{"id":26154,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/si-del-senato-alla-finanziaria-da-24-mld\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"si-del-senato-alla-finanziaria-da-24-mld","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/si-del-senato-alla-finanziaria-da-24-mld\/","title":{"rendered":"S\u00ec del Senato alla Finanziaria da 24 mld"},"content":{"rendered":"<p>Votata la fiducia sull&#8217;articolo unico. Entro fine anno l&#8217;ok della Camera   <\/p>\n<p>Una correzione di 24,1 miliardi per ridurre il deficit del 2005 al 2,7% del Pil, contro un &#8220;tendenziale&#8221; del 4,4 per cento; tagli fiscali per 6,5 miliardi, con un impatto sul 2005 di 4,26 miliardi. \u00c8 la composizione della manovra 2005, condensata nell&#8217;unico articolo e 591 commi sul quale il Governo ha ottenuto ieri la fiducia al Senato. <\/p>\n<p>Ora il provvedimento passa all&#8217;esame della Camera, con un&#8217;incognita finale: prima dovr\u00e0 essere esaminato il decreto fiscale che contiene misure rilevanti, quali la copertura per 2 miliardi degli sgravi fiscali attraverso le rate 2005 del condono edilizio. <\/p>\n<p>L&#8217;opposizione ha annunciato l&#8217;ostruzionismo sul decreto, e dunque il via libera alla manovra potrebbe slittare tra Natale e Capodanno. Il testo varato ieri presenta molteplici innovazioni rispetto alla versione originaria. \u00c8 soprattutto l&#8217;effetto della riforma fiscale, introdotta al Senato dopo una lunga e tormentata fase di preparazione, che ora la Camera si trova sostanzialmente a dover approvare \u00aba scatola chiusa\u00bb, senza possibilit\u00e0 di modifiche di sorta. L&#8217;introduzione dell&#8217;emendamento che rimodula le aliquote Ire (23% fino a 26mila \u20ac, 33% da 26 a 33.500 \u20ac, 39% oltre tale tetto, contributo di solidariet\u00e0 del 4% per i redditi sopra i 100 milioni), rivede le detrazioni trasformandole in deduzioni dall&#8217;imponibile, ampliando di fatto a 14mila \u20ac la \u00abno tax area\u00bb (il beneficio cessa a 78mila \u20ac di reddito). Di conseguenza sono state riviste le coperture. <\/p>\n<p>Cos\u00ec il Governo ha incrementato a 1,12 miliardi, rispetto ai precedenti 550 milioni, i rincari per le imposte indirette (bolli, concessioni governative, registro). Nuove occorrenze determinate anche dalle modifiche introdotte fino all&#8217;ultimissima stesura (prassi usuale), come i 160 milioni &#8220;ritagliati&#8221; per i forestali della Calabria. Quanto agli enti locali, resta confermato il congelamento delle addizionali, anche se \u00e8 previsto il loro ricorso potr\u00e0 scattare da parte delle Regioni che sforino i tetti di spesa per la sanit\u00e0. <\/p>\n<p>Nel complesso &#8211; lo ha ricordato il ministro dell&#8217;Economia, Domenico Siniscalco &#8211; i saldi restano immutati: 9,5 miliardi sono attesi dalla manovra sulla spesa e per parte non irrilevante sono affidati all&#8217;imposizione del tetto del 2% rispetto al 2004; 7 miliardi dovrebbero essere garantiti dalla \u00abdismissione di attivi\u00bb, mentre i restanti 7,5 miliardi sono composti da nuove entrate. Dopo la modifica apportata dalla Camera all&#8217;articolo 1 su iniziativa dell&#8217;opposizione, con un voto che provoc\u00f2 polemiche e malumori nella maggioranza, il saldo netto da finanziare, cos\u00ec come risulta dalla seconda Nota di variazione, si colloca ora a 48,7 miliardi. \u00c8 la differenza tra entrate finali per 385,3 miliardi e spese finali per 433,9 miliardi. Il \u00abmetodo del 2%\u00bb fa dunque il suo esordio e il Governo intende rinnovarlo anche per i prossimi anni. <\/p>\n<p>Dal tetto sono esclusi gli enti costituzionali, e nella versione finale non compare pi\u00f9 l&#8217;Alta commissione di controllo sul rispetto del limite del 2%, chiesta dal governatore della Banca d&#8217;Italia, Antonio Fazio, e che in commissione Bilancio era passata con i voti dell&#8217;Udc e dell&#8217;opposizione. Quanto al secondo modulo della riforma fiscale, si tratta nel complesso di interventi per 6,5 miliardi con effetti per 4,3 nel 2005. Per l&#8217;Irap, l&#8217;emendamento fiscale iniziale ha previsto riduzioni per 500 milioni sulle spese per la ricerca, sulle nuovi assunzioni e per il Sud. Poi \u00e8 arrivato l&#8217;innalzamento della franchigia da 7.500 a 8.000 \u20ac per le imprese con base imponibile inferiore a 180.759,91 \u20ac. <\/p>\n<p>Per il pubblico impiego, la Finanziaria nel complesso risorse per consentire un aumento pari al 4,2%, contro l&#8217;8% chiesto dai sindacati. Ma nella manovra, per quel che riguarda i tagli, compare altres\u00ec lo stop alle assunzioni (dal blocco \u00e8 esclusa l&#8217;Agenzia del Demanio, e sono previste assunzioni di 1.324 poliziotti, 1.400 carabinieri e 500 vigili del fuoco). Per le amministrazioni pubbliche e per gli enti locali \u00e8 in arrivo poi un nuovo giro di vite sugli acquisti per beni intermedi non obbligatori. Per quel che riguarda le nuove entrate, buona parte del gettito (3,8 miliardi) dovr\u00e0 essere garantito dalla revisione degli studi di settore. Fa poi il suo esordio nel nostro ordinamento la \u00abpianificazione fiscale concordata\u00bb, che potr\u00e0 essere utilizzata da imprenditori e lavoratori autonomi ai quali erano applicabili gli studi di settore nel 2003. <\/p>\n<p>Nel testo definitivo \u00e8 scomparso l&#8217;automatismo (di fatto l&#8217;aggancio degli studi agli indici Istat), che resta quadriennale salvo i casi in cui l&#8217;Agenzia delle Entrate ravvisi \u00absignificativi scostamenti\u00bb di contabilit\u00e0. L&#8217;altra innovazione introdotta dal Senato riguarda la cessione del quinto dello stipendio, finora riservata ai dipendenti pubblici, anche ai lavoratori privati. L&#8217;Ispa acquister\u00e0 inoltre tratti di strade nazionali per garantire allo Stato un incasso di 3 miliardi. Novit\u00e0 infine per il lotto: arrivano la ruota nazionale e l&#8217;estratto determinato. La tassazione sale dal 3 al 6%, mentre per le scommesse minime la posta scende da 3 a 1 \u20ac. <\/p>\n<p>Il Sole 24Ore<br \/>\n17\/12\/2004<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Votata la fiducia sull&#8217;articolo unico. 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