata insieme alle altre sui media italiani, lasciando poche tracce dopo poche ore: i leader dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) hanno alzato la voce, chiedendo ai leader occidentali di avere maggiore voce in capitolo nelle grandi scelte planetarie. In particolare, durante un vertice a New Dehli, i rappresentanti delle economie emergenti hanno criticato le&nbsp; politiche monetarie espansive adottate dal Fondo Monetario Internazionale per contrastare la crisi finanziaria, &quot;che hanno avviato una guerra monetaria e hanno introdotto nuove e perverse forme di protezionismo nel mondo&quot;, per dirla con le parole di Dima Rousseff, presidente del Brasile. Ma quanto contano davvero i cinque Paesi a maggior tasso di crescita (circoscrivendo l&#39;analisi a quelli di medie o grandi dimensioni) e fin dove possono arrivare? Cerchiamo di capirlo..<\/p>\n<p>Un quarto della ricchezza mondiale<\/p>\n<p>Partiamo dai numeri. I cinque Paesi che compongono i Brics nel 2010 hanno generato il 15% del commercio mondiale, una cifra cinque volte superiore a quanto registrato nel 2010. Intanto, il loro contributo alla ricchezza prodotta nel Pianeta &egrave; passato dal 16 al 25%, un dato destinato a crescere ulteriormente se si considera il divario esistente tra i Paesi occidentali &mdash; l&#39;Europa &egrave; tornata in recessione, gli Usa crescono poco sopra il 2% &#8211; e la corsa che caratterizza i Brics.<\/p>\n<p>Scarso potere politico<\/p>\n<p>Nonostante, questo peso in termini economici, e la disponibilit&agrave; a parlare con un&#39;unica voce, i cinque Paesi emergenti non hanno finora conquistato posizioni a livello politico. Le principali istituzioni internazionali &mdash; a cominciare dallo stesso Fmi &mdash; sono state costituite nel Secondo Dopoguerra, quando cio&egrave; il mondo era dominato da ben altri equilibri. E oggi chi detiene il potere non &egrave; disposto a farsi da parte. Cos&igrave;, ad esempio, da settimane si assiste allo sconto per la nomina del nuovo presidente della Banca Mondiale. Gli Usa, che secondo un patto non scritto decidono sulla nomina, in cambio del lasciapassare all&#39;Europa per la guida del Fmi, puntano su Jim Yong-kim, coreano di nascita, ma con una lunga esperienza proprio in America. Mentre i Brics premono per la nigeriana Ngozi Okonjo-Iweala.<\/p>\n<p>Come cambiano gli equilibri<\/p>\n<p>Gli scontri in merito alle nomine sono all&#39;ordine del giorno, in qualsiasi contesto e a tutti i livelli: questa volta, per&ograve;, ci sono gli occhi di tutto il mondo. Dalla decisione che verr&agrave; presa, si capir&agrave; molto sulla disponibilit&agrave; dei due gruppi (grandi economie occidentali e Brics) a venirsi incontro. Con la consapevolezza che la rottura non fa bene a nessuno: n&eacute; agli emergenti, che hanno bisogno di tecnologie, know-how e mercati di sbocco che solo tra le due sponde dell&#39;Atlantico possono trovare, n&eacute; ai &quot;Paesi maturi&quot;, che puntano sugli investimenti diretti da parte delle economie in via di sviluppo per tornare a crescere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>Yahoo Finanza<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia &egrave; scivolata insieme alle altre sui media italiani, lasciando poche tracce dopo poche ore: i leader dei Brics (Brasile, Russia, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[62],"class_list":["post-27153","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27153"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27153\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}