{"id":26081,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/investire-allestero-fa-bene-allitalia\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"investire-allestero-fa-bene-allitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/investire-allestero-fa-bene-allitalia\/","title":{"rendered":"\u00abInvestire all\u2019estero fa bene all\u2019Italia\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Con il capo dello Stato i ministri Fini, Marzano, Moratti e Urbani. E 500 tra imprenditori, banchieri, manager<\/p>\n<p> Il presidente della Repubblica Ciampi in India: si aiuta lo sviluppo interno e si crea occupazione<\/p>\n<p>DAL NOSTRO INVIATO<br \/>\nNEW DELHI &#8211; Ciampi scorre l\u2019elenco di imprenditori, banchieri e manager del commercio giunti con lui nella capitale dell\u2019India, 500 persone, e si concede un sorriso. S\u00ec, l\u2019Italia \u00absta lavorando per conoscere e farsi conoscere\u00bb dal gigante asiatico proprio secondo \u00abl\u2019assetto plurale\u00bb che lui preferisce. Ossia: \u00abcoinvolgendo insieme, in un approccio sistemico, istituzioni, governo, forze economiche e sociali\u00bb. Obiettivo dichiarato della missione: imprimere \u00abun salto di qualit\u00e0 al dialogo tra i due Paesi\u00bb e affiancare la veloce rincorsa di una cos\u00ec \u00abgrande democrazia nell\u2019atlante geopolitico\u00bb. <\/p>\n<p>COMPETITIVITA\u2019 &#8211; Oltretutto, spiega Ciampi, \u00abentrare in mercati come quello indiano pu\u00f2 essere una spinta enorme al miglioramento per la ripresa della crescita nel nostro Paese e quindi nella nostra competitivit\u00e0\u00bb. E, per tranquillizzare quanti guardano con inquietudine a simili sfide (\u00e8 successo ancora due mesi fa con l\u2019analogo viaggio politico e d\u2019affari nell\u2019altra superpotenza di questa parte del mondo, la Cina), aggiunge che \u00abinvestire all\u2019estero fa bene\u00bb. Perch\u00e9 \u00abpu\u00f2 aiutare il nostro sviluppo interno e creare anche occupazione\u00bb.<br \/>\nA meno di 24 ore dall\u2019arrivo a New Delhi &#8211; il tempo di assorbire il jet-lag e di adattarsi a una primavera troppo calda &#8211; il presidente della Repubblica illustra ai giornalisti scopi e ricadute di una visita di Stato, tesa a rinsaldare rapporti e a stringere accordi politici, economici, scientifici e culturali. Il suo ragionamento di fondo \u00e8 che all\u2019Italia in affanno di oggi sarebbe sufficiente conquistare spazio nella nicchia dei ceti a reddito medio di due potenze come India o Cina (una nicchia valutabile in almeno 250 milioni di consumatori su oltre due miliardi e mezzo di persone, dice, tenendosi a un calcolo prudente) per darsi una \u00abnotevole spinta\u00bb. <\/p>\n<p>SLOGAN &#8211; Per intercettare le nuove opportunit\u00e0 di questo sub-continente in spettacolare crescita nonostante antiche contraddizioni e che \u00abtenta dunque di coniugare uno sviluppo dell\u20198 per cento annuo a una pi\u00f9 saggia equit\u00e0 sociale\u00bb, Ciampi \u00e8 accompagnato anche da una folta rappresentanza del governo: dai ministri Marzano, Urbani, Moratti, al ministro degli Esteri Fini, atteso per stamani insieme al presidente della Confindustria, Luca di Montezemolo. Una delegazione \u00abcoordinata appunto sui diversi fronti della scommessa sulla quale il nostro Paese ha deciso di misurarsi qui\u00bb, e che il capo dello Stato riassume con uno slogan: \u00abPi\u00f9 Italia in India, pi\u00f9 India in Italia\u00bb.<br \/>\nSlogan che &#8211; puntualizza &#8211; andrebbe comunque declinato \u00aball\u2019insegna della complementariet\u00e0\u00bb, ci\u00f2 che implica un \u00abdiscorso sul lungo periodo tra le nostre nazioni\u00bb. E il seme dovr\u00e0 essere un rapporto bilaterale da incardinare su un dialogo politico pi\u00f9 intenso di quanto non sia stato finora, in cui si riconosca all\u2019India \u00abil ruolo essenziale che merita in questa fase di transizione delle relazioni internazionali\u00bb, e all\u2019Italia la fiduciosa coerenza a \u00abun ordine multilaterale fondato su valori e obiettivi comuni\u00bb.<br \/>\nQuesta la premessa dei colloqui a vari livelli che cominceranno oggi e che punteranno ad aumentare interscambio e investimenti reciproci, con partecipazione di banche, grandi gruppi e piccole aziende. Spiega il presidente: \u00abNew Delhi si sta aprendo gradualmente e le chance di intervenire alla sua crescita spaziano dalle infrastrutture all\u2019industria agroalimentare, dal petrolio alla finanza, dal turismo alle iniziative in campo tecnologico, scientifico e culturale\u00bb. Ha in mente gli accordi per il restauro delle grotte di Ajanta ed Ellora, tra i pi\u00f9 importanti siti archeologici del Paese. Ma pensa anche a certi protocolli per promuovere ricerca congiunta tra universit\u00e0 ed enti scientifici, in linea con una tradizione di rapporti che negli anni scorsi ha formato a Trieste qualcosa come 6.000 ricercatori. <\/p>\n<p>GOVERNO &#8211; Questo tipo di sinergia che Ciampi raccomanda oggi per il \u00abcaso indiano\u00bb \u00e8 identica a quella che chiede sempre per rianimare l\u2019economia nazionale, a partire dalla competitivit\u00e0. Ed \u00e8 una questione che, curiosamente, il ministro Marzano ha appena posto con forza, mettendo in mora il governo cui appartiene. Insomma, chiediamo al presidente: non c\u2019\u00e8 il rischio di procedere in ordine sparso, su un terreno cos\u00ec delicato?<br \/>\nLa replica glissa le polemiche: \u00abIo sono sempre per un approccio sistemico e integrato in una pluralit\u00e0 di aspetti che dovrebbero poi entrare tutti insieme nel grande fiume della politica. Quando incito a procedere uniti non lo faccio cedendo a una scorciatoia retorica, ma perch\u00e9 credo davvero che imprese, forze sociali, sindacati e istituzioni debbano collaborare e perseguire un unico obiettivo. Questa \u00e8 la condizione per vincere\u00bb. <\/p>\n<p>Marzio Breda<br \/>\nCorriere della Sera<br \/>\n14\/2\/2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il capo dello Stato i ministri Fini, Marzano, Moratti e Urbani. 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