{"id":26246,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/istat-una-famiglia-su-cinque-a-rischio-poverta\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"istat-una-famiglia-su-cinque-a-rischio-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/istat-una-famiglia-su-cinque-a-rischio-poverta\/","title":{"rendered":"Istat: una famiglia su cinque a rischio povert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il 4,9% dei nuclei familiari italiani vive in una condizione di \u00abdisagio estremo\u00bb. La situazione peggiore al sud<\/p>\n<p>ROMA &#8211; In Italia circa una famiglia su cinque \u00e8 povera o a rischio povert\u00e0: lo rileva l&#8217;Istat che mercoled\u00ec ha presentato il rapporto annuale sulla andamento della povert\u00e0 relativo al 2003. <\/p>\n<p>Per l&#8217;Istat, le famiglie sicuramente non povere rappresentano l&#8217;81,5% della popolazione (nel 2002 era l&#8217;81%). Di conseguenza, il 18,5% o \u00e8 povera o \u00e8 a rischio e si avvicina sempre di pi\u00f9 alla soglia di povert\u00e0.<br \/>\nAl Nord le famiglie sicuramente non povere sono l&#8217;89,5% di quelle residenti, al Centro la percentuale \u00e8 dell&#8217;87,9% mentre nel Mezzogiorno del 65,8%. <\/p>\n<p>In particolare &#8211; ha spiegato l&#8217;istituto centrale di statistica &#8211; il 7,9% delle famiglie residenti in Italia \u00e8 a rischio povert\u00e0 e il 4,9% vive in condizioni di disagio estremo. Una percentuale quest&#8217;ultima che nel Mezzogiorno sale al 10,7%. <\/p>\n<p>Per indicare la classificazione delle famiglie povere e non povere, l&#8217;Istat definisce attraverso la soglia convenzionale (869,50 euro di spesa media in una famiglia di due componenti), due soglie aggiuntive. Nel 2003, queste soglie, pari rispettivamente a 695,60 e 1.043,40 euro, consentono di individuare quattro gruppi di famiglie: quelle sicuramente non povere con i consumi pi\u00f9 elevati (81,5%); quelle a rischio di povert\u00e0 (7,9%); quelle appena povere (5,7%, con consumi inferiori alla linea di non oltre il 20%) e quelle sicuramente povere (4,9%, con consumi inferiori all&#8217;80% della soglia di povert\u00e0 standard). <\/p>\n<p>IL GOVERNO: SMENTITA LA SINISTRA &#8211; Per il sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi \u00abi dati Istat, gli unici scientificamente testati in coerenza con le metodologie europee, descrivono, a proposito della povert\u00e0 relativa, un paese ben diverso da quello denunciato dalla nostra opposizione di sinistra-centro. <\/p>\n<p>Vi pu\u00f2 essere anche un margine di errore nei dati ma un esito positivo non pu\u00f2 certo trasformarsi in uno negativo\u00bb. In particolare, osserva Sacconi, \u00abscende la percentuale di famiglie povere sia sul totale delle famiglie sia sul totale dell&#8217;intera popolazione. Scende soprattutto, in modo inequivoco e di ben 5 punti, la povert\u00e0 delle famiglie numerose con cinque o pi\u00f9 componenti nell&#8217;Italia centrale e migliora al Sud la situazione dei nuclei con anziani\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;OPPOSIZIONE: LA POVERTA&#8217; PUNTO CARDINE &#8211; \u00abNel nostro paese c\u2019\u00e8 una contraddizione preoccupante: cresce l\u2019occupazione ma la povert\u00e0 non diminuisce. Anzi tutt\u2019altro. I dati comunicati dall\u2019Istat confermano lo stato di disagio in cui vivono oltre 2 milioni e 600 mila famiglie italiane\u00bb. E\u2019 quanto sostiene la responsabile welfare della Margherita Rosi Bindi ribadendo che \u00abla lotta alla povert\u00e0 sar\u00e0 per la Grande Alleanza Democratica uno dei punti cardine del programma, per un nuovo sistema di welfare che riduca la fascia di esclusione e ampli il diritto di cittadinanza a chi oggi ne \u00e8 escluso\u00bb. <\/p>\n<p>Corriere della Sera<br \/>\n14\/10\/2004<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4,9% dei nuclei familiari italiani vive in una condizione di \u00abdisagio estremo\u00bb. La situazione peggiore al sud ROMA &#8211; In Italia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-26246","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26246"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26246\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}