{"id":26128,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/le-esportazioni-italiane-non-partono-piu-dal-nord\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"le-esportazioni-italiane-non-partono-piu-dal-nord","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/le-esportazioni-italiane-non-partono-piu-dal-nord\/","title":{"rendered":"Le esportazioni italiane non partono piu\u2019 dal Nord"},"content":{"rendered":"<p>Da uno studio della Banca d\u2019Italia sul commercio internazionale e sul grado di apertura all\u2019export delle Regioni italiane emerge che, nel decennio 1992-2002, la quota delle nostre esportazioni sul totale degli scambi mondiali di merci e servizi ha perso un punto percentuale, passando dal 4,8% al 3,9%. Il rapporto confronta l\u2019andamento delle esportazioni di quattro regioni italiane, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Marche, che da sole contribuiscono per oltre il 60% all\u2019export nazionale, ed il risultato e\u2019 abbastanza sorprendente: circa la meta\u2019 della perdita percentuale (-0,4%) e\u2019 da attribuirsi alla sola Lombardia.<\/p>\n<p>La graduatoria delle regioni<br \/>\nL\u2019analisi di Bankitalia riflette quella del Rapporto 2003 sul commercio estero curato da ICE e Ministero Attivita\u2019 Produttive ( elaborazioni su dati ISTAT) che, riportando lo spaccato dei pesi, per Regioni, delle esportazioni italiane, evidenzia le perdite dei valori di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, per quanto tali Regioni siano rimaste, nell\u2019ordine, alle prime tre posizioni tra le 20 del Paese. Graduatoria delle regioni italiane per valore delle esportazioni (anno 2003) .<\/p>\n<p>Non e\u2019 verosimile pensare che le cause della debacle lombarda siano del tutto diverse da quelle comuni al resto del Paese, e, quindi, il calo della produzione industriale e dei consumi, la perdita di competitivita\u2019 che ha relegato l\u2019Italia al quarantaseiesimo posto dal ventiseiesimo che deteneva nel 2001, la perdurante debolezza del dollaro; tuttavia, il Rapporto della Banca d\u2019Italia, nel soffermarsi sulla composizione dell\u2019export delle Regioni sotto esame, sottolinea anche come l\u2019eccessiva specializzazione dei prodotti sia da includersi tra i fattori determinanti della frenata. In altri termini, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Marche, ma soprattutto la prima, dopo aver goduto per anni di vantaggi comparativi nei prodotti tradizionali, a medio basso valore aggiunto, si sarebbero tropp o appiattite sulle rispettive specializzazioni, senza diversificarsi in produzioni piu\u2019 innovative e tecnologicamente piu\u2019 avanzate, tali da venire piu\u2019 facilmente incontro alla domanda mondiale.<\/p>\n<p>Il \u201cgrado di creativita\u2019\u201d<br \/>\nInfine, lo studio della Banca d\u2019Italia fa venire in mente i risultati di una ricerca condotta dall\u2019Universita\u2019 Bocconi su incarico di Assolombarda, che ha calcolato il Grado di Creativita\u2019 delle principali citta\u2019 italiane. intendendo per tale l\u2019insieme delle professioni suscettibili di \u201dprodurre qualche cosa di nuovo e di utile\u201d. Suddivisa la classe creativa in due categorie, quella dei \u201dSupercreativi\u201d, composta dagli eccellenti in materie scientifiche, architettura, arte, sport e comunicazione e quella dei \u201cCreativi\u201d, vale a dire i professionisti in campo manageriale, finanziario, legale, tecnico e sanitario, l\u2019indagine Bocconi ha calcolato la percentuale di operatori creativi rispetto alla popolazione attiva in ciascuna delle citta\u2019 campione.<\/p>\n<p>Il risultato della ricerca e\u2019 abbastanza sorprendente perche\u2019 Milano, capitale della moda e del design, viene classificata soltanto quarta, superata nella graduatoria da Roma ( al primo posto), Genova e Trieste.<\/p>\n<p>Roberto Meini<br \/>\nE.B.C., s.r.l. \u2013 Servizi per l\u2019internazionalizzazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da uno studio della Banca d\u2019Italia sul commercio internazionale e sul grado di apertura all\u2019export delle Regioni italiane emerge che, nel decennio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-26128","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26128"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26128\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}