{"id":26302,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/le-opportunita-per-le-pmi-nel-vi-programma-quadro-ue\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"le-opportunita-per-le-pmi-nel-vi-programma-quadro-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/le-opportunita-per-le-pmi-nel-vi-programma-quadro-ue\/","title":{"rendered":"Le opportunit\u00e0 per le PMI nel VI Programma quadro UE"},"content":{"rendered":"<p>Nelle polemiche in corso in queste settimane sulla politica economica del nostro paese, un autorevole commentatore si \u00e8 chiesto se &#8211; in un mercato sempre pi\u00f9 globalizzato &#8211; il nostro obiettivo sia quello di competere con la Romania o con la Germania.<\/p>\n<p>La domanda sar\u00e0 posta in modo brutale, ma centra il problema: la sfida la si vince solo introducendo massicce dosi di qualit\u00e0 e di innovazione nei processi e nei prodotti, come conferma purtroppo il punto gravissimo cui \u00e8 approdata la FIAT..<\/p>\n<p>Un problema che riguarda l&#8217;intero sistema delle imprese europee, quelle grandi ma anche quelle piccole, che dell&#8217;economia dell&#8217;Unione del resto sono l&#8217;asse portante.<br \/>\nDa uno studio fatto dalla Commissione europea , DG Ricerca, su un campione di 2 milioni di PMI,  risulta infatti che le PMI in Europa costituiscono il 90% degli attori industriali e coprono il 66% dell&#8217;impiego.<\/p>\n<p>Alcune PMI  agiscono gi\u00e0 ora in mercati estremamente innovativi, producendo nuovi prodotti, creando occupazione e &#8211; in qualit\u00e0 di subcontraenti &#8211; sostenendo la competitivit\u00e0 delle grandi industrie europee.<br \/>\nIl 3-5% delle PMI campione sono creatrici  di innovazione tecnologica, il 10-15% sono utilizzatrici  di tecnologie d&#8217;avanguardia mentre  la restante parte \u00e8 costituita da semplici utilizzatori delle innovazioni e della ricerca effettuata da altri.<\/p>\n<p>Dall&#8217;analisi dei risultati del precedente V Programma Quadro Ricerca e Sviluppo Scientifico e Tecnologico  della UE emerge che vi hanno partecipato 20.000 PMI, 10.000 delle quali ad alta tecnologia, altre 10.000 a bassa tecnologia.<br \/>\nLo scopo della loro partecipazione variava dall&#8217;internazionalizzazione , all&#8217;innovazione, dalla creazione di reti, alla facilitazione dell&#8217;accesso a nuovi mercati, dalla formazione per lo staff al prestigio derivante dalla partecipazione ad un progetto finanziato dalla Commisisone europea.<\/p>\n<p>Di queste 20.000 PMI,  il  75% partecipava ad un programma europeo per la prima volta, il 77% aveva meno di 50 impiegati, il 37% aveva meno di 10 impiegati, il 96% ha detto di voler partecipare ancora, perch\u00e9: il 96% ha creato nuovi posti di lavoro, il 43% ha aumentato il turnover, il 53% ha conquistato nuovi mercati.<\/p>\n<p>Sulla base di questi dati fondamentali, la Commissione ha chiesto &#8211; ed il Parlamento Europeo e il Consiglio  hanno accettato &#8211; di riservare una parte del bilancio attribuito al 6 PQ di RST alle PMI.<\/p>\n<p>Dei 1,7 miliardi di euro previsti per il PQ infatti 430 milioni sono riservati alle azioni specifiche per le PMI.<\/p>\n<p>Tali  azioni specifiche si compongono di due sezioni:<br \/>\n&#8211; progetti di ricerca collaborativa &#8211; CRAFT<br \/>\n&#8211; progetti di ricerca collettiva<\/p>\n<p>Il primo tipo di azione &#8211; progetto CRAFT- esisteva gi\u00e0 nel 5\u00b0 PQ e consiste in un progetto di ricerca nel quale un minimo di 3 PMI &#8211; di tre stati diversi (di cui almeno uno membro o candidato all&#8217;adesione, ma possono partecipare anche enti provenienti da stati  associati al programma quadro e da stati terzi), indipendenti l&#8217;una dalle altre, chiedono ad almeno due &#8220;fornitori di ricerca&#8221; (universit\u00e0 o altri  centri di ricerca)  di soddisfare una loro neccessit\u00e0 di innovazione (un nuovo prodotto o  processo). I fornitori di ricerca devono pure appartenere a due Stati diversi, uno dei quali almeno deve essere uno stato membro o candidato all&#8217;adesione. Alla partnership possono partecipare anche utilizzatori finali (ad es. associazioni di consumatori).<br \/>\nI progetti potranno avere una durata compresa tra i 12 e 24 mesi, per restare competitivi, ed un bilancio compreso tra i 0.5 e 2 milioni di euro.<\/p>\n<p>Il contributo europeo comprir\u00e0 il 50% dei costi legati alla ricerca (ma il 100% dei costi sostenuti dai fornitori di ricerca), il 100% dei  costi legati alla gestione del progetto (compreso il certificato di auditing  richiesto a tutti i progetti nel 6PQ).<\/p>\n<p>Il secondo tipo di azione specifica &#8211; la ricerca collettiva &#8211; \u00e8 riservata invece alle associazioni di categoria. Le regole prevedono che due associazioni di categoria industriali, di due diversi Stati (almeno uno dei quali sia membro o candidato all&#8217;adesione all&#8217;UE), insieme al raggruppamento europeo di tali associazioni di categoria, chiedano a due &#8220;fornitori di ricerca&#8221; (pure provenienti da due diversi Stati,  almeno uno dei quali sia membro o candidato all&#8217;adesione all&#8217;UE) di eseguire una certa ricerca a beneficio di tutte le PMI rappresentate da tali associazioni. Un gruppo di PMI appartenenti alle associazioni interessate saranno coinvolte nella verifica della validit\u00e0 ed efficacia (della gestione) del progetto.<\/p>\n<p>La durata massima  del progetto sar\u00e0 compresa tra i 24 ed i 36 mesi, il bilancio invece tra i 2 e di 5 milioni di euro. Il contributo comunitario coprir\u00e0 anche in questo caso il 50% dei costi legati alla ricerca ricerca (ma il 100% dei costi sostenuti dai fornitori di ricerca) ed il 100% dei costi di gestione del progetto, oltre al 100% dei costi di formazione (se prevista dal progetto stesso).<\/p>\n<p>Il contenuto della ricerca pu\u00f3 spaziare  in tutti i settori, e non deve necessariamente rientrare nelle 7 priorit\u00e0 indicate nel 6PQ.<br \/>\nLe PMI potranno poi accedere a tutte le azioni del PQ, anche quelle cio\u00e9 non specificatamente dedicate a loro.<\/p>\n<p>L&#8217;Unit\u00e0 PMI della DG Ricerca sta cercando di ottenere che &#8211; tra i criteri di selezione &#8211; vi sia un richiamo alla partecipazione di PMI, ma questo \u00e8 ancora in fase di discussione.<\/p>\n<p>Tuscan Valley<br \/>\nGuido Sacconi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle polemiche in corso in queste settimane sulla politica economica del nostro paese, un autorevole commentatore si \u00e8 chiesto se &#8211; in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-26302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26302"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26302\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}