{"id":26167,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/leuro-dei-record-sale-verso-quota-135\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"leuro-dei-record-sale-verso-quota-135","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/leuro-dei-record-sale-verso-quota-135\/","title":{"rendered":"L&#8217;euro dei record sale verso quota 1,35"},"content":{"rendered":"<p>Ennesimo primato della moneta europea a 1,3467. Riunione Ecofin: pressione sugli Usa per il riequilibrio dei tassi di cambio.  <\/p>\n<p>Nuovo record per l&#8217;euro contro il dollaro in avvio di giornata nel Vecchio Continente. La divisa unica \u00e8 salita infatti fino a 1,3467 dollari, nuovo massimo storico. Record negativo per il dollaro anche contro la sterlina. Il biglietto verde \u00e8 sceso al nuovo minimo dall&#8217;11 settembre 1992 contro la<br \/>\ndivisa britannica, salita fino a 1,9509 dollari.<br \/>\nSecondo la maggior parte degli analisti, i dati macro sono fondamentalmente una scusa. Ma in verit\u00e0 un dollaro debole \u00e8 fortemente auspicato dalle autorit\u00e0 Usa che cos\u00ec sperano di agire sul rosso commerciale, che ormai si attesta a livelli record. Non solo. Tra i principali fattori che agevolano la prosecuzione del movimento ribassista rimane anche il rifiuto da parte delle autorit\u00e0 cinesi a rivalutare lo yuan. <\/p>\n<p>Cos\u00ec gli economisti ritengono che il dollaro continuer\u00e0 a deprezzarsi: secondo la maggior parte degli esperti nei prossimi giorni l&#8217;euro-dollaro si spinger\u00e0 oltre 1,35 e probabilmente raggiunger\u00e0 anche 1,40 nelle prossime settimane. \u00abA quel punto &#8211; commentano da Banca Intesa &#8211; \u00e8 probabile si verifichi una pausa nel trend\u00bb.<br \/>\nQuanto allo yen, anche la moneta del Sol Levante sembra destinata ad apprezzarsi contro il biglietto verde. Secondo i trader, inoltre, le autorit\u00e0 nipponiche non interverranno fino a quando il cambio dollaro-yen si spinga in area 100.<\/p>\n<p>La riunione dell&#8217;Ecofin<br \/>\nIl servizio da Bruxelles \u00e8 di Antonio Pollio Salimbeni dell&#8217;agenzia Radiocor<br \/>\n\u00abTutti i maggiori paesi e aree economiche devono fare la loro parte pi\u00f9 attivamente per ridurre gli squilibri globali mettendo in opera politiche economiche appropriate\u00bb. \u00c8 questa la frase chiave del comunicato di otto righe scritto ieri sera al termine della riunione dei ministri finanziari dell&#8217;eurozona, alla presenza del presidente della Bce Jean-Claude Trichet. Trichet ha dichiarato: \u00abi compiti a casa\u00bb devono essere fatti \u00abnelle due sponde dell&#8217;Atlantico\u00bb. Tre settimane fa l&#8217;Eurogroup si era limitato a indicare che \u00abla politica americana a favore di un dollaro forte sar\u00e0 utile per impedire movimenti brutali dei cambi\u00bb. Adesso l&#8217;intervento attivo per ridurre i deficit gemelli Usa viene considerato una necessit\u00e0 improrogabile.<\/p>\n<p>I ministri finanziari dell&#8217;eurozona, il presidente della Bce e il commissario Ue Joaquin Almunia hanno ribadito che \u00abvolatilit\u00e0 eccessiva e movimenti disordinati nei tassi di cambio non sono desiderabili per la crescita economica. In particolare, i recenti marcati movimenti dei tassi di cambio non sono benvenuti e non contribuiscono all&#8217;aggiustamento ordinato degli squilibri esterni\u00bb. Quanto al futuro viene indicato che i ministri e la Banca centrale europea \u00abmonitoreranno la situazione attentamente\u00bb. Infine, il comunicato dichiara fiducia nel fatto \u00abche la ripresa economica nell&#8217;eurozona continuer\u00e0 a un ritmo sostenuto anche se pi\u00f9 moderato\u00bb. <\/p>\n<p>Nella conferenza stampa finale al termine della riunione dei ministri, durata poco pi\u00f9 di un paio d&#8217;ore, non \u00e8 stata evocata l&#8217;eventualit\u00e0 di un intervento sul mercato dei cambi secondo il suggerimento giapponese. Gi\u00e0 nel pomeriggio si era capito che l&#8217;Eurogroup avrebbe preparato una dichiarazione comune sui cambi perch\u00e8 a poche ore dall&#8217;inizio della riunione dei ministri si erano ritrovati gli &#8216;sherp\u00e0 per verificare la posizione comune. <\/p>\n<p>In quelle ore l&#8217;euro era salito a 1,3456 dollari avvicinandosi al record di 1,3461 di venerd\u00ec. Stamane la moneta unica ha aggiornato il top a 1,3467 dollari. Nel comunicato non si fa cenno a un paese in particolare sul quale viene chiesto un intervento \u00abattivo\u00bb, ma \u00e8 stato Trichet a indicare che \u00abnoi abbiamo tutti un lavoro da fare a casa, c&#8217;\u00e8 un consenso sulle regioni nelle quali questo lavoro deve essere fatto ed \u00e8 certamente il caso delle due sponde dell&#8217;Atlantico\u00bb.<\/p>\n<p>Negli ultimi giorni anche a Bruxelles si \u00e8 convinti che la situazione congiunturale rischia di peggiorare piuttosto rapidamente. Il commissario Ue Almunia, responsabile degli Affari economici e monetari, ha ammesso che adesso la Commissione europea \u00ab\u00e8 un p\u00f2 pi\u00f9 preoccupata\u00bb di quanto fosse a fine ottobre. \u00abSe dovessimo pubblicare ora le previsioni diremmo che ci sono pi\u00f9 rischi al ribasso\u00bb delle stime. Almunia ha rilevato che la crescita dell&#8217;eurozona nel terzo trimestre si \u00e8 rivelata \u00abpi\u00f9 debole a causa del calo netto delle esportazioni\u00bb. In ogni caso gli investimenti sono cresciuti dello 0,6% tra luglio e settembre e ci\u00f2 indicherebbe che la situazione \u00e8 seria manon disperata.<\/p>\n<p> E un altro elemento favorevole \u00e8 che \u00abi prezzi del petrolio sono calati\u00bb, anche se \u00abresteranno volatili e ci si aspetta restino relativamente elevati nelfuturo prevedibile\u00bb. Il fatto che in Giappone e negli Stati Uniti ci siano segnali che la crescita si indebolir\u00e0 nel 2005 indica che \u00able prospettive sembrano peggiorate\u00bb. Ci\u00f2 nonostante va considerato che \u00able condizioni per la ripresa della domanda interna ci sono\u00bb. <\/p>\n<p>Il Sole 24 Ore<br \/>\n07\/12\/2004<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ennesimo primato della moneta europea a 1,3467. Riunione Ecofin: pressione sugli Usa per il riequilibrio dei tassi di cambio. 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