{"id":26505,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/etichettatura-indicazione-dellorigine-olio-di-oliva-aiuta-a-globalizzare-il-mercato-dei-produttori-italiani\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"etichettatura-indicazione-dellorigine-olio-di-oliva-aiuta-a-globalizzare-il-mercato-dei-produttori-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/etichettatura-indicazione-dellorigine-olio-di-oliva-aiuta-a-globalizzare-il-mercato-dei-produttori-italiani\/","title":{"rendered":"Etichettatura indicazione dell&#8217;origine olio di oliva aiuta a globalizzare il mercato dei produttori italiani"},"content":{"rendered":"<p>Roma &#8211; &#8220;La decisione del Comitato di gestione dell&#8217;olio d&#8217;oliva di Bruxelles, di recepire la richiesta dell&#8217;Italia di rendere obbligatoria in etichetta l&#8217;indicazione dell&#8217;origine dell&#8217;olio d&#8217;oliva, aprir\u00e0 i mercati alla trasparenza, consentir\u00e0 una maggiore tutela dei consumatori sotto il profilo della corretta informazione&#8221;. Lo dichiara Massimo Gargano, Presidente di Unaprol &#8211; Consorzio Olivicolo Italiano, commentando la decisione, presa venerd\u00ec a Bruxelles, dal Comitato di gestione olio di oliva, di recepire la proposta italiana dell&#8217;indicazione obbligatoria dell&#8217;origine in etichetta per l&#8217;olio di oliva.&#8221;In un mercato sempre pi\u00f9 globalizzato dove la competizione si fa sempre pi\u00f9 con i prezzi stracciati &#8211; ha aggiunto Gargano &#8211; la parola d&#8217;ordine con l&#8217;olio extra vergine di oliva di qualit\u00e0 100% italiano \u00e8 glocalizzare il mercato, ovvero rendere le tipicit\u00e0 del prodotto, l&#8217;italianit\u00e0, la qualit\u00e0 e la diversit\u00e0 dei sapori il perno principale delle nostre strategie nel mercato globale&#8221;.<\/p>\n<p> L&#8217;olio extra vergine di oliva \u00e8 protagonista sulla tavola degli italiani ma anche motore dello sviluppo economico che trova nel legame tra origine obbligatoria e territorio il punto di equilibrio rappresentato dalla qualit\u00e0. Un legame che d\u00e0 valore al prodotto targato made in Italy. L&#8217;Italia, ricorda l&#8217;Unaprol, \u00e8 il crocevia del mercato dell&#8217;olio di oliva ed \u00e8 il baricentro della produzione di qualit\u00e0 del Mediterraneo. Oltre duecentodieci milioni le piante di olivo messe a dimora su oltre un milione e duecentomila ettari. Trecento cinquanta le variet\u00e0 di olive catalogate che rendono l&#8217;Italia primo al mondo per ricchezza di cultivar da olio e da tavola dalle quali si ricavano oli extra vergini di oliva dai sapori unici ed irripetibili.<\/p>\n<p>E&#8217; questa ricchezza dei sapori che negli ultimi anni sta alimentando anche il fenomeno del turismo, che sviluppa un giro di affari di oltre 1,8 miliardi di Euro con circa due milioni di visitatori all&#8217;anno tra frantoi, agriturismi e aziende agricole. Diciassette strade e vie dell&#8217;olio nel nostro Paese che tracciano il percorso del gusto di trentasette DOP e una Igp gi\u00e0 riconosciute, alle quali si aggiungono altre undici nuove DOP che hanno ottenuto il riconoscimento transitorio. Un mercato, quello delle denominazioni di origine protetta i cui indici di consumo &#8211; in base alle proiezioni Unaprol &#8211; toccheranno nel prossimo biennio il livello di oltre otto milioni di litri pari ad un valore di centomilioni di Euro.<\/p>\n<p>&#8220;La decisione odierna di Bruxelles &#8211; ha poi aggiunto Gargano &#8211; conferma che avevamo ragione nel difendere il principio dell&#8217;origine obbligatoria in etichetta per l&#8217;olio extra vergine di oliva e che questa norma migliorer\u00e0 complessivamente l&#8217;impianto delle norme comunitarie in materia di origine del prodotto perch\u00e9 chiuder\u00e0 l&#8217;era dei saldi di fine stagione che per troppo tempo hanno spinto il mercato al ribasso rendendo tutti pi\u00f9 poveri.&#8221;<\/p>\n<p> &#8220;Bene l&#8217;avvio del Ministro Zaia a Bruxelles. In campo comunitario &#8211; afferma Gargano &#8211; l&#8217;Italia assume sempre pi\u00f9 il ruolo di portavoce dell&#8217;identit\u00e0 e della tutela dei prodotti agricoli. Un&#8217;identit\u00e0 &#8211; ha poi aggiunto il presidente di Unaprol &#8211; che esalta le territorialit\u00e0, le unisce e d\u00e0 competitivit\u00e0 al sistema delle imprese di eccellenza e che ridistribuisce ricchezza sul territorio. L&#8217;Europa che difende il carattere distintivo dei diversi territori &#8211; ha concluso Gargano &#8211; \u00e8 un&#8217;Europa che accende i riflettori sull&#8217;origine obbligatoria dei prodotti agricoli e cos\u00ec facendo bandisce l&#8217;anonimato e le zone oscure del commercio internazionale&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;approvvigionamento degli oli extra vergini di oliva da parte dell&#8217;industria italiana avviene in funzione degli andamenti quali quantitativi della campagna in maniera variabile dai produttori italiani e dai paesi del bacino del Mediterraneo.In media tra le cinquanta e le centomila tonnellate provengono dal Nord della Puglia e da alcune aree della Calabria, Sicilia e Campania. Tra le trecento e le quattrocento mila tonnellate sono importate da Spagna e Grecia, cui si aggiungono Tunisia e altri paesi del Maghreb.Oltre 200 mila tonnellate sono invece dirette al mercato estero, con un plus medio in valore del 50% e dove le quote di mercato dell&#8217;Italia oscillano tra il 60 e l&#8217;80%. La produzione media italiana di olio di oliva in generale si attesta sulle 600 mila tonnellate all&#8217;anno, mentre il consumo interno sfiora le 800 mila mila tonnellate. L&#8217;Italia \u00e8 quindi costretta ad importare prodotto dall&#8217;estero per soddisfare la sola domanda del consumo interno.<\/p>\n<p>Fonte:<br \/>\nNews ITALIA PRESS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma &#8211; &#8220;La decisione del Comitato di gestione dell&#8217;olio d&#8217;oliva di Bruxelles, di recepire la richiesta dell&#8217;Italia di rendere obbligatoria in etichetta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-26505","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26505","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26505"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26505\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}