{"id":26131,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/lavori-pubblici-il-sud-fa-il-pieno\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"lavori-pubblici-il-sud-fa-il-pieno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/lavori-pubblici-il-sud-fa-il-pieno\/","title":{"rendered":"Lavori pubblici, il Sud fa il pieno"},"content":{"rendered":"<p>INFRASTRUTTURE Nel 2004 crescita boom delle gare nel Mezzogiorno (+47,1%): il valore ha raggiunto i 18,2 miliardi  <\/p>\n<p>Impennata dei bandi delle concessionarie autostradali (+281%) Crollano invece le opere commissionate dagli enti locali <\/p>\n<p>ROMA \u2022 Crescita-boom del Mezzogiorno (+47,1%) con un valore totale delle opere in gara (18,2 miliardi di euro) quasi pari alla somma di Nord e Centro (18,5 miliardi). Nuova impennata (37,8%) delle grandi opere di importo superiore a 51 milioni. Crollo delle opere appaltate dalle Regioni (-50,2%) e frenata di Province (-11,3%) e Comuni (-10,3%), anche per effetto delle restrizioni di cassa. Crescita senza precedenti dei bandi di gara delle concessionarie autostradali (+281,4%) mentre rallenta Anas (-29,6%), ma con un importo totale di 4.447 milioni che resta il pi\u00f9 alto fra i grandi enti pubblici, superiore anche alle Fs (3.434 milioni, con una crescita dell&#8217;8%).<\/p>\n<p>\u00c8 la radiografia del mercato degli appalti di lavori pubblici nel 2004, scattata dall&#8217;Osservatorio Cresme-Il Sole 24 Ore. Mercato che vale 37.761 milioni e segna una leggera crescita nei dodici mesi (+5,4%) e una frenata brusca a dicembre (-29,4% su dicembre 2003). Una fotografia che conferma le trasformazioni assai rilevanti che il mercato ha registrato nell&#8217;ultimo biennio, con le grandi opere sopra i 51 milioni che costituiscono ormai \u2014 con i loro 17,2 milioni di euro andati in gara \u2014 il 45,7% del mercato complessivo.<\/p>\n<p>Il fenomeno temuto dall&#8217;Ance, di un drenaggio di risorse del mercato ordinario da parte delle opere della legge obiettivo, \u00e8 ormai verificabile, dati alla mano, senza possibilit\u00e0 di errore: le opere di poco sotto alla fascia top (importo compreso fra 15,5 e 51 milioni di euro) totalizzano solo 3,8 milioni, con un calo del 26,4% rispetto al 2003. Della stessa dimensione complessiva (3,7 milioni) il mercato della terza fascia (da 5,1 a 15,5 milioni) che pure subisce una flessione del 2,6 per cento.<br \/>\nCrescono, quindi, solo i maxitagli. Un dato preoccupante alla luce di tre considerazioni: 1) il  mercato ordinario delle piccole e medie opere sta entrando in una crisi strutturale, causata dal dominio dei maxilotti, ma anche dalla flessione dei bandi di gara degli enti locali, destinata ad aggravarsi dopo i vincoli imposti dalla Finanziaria 2005; 2) l&#8217;assenza di nuove risorse per la legge obiettivo (si veda l&#8217;articolo in basso) pu\u00f2 produrre un blocco dell&#8217;intero mercato dei lavori pubblici che negli ultimi otto anni ha continuato a essere un polmone della crescita del Pil e dell&#8217;occupazione (+9,9% l&#8217;ultimo dato Istat per il settore delle costruzioni); 3) molti dei bandi delle grandi opere producono non spesa effettiva a breve, ma soltanto annuncio di spesa e di cantieri, in attesa che il general contractor vincitore della gara realizzi poi le progettazioni definitiva ed esecutiva prima di aprire i cantieri. <\/p>\n<p>Va detto, d&#8217;altra parte, che nel 1005 e 2006, pur in presenza del rischio di una drastica riduzione delle gare lanciate dalle amministrazioni, a scongiurare l&#8217;arresto del mercato dovrebbero arrivare in cantiere le opere della legge obiettivo gi\u00e0 finanziate e appaltate (o in corso di appalto).<br \/>\nUn&#8217;altra chiave di lettura, forse ancor pi\u00f9 interessante, delle trasformazioni in atto nel mercato dei lavori pubblici \u00e8 data dall&#8217;analisi delle procedure di gara o di appalto per le opere sopra la soglia europea (5,16 milioni). Il \u00abnuovo mercato\u00bb, che nel 2003 rappresentava esattamente il 50% del mercato totale (10.614 milioni contro i 10.705 del &#8220;mercato tradizionale&#8221;), nel 2004 ha compiuto un sorpasso ad alta velocit\u00e0, totalizzando 15.150 milioni contro i 9.644 del mercato tradizionale: quindi il 61,1 per cento. Lo spostamento \u00e8 evidente.<\/p>\n<p>La distinzione tra mercato &#8220;nuovo&#8221; e tradizionale \u2014 lanciata lo scorso anno dal settimanale \u00abEdilizia e Territorio\u00bb e dall&#8217;Osservatorio Cresme-Sole 24 Ore \u2014 lascia perplesso qualche sostenitore del rigore giuridico, ma \u00e8 tuttavia di grande efficacia per rappresentare il cambiamento del mercato.<br \/>\n Nel &#8220;tradizionale&#8221; \u00e8 incluso l&#8217;appalto di soli lavori pubblici previsto dalla legge Merloni che fino a tre anni fa era praticamente il 100% del mercato; nel &#8220;nuovo&#8221; sono ricomprese quattro forme di appalto che comprendono insieme progettazione ed esecuzione dei lavori: le concessioni di costruzione e gestione; il project financing nella versione del &#8220;promotore&#8221; prevista dall&#8217;articolo 37-quater della legge Merloni; l&#8217;appalto integrato di progettazione e lavori; il general contractor responsabile delle varie fasi dell&#8217;opera, voluto da Lunardi per la &#8220;legge obiettivo&#8221;.<\/p>\n<p>A guardar bene dentro questo \u00abnuovo mercato\u00bb si rileva, tuttavia, che appalto integrato (+36,1%) e general contractor (+182,5%) sono in forte crescita, mentre le due modalit\u00e0 di project financing segnano il passo: il promotore con una flessione del 24,7% e la concessione con una caduta del 69,9 per cento.<\/p>\n<p>Il Sole-24 Ore<br \/>\nsezione: ECONOMIA ITALIANA data: 2005-01-07 &#8211; pag: 13<br \/>\nautore: GIORGIO SANTILLI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INFRASTRUTTURE Nel 2004 crescita boom delle gare nel Mezzogiorno (+47,1%): il valore ha raggiunto i 18,2 miliardi Impennata dei bandi delle concessionarie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-26131","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26131","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26131"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26131\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26131"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26131"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}