{"id":26072,"date":"2009-01-09T00:00:00","date_gmt":"2009-01-09T00:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/dev.italcam.com.br\/noticia\/uccisa-la-suora-che-difendeva-lamazzonia\/"},"modified":"2009-01-09T00:00:00","modified_gmt":"2009-01-09T00:00:00","slug":"uccisa-la-suora-che-difendeva-lamazzonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/uccisa-la-suora-che-difendeva-lamazzonia\/","title":{"rendered":"Uccisa la suora che difendeva l\u2019Amazzonia"},"content":{"rendered":"<p>Dorothy, americana, aveva creato una zona protetta nella foresta vergine contro i taglialegna e gli speculatori<br \/>\nRIO DE JANEIRO &#8211; Sei colpi al petto e in faccia, sparati da due metri contro una suora di 74 anni. La morte di una missionaria americana, arrivata dall\u2019Ohio in Amazzonia trent\u2019anni fa per difendere i poveri e la foresta, sta scuotendo il Brasile come non avveniva da tempo. C\u2019\u00e8 tutto nel sacrificio di Dorothy Stang, che ha accolto i suoi assassini sabato scorso leggendo loro brani della Bibbia: il sangue versato dai pi\u00f9 deboli, l\u2019impunit\u00e0, lo strapotere dei fazendeiros , la devastazione della foresta amazzonica, l\u2019incapacit\u00e0 del governo Lula di modificare rapporti di potere fermi all\u2019epoca del colonialismo. E c\u2019\u00e8 la miseria e l\u2019ignoranza, che porta due uomini, subito identificati, ad uccidere su commissione, forse senza nemmeno sapere perch\u00e9, per quattro soldi. <\/p>\n<p>Anapu, una cittadina di 7.000 anime ricavata nella foresta, stato del Par\u00e0. La nostra striscia di Gaza, l\u2019hanno definita i commentatori brasiliani, per i livelli di violenza e la guerra infinita attorno alla terra, ambita da tutti. Una foto del satellite mostra questo angolo di Amazzonia come una macchia verde scura pettinata da strisce pi\u00f9 chiare, giallognole. \u00c8 dove le motoseghe e il fuoco hanno gi\u00e0 colpito. Ad ogni nuova strada che si apre nella foresta, la situazione peggiora. Non lontano da Anapu, a Tucuru\u00ec, lavora la cooperazione italiana, in un progetto per combattere gli incendi. \u00abLa violenza scaturisce dal meccanismo economico e dagli appetiti su queste terre &#8211; spiega il responsabile del progetto, Franco Perlotto -. Mani forti si impossessano di grandi aree falsificando documenti, poi arrivano gli incendi e la sottrazione di legname pregiato, in seguito la terra disboscata diventa pascolo e, alla fine del ciclo, viene rivenduta ai coltivatori di soia\u00bb. La soia, in questo momento, \u00e8 il maggior business del Brasile, di tutta l\u2019America Latina. Il fatto che, in ultima analisi, diventi causa di morti a catena fa venire in mente l\u2019altra ricchezza del continente, quella della coca. Secondo uno studio della Pastorale della Terra, un\u2019entit\u00e0 della Chiesa brasiliana, lo Stato del Par\u00e0 \u00e8 in testa con 521 morti in 18 anni alla classifica degli omicidi per questioni legate al possesso di terra. Solo una manciata i casi risolti. <\/p>\n<p>Suor Dorothy sapeva bene che il suo lavoro dava fastidio a tanti, in questa catena di interessi forti. Nel \u00abProgetto di sviluppo sostenibile Esperan\u00e7a\u00bb, che aveva messo in piedi dieci anni fa ad Anapu, l\u2019obiettivo era l\u2019armonia tra la foresta vergine e le necessit\u00e0 economiche della popolazione. Solo 400 famiglie, in un\u2019area gigantesca di 1.400 chilometri quadrati, vivevano di agricoltura a bassa intensit\u00e0 e prodotti della foresta. Una piccola utopia. Estranea, lontana dalle direttive guida della politica nazionale, che punta sul grande agrobusiness indirizzato alle esportazioni di cereali e di carne ed \u00e8 favorevole all\u2019apertura di nuove strade. E soprattutto in netto contrasto con gli appetiti locali. Le terre custodite da suor Dorothy erano difficilmente accessibili alle squadre di taglialegna e alle chiatte che trasportano a valle i preziosi tronchi di mogano, il pi\u00f9 pregiato legname dell\u2019Amazzonia. Pochi giorni fa, il governo Lula ha dovuto cedere alle violente proteste dei madereiros , i commercianti di legname, che minacciavano di bruciare tutto e inquinare i fiumi con sostanze chimiche se non fosse stato ritirato un decreto di forte limitazione dell\u2019uso della terra. In una intervista, tre anni fa, la missionaria aveva parlato per la prima volta di minacce di morte e puntato l\u2019indice sulle grandi imprese del legname. \u00abSe ricever\u00f2 una pallottola, gi\u00e0 sapete da dove \u00e8 partita\u00bb, aveva detto. Poi aveva denunciato la non collaborazione della polizia locale, che anzi la vedeva come una pericolosa agitprop. Pochi giorni prima di morire, infine, aveva incontrato Nilmario Miranda, il sottosegretario ai diritti umani del governo. <\/p>\n<p>Da Brasilia, si fa notare oggi che alla religiosa era stato proposto uno schema di protezione, che lei ha rifiutato. Nel 1988, l\u2019assassinio di Chico Mendes, il simbolo della preservazione dell\u2019Amazzonia e dei raccoglitori di caucci\u00f9, aveva scosso il mondo e aperto una nuova era in Brasile nella questione ambientale. Oggi al ministero dell\u2019Ambiente c\u2019\u00e8 Marina Silva, che di Mendes \u00e8 considerata la pupilla e l\u2019erede. La Silva, che poco ha potuto in questi due anni di governo contro l\u2019ala dominante del governo Lula, ha riconosciuto che l\u2019omicidio di suor Dorothy \u00e8 l\u2019episodio pi\u00f9 grave da allora. Per Lula non sono giornate facili. Raggiunto dalla notizia mentre era impegnato nell\u2019ennesimo viaggio all\u2019estero, ha spedito nel Par\u00e0 due ministri e duemila soldati e chiesto una indagine rigorosa e severa. Ma \u00e8 stato criticato per non aver partecipato ai funerali dell\u2019ultima vittima dei poteri forti del Brasile, sulla lotta ai quali ha costruito la sua fortuna politica. <\/p>\n<p>Corriere della Sera<br \/>\nRocco Cotroneo<br \/>\n17 febbraio 2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dorothy, americana, aveva creato una zona protetta nella foresta vergine contro i taglialegna e gli speculatori RIO DE JANEIRO &#8211; Sei colpi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[60],"class_list":["post-26072","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-notizie","tag-notizie-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26072"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26072\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/italcam.com.br\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}