{"id":26222,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/allestero-ma-con-troppo-fai-da-te\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"allestero-ma-con-troppo-fai-da-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/allestero-ma-con-troppo-fai-da-te\/","title":{"rendered":"All&#8217;estero ma con troppo \u00abfai da te\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Il fenomeno dell\u2019internazionalizzazione delle imprese si allarga estendendosi anche tra le Pmi &#8211; Est europeo e Far East asiatico le aree pi\u00f9 attrattive &#8211; Una frenata dalla congiuntura economica &#8211; Nascono forme consortili per aiutare le aziende a scegliere gli insediamenti<\/p>\n<p>Una parte consistente dell&#8217;Italia delle imprese, nonostante le difficolt\u00e0, continua ad affrontare le sfide dei mercati internazionali. Nel 2004 la quota di quante detengono rapporti commerciali e produttivi con altri Paesi risulta in leggera crescita (47,1%), rispetto all&#8217;anno precedente (43,4%). <\/p>\n<p>Non mancano, tuttavia, segnali che alimentano fra gli imprenditori un sentimento di cautela e raffreddamento verso i processi di internazionalizzazione. Perch\u00e9 ci\u00f2 continua ad avvenire per lo pi\u00f9 all&#8217;insegna del &#8220;fai da te&#8221;; perch\u00e9 si muovono in assenza di una cornice economico-finanziaria e istituzionale generale che aiuti, in particolare, le Pmi. L&#8217;Italia, rispetto ad altri Paesi, ha un panorama produttivo assai pi\u00f9 frammentato e, quindi, di difficile coordinamento. Ma, come ha recentemente sottolineato il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, fra le diverse politiche da attuare, quella di mettere in comunicazione i soggetti, le iniziative e le competenze gi\u00e0 oggi esistenti su questi versanti \u00e8 un&#8217;azione urgente.<\/p>\n<p> Sul territorio, alcune esperienze di coordinamento si stanno gi\u00e0 oggi proficuamente realizzando: in ordine sparso, per\u00f2. Proviamo in questa sede, mancando fonti istituzionali in grado di delineare compiutamente l&#8217;internazionalizzazione delle imprese, ad abbozzare alcuni punti essenziali sulla scorta di esiti di ricerche realizzate su questo tema da alcuni istituti (Fondazione Nord Est, Formez, Tedis), cos\u00ec da alimentare le conoscenze su un fenomeno complesso. Va ricordato, infatti, come l&#8217;internazionalizzazione non riguardi indistintamente tutte le imprese, nelle loro diverse tipologie settoriali e dimensionali. E, di conseguenza, non esistano indicazioni univoche, ma queste vanno ricercate di volta in volta articolando le analisi. <\/p>\n<p>Le Pmi e la competizione internazionale: gli orientamenti. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che la competizione internazionale sia chiaramente avvertita dagli imprenditori. \u00c8 interessante osservare con quale spirito essi l&#8217;affrontino, consapevoli che fra gli orientamenti e la pratica vi sia una certa distanza. Tuttavia la grande maggioranza degli imprenditori (da tempo) intravede nel &#8220;fare squadra&#8221; (fare consorzi, fusioni, acquisizioni: 79,0%) la ricetta affinch\u00e9 le Pmi possano continuare a competere sul mercato globale. Va evidenziato, per\u00f2, come questo orientamento rischi di essere frustrato, in assenza di un sistema-Paese che aiuti le imprese in questi processi, alimentando cos\u00ec spinte centrifughe (18,6%) che risultano crescenti nel tempo.<\/p>\n<p>L&#8217;Europa allargata come mercato domestico. Gli imprenditori considerano ormai l&#8217;Europa come il loro mercato domestico. Nonostante le vischiosit\u00e0 che il processo di integrazione inevitabilmente crea, non addebitano certo all&#8217;introduzione dell&#8217;euro le attuali difficolt\u00e0 economiche. Lo stesso allargamento a Est \u00e8 vissuto come un ampliamento delle opportunit\u00e0 (74,4%). E, soprattutto, auspicano una Ue che possa finalmente avere un ruolo e un peso politico (60,2%) ed economico (57,3%) significativo sul piano internazionale. C&#8217;\u00e8 bisogno di Europa e di un&#8217;Europa che conti.