{"id":26382,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/il-petrolio-spinge-linflazione-al-25\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"il-petrolio-spinge-linflazione-al-25","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/il-petrolio-spinge-linflazione-al-25\/","title":{"rendered":"Il petrolio spinge l\u2019inflazione al 2,5%"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Istat: \u00e8 il picco da 6 mesi. Pesano le tariffe professionali. Dal primo luglio la luce rincara dell\u20191,2%<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Risale l\u2019inflazione, toccando a giugno il massino dell\u2019anno. In base ai dati delle citt\u00e0 campione diffusi ieri si pu\u00f2 stimare (l\u2019Istat comunicher\u00e0 il dato domani) un aumento rispetto a maggio dello 0,2-0,3% e un tendenziale (giugno 2004 sullo stesso mese del 2003) del 2,4-2,5%. L\u2019ultima volta che si era toccato il 2,5% era stato lo scorso dicembre mentre negli ultimi quattro mesi il carovita era rimasto inchiodato al 2,3% (2,2% lo scorso gennaio).<\/p>\n<p> La nuova fiammata dei prezzi \u00e8 dovuta principalmente all\u2019aumento delle quotazioni del petrolio. Ma ci sono anche cause interne, come i rincari di alcuni servizi, dalle tariffe degli avvocati (\u00bb25%) a quelle degli alberghi, dei ristoranti e dei bar, tipici dell\u2019estate.<br \/>\nContinua invece il calo alla voce telecomunicazioni mentre si osserva qualche ritocco in basso anche sugli alimentari. <\/p>\n<p>Le citt\u00e0 dove i prezzi sono saliti di pi\u00f9 sono Bari (\u00bb0,4% rispetto al mese di maggio), Firenze, Milano, Napoli e Venezia (\u00bb0,3%). Roma e Trieste hanno fatto registrare i rincari minori (\u00bb0,1%). <\/p>\n<p>IL CAROGREGGIO &#8211; Che ci sia un certo surriscaldamento sul fronte dell\u2019inflazione \u00e8 provato anche dai dati diffusi ieri dall\u2019Istat relativi ai prezzi alla produzione, saliti a maggio dello 0,9% rispetto ad aprile e del 2,9% in un anno, il livello pi\u00f9 elevato da maggio del 2001. Anche qui la causa principale \u00e8 il prezzo del greggio. Non a caso l\u2019inflazione per la produzione di energia segna un \u00bb4,2% tendenziale (\u00bb16,9% il dato per i prodotti petroliferi). <\/p>\n<p>LE RETRIBUZIONI &#8211; E tornano a crescere anche le retribuzioni lorde, ma meno degli oneri sociali, segno che aumenta la distanza tra il lordo e il netto che va in tasca ai lavoratori. Nel primo trimestre del 2004, secondo i dati Istat, le retribuzioni lorde per unit\u00e0 di lavoro nell\u2019industria e nei servizi hanno registrato in media un amento del 3,2% rispetto allo stesso trimestre del 2003 (\u00bb4,1% nell\u2019industria e \u00bb2,3% nei servizi). Al netto degli effetti stagionali l\u2019incremento rispetto al trimestre precedente \u00e8 stato dello 0,7%. Il miglioramento delle buste paga \u00e8 dovuto soprattutto all\u2019erogazione di aumenti e una tantum stabiliti nel rinnovo di alcuni contratti: chimica, alimentari, metalmeccanica. <\/p>\n<p>Nel commercio, in attesa del nuovo contratto, le retribuzioni sono salite soltanto dell\u20191,1%.<br \/>\nNello stesso periodo (primo trimestre 2004 rispetto al primo trimestre 2003) gli oneri sociali per unit\u00e0 di lavoro sono aumentati del 4,7% (5,7% nell\u2019industria e 4,1% nei servizi), segnando il record dal terzo trimestre 1997. <\/p>\n<p>L\u2019accelerazione, spiegano i tecnici dell\u2019istituto di statistica, \u00e8 in parte imputabile \u00abagli incentivi all\u2019esodo concessi nel settore bancario e da aziende come Enel, Eni e Ferrovie\u00bb. Nei servizi ha invece avuto un peso nell\u2019aumento dei costi la regolarizzazione degli immigrati. <\/p>\n<p>IL GOVERNO &#8211; Secondo il ministro delle Attivit\u00e0 produttive, Antonio Marzano, \u00abl\u2019inflazione in Italia \u00e8 in linea con quella europea\u00bb. E comunque il rialzo dei prezzi, aggiunge, potrebbe anche essere il \u00abfrutto dell\u2019avvio della ripresa\u00bb. Per l\u2019Isae, istituto pubblico di analisi economica, \u00e8 \u00abdifficile che nei prossimi mesi si possa realizzare una decelerazione significativa dell\u2019inflazione, anche a causa dell\u2019adeguamento delle tariffe energetiche e dei pedaggi autostradali. La Confesercenti chiede al governo di intervenire per frenare l\u2019inflazione attraverso il ripristino dello sconto fiscale sugli aumenti del greggio. <\/p>\n<p>I sindacati denunciano \u00abl\u2019inerzia del governo\u00bb. I Ds, con Pierluigi Bersani, invitano l\u2019esecutivo a riprendere la \u00abconcertazione\u00bb con le parti sociali.<br \/>\nI consumatori ritengono ancora \u00absottostimato\u00bb il dato sull\u2019inflazione rispetto all\u2019effettivo aumento dei prezzi subito dai cittadini. <\/p>\n<p>AUMENTA LA BOLLETTA &#8211; Scatta il primo luglio, il nuovo aumento delle tariffe elettriche per uso domestico pari all\u20191,2% deciso dall\u2019Autorit\u00e0 per l\u2019energia. Si tratta del maggior incremento dall\u2019inizio del 2003. Anche qui la colpa \u00e8 dei rincari del petrolio. Secondo l\u2019Autorit\u00e0, una famiglia media, con potenza impegnata di 3 chilovattora e consumi di 225 chilovattora mensili spender\u00e0 3,6 euro in pi\u00f9 all\u2019anno. Per il Codacons (associazione consumatori) molto di pi\u00f9 (110 milioni di euro in tutto, circa 5,5 euro in pi\u00f9 a famiglia). Non \u00e8 stata invece ritoccata la tariffa del gas. <\/p>\n<p>Corriere della Sera<br \/>\nEnrico Marro  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Istat: \u00e8 il picco da 6 mesi. Pesano le tariffe professionali. 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