{"id":26360,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/si-alla-manovra-ora-finanziaria-da-24-miliardi\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"si-alla-manovra-ora-finanziaria-da-24-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/si-alla-manovra-ora-finanziaria-da-24-miliardi\/","title":{"rendered":"S\u00ec alla manovra, ora Finanziaria da 24 miliardi"},"content":{"rendered":"<p>Via libera al decreto tagliaspese. Deficit a quota 4,4% del Pil, la nuova Irpef potrebbe slittare<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Ventiquattro miliardi di euro di risparmi per portare il deficit pubblico del 2005, che viaggia verso il 4,4%, in zona di assoluta sicurezza. Senza considerare quel che servirebbe per ridurre le tasse, che farebbe aumentare sensibilmente quel conto: da un minimo di 8 a 12 miliardi. Semprech\u00e9, come appare probabile, la parte pi\u00f9 consistente degli sgravi in programma non sia spostata sul 2006, limitando l\u2019intervento sul prossimo anno. <\/p>\n<p>Nel giorno in cui il governo incassa con la fiducia alla Camera il primo s\u00ec al decreto di correzione dei conti 2004, tra i mal di pancia della Lega e le proteste dell\u2019opposizione, sembra sbloccarsi anche la manovra di finanza pubblica per il 2005 da definire con il Dpef (Documento di programmazione economica e finanziaria), oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri per una prima valutazione. <\/p>\n<p>IL DPEF &#8211; \u00abIl deficit tendenziale per il 2005 \u00e8 al 4,4% del prodotto interno lordo, ma con la manovra che ci \u00e8 stata prefigurata scenderebbe al 2,7%\u00bb ha spiegato il segretario del Pri, Francesco Nucara, al termine del vertice dei segretari di maggioranza ai quali il ministro dell\u2019Economia, Domenico Siniscalco, ha presentato il suo piano. Ricevendo un sostanziale via libera, visto che oggi stesso passer\u00e0 al vaglio dei ministri. La correzione netta dei conti sar\u00e0 pari a 24 miliardi di euro, se non qualcosa in pi\u00f9 (le ipotesi di Siniscalco arrivano fino a 27 miliardi), con misure di carattere strutturale (in primo luogo la trasformazione degli incentivi alle imprese da contributi a fondo perduto in prestiti), ma anche qualche nuova \u00abuna tantum\u00bb. Il deficit, per\u00f2, si porterebbe lontano dalla soglia critica del 3% rispetto al prodotto interno lordo. E soprattutto, con le dismissioni e una serie di operazioni finanziarie, Siniscalco ha garantito la possibilit\u00e0 di ridurre il rapporto tra il debito e il pil sotto il 100% entro 4 anni. <\/p>\n<p>Quanto alle tasse, si ragiona ormai non pi\u00f9 sul 2005, ma sul \u00abbiennio 2005-2006\u00bb. Il che significa che nel 2005 ci sar\u00e0 solo un taglio dell\u2019Irap per le imprese e qualcosa per le famiglie meno abbienti, soprattutto con figli e anziani a carico. <\/p>\n<p>VIA AL DIALOGO &#8211; Berlusconi e Siniscalco potrebbero illustrare il Dpef a sindacati e Confindustria gi\u00e0 domani. \u00c8 gi\u00e0 fissato, invece, per domani un incontro tra il premier e alcuni sindaci per discutere dei tagli ai Comuni operati con la manovra di met\u00e0 anno. Ci saranno i diessini Leonardo Domenici e Walter Veltroni, molto critici contro i tagli, ma anche Osvaldo Napoli, di FI, che sostiene di \u00abaverne viste di peggio negli ultimi dieci anni\u00bb. <\/p>\n<p>L\u2019approvazione definitiva del Dpef potrebbe avvenire a met\u00e0 della prossima settimana. Il governo \u00e8 pronto a chiedere al presidente, Pier Ferdinando Casini, un prolungamento dell\u2019attivit\u00e0 della Camera ai primi giorni di agosto. Ieri, intanto, l\u2019aula ha votato la fiducia sul decreto tagliaspese, con 317 voti favorevoli (194 i no), tra cui quelli della Lega, che ha digerito molto male l\u2019aumento delle tasse sulla casa. Molto dura, e non poteva essere altrimenti, l\u2019opposizione, che in aula ha esposto cartelli contro la \u00abCasa delle Liber-tasse\u00bb. Il decreto, che ora dovr\u00e0 passare al Senato, dovrebbe garantire, grazie a una correzione del deficit 2004 di 5,6 miliardi, di mantenere il rapporto deficit\/pil al 2,9%. <\/p>\n<p>Corriere della Sera<br \/>\nMario Sensini  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Via libera al decreto tagliaspese. 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