<\/p>\n<p>L&#8217;export e le prospettive di nuovi mercati. I dati recenti sull&#8217;export del secondo trimestre 2004 (+10,0%, rispetto al medesimo periodo del 2003) fanno balenare, seppure cautamente, una ripresa dell&#8217;economia nazionale. Le direzioni delle esportazioni disegnano un quadro interessante. L&#8217;Italia delle imprese vede incrementare le sue relazioni soprattutto con i Paesi dell&#8217;Est europeo e con quelli del Far East asiatico. Concordemente con i dati istituzionali, poi, le indicazioni degli imprenditori sui mercati verso i quali conviene orientarsi prefigura le medesime direzioni. L&#8217;attenzione \u00e8 gi\u00e0 puntata prevalentemente sui Paesi dell&#8217;Est e verso l&#8217;Estremo Oriente. <\/p>\n<p>Le dimensioni del fenomeno internazionalizzazione. Mediamente, poco meno della met\u00e0 delle imprese italiane con pi\u00f9 di 10 dipendenti (47,1%) dichiara di avere relazioni produttive e commerciali con Paesi esteri. Intuitivamente, ci\u00f2 non riguarda in modo indistinto le imprese, ma soprattutto quelle di pi\u00f9 grandi dimensioni (oltre i 50 dipendenti), del manifatturiero, quelle del Nord Italia pi\u00f9 delle altre. Gli aspetti rilevanti riguardano le modalit\u00e0 dei rapporti con i mercati esteri. Prevale, ma \u00e8 in forte diminuzione (39,5%), la vendita di prodotti e servizi e il considerare questi come mercati di sbocco.<br \/>\nTale decremento avviene anche perch\u00e9, per effetto dei processi di internazionalizzazione, le imprese effettuano vendite direttamente estero su estero, senza reimportare i prodotti. Parimenti, continua a crescere l&#8217;utilizzo dei fornitori esteri (33,6%), prefigurando cos\u00ec la creazione di reti lunghe d&#8217;impresa. Infine, cala leggermente la quota di quanti producono all&#8217;estero utilizzando strutture preesistenti (5,1%) e rimane stabile quanti hanno aperto nuove strutture produttive (4,8%). Dunque, i fenomeni di dislocazione all&#8217;estero interessano una quota contenuta delle imprese, ma le imprese che lo fanno sono quelle di pi\u00f9 grandi dimensioni, le leader di un territorio.<\/p>\n<p>Imprese radicate sul territorio. Ma la diversa collocazione delle imprese a livello internazionale impoverisce i territori di origine? Se certamente esistono casi di chiusure aziendali e di licenziamenti di lavoratori, tuttavia nella grande maggioranza le imprese delineano una situazione diversa. Fra quanti hanno rapporti con i mercati esteri, solo il 6% ha chiuso le strutture produttive in Italia. E una quota analoga (6%) sono le imprese che hanno totalmente interrotto i rapporti con i fornitori locali. Dunque, le imprese che avviano processi di internazionalizzazione all&#8217;estero, generalmente trascinano con s\u00e9 &#8211; in tutto o in parte &#8211; i propri fornitori. E ci\u00f2 sembra avvenire in misura maggiore nelle realt\u00e0 distrettuali.<\/p>\n<p>Internazionalizzazione &#8220;fai da te&#8221;. Certamente la congiuntura economica, tuttora problematica, non invita ad affrontare a cuor leggero esperienze di spostamento all&#8217;estero delle proprie produzioni. Gli orientamenti in tal senso vedono aumentare la cautela da parte degli imprenditori (65,5%). In virt\u00f9 delle esperienze di colleghi, un po&#8217; per l&#8217;incertezza della situazione internazionale, per la mancanza di informazioni coerenti e strumentazioni adeguate, soprattutto per le problematiche delle Pmi. Non pu\u00f2 che destare preoccupazione, per\u00f2, il forte incremento della quota di imprese che per andare all&#8217;estero non si sono rivolte ad alcuna struttura o ente (48,1%): all&#8217;insegna del &#8220;fai da te&#8221;. Internazionalizzarsi assieme. <\/p>\n<p>Proprio per contrastare simili tendenze centrifughe, quasi a supplire il sistema-Paese, alcune associazioni imprenditoriali, enti camerali e finanziari stanno sviluppando forme consortili per aiutare le Pmi nell&#8217;individuare realt\u00e0 regionali estere dove avviare strutture produttive. Si tratta di esperienze pilota, presenti soprattutto nel Nord-Est, che prefigurano nuove forme di cooperazione e di sostegno allo sviluppo. In particolare, testimoniano di come si stia passando dalla fase della delocalizzazione improntata alla ricerca di costi di produzione inferiori, alla internazionalizzazione intesa come presidio e sviluppo di nuovi mercati a livello internazionale. La progressiva apertura ai mercati esteri e l&#8217;internazionalizzazione (di una parte) dell&#8217;Italia delle imprese costituisce sicuramente una sfida, ma soprattutto un&#8217;opportunit\u00e0 per il Paese. Una volta tanto, sarebbe opportuno andare all&#8217;estero meno come &#8220;armata Brancaleone&#8221; e pi\u00f9 come un &#8220;team creativo, ma ben organizzato&#8221;.<\/p>\n<p>Il Sole 24 Ore<br \/>\n26\/10\/2004<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fenomeno dell\u2019internazionalizzazione delle imprese si allarga estendendosi anche tra le Pmi &#8211; Est europeo e Far East asiatico le aree pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-26222","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26222\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